Antonio Vassallo ricorda il padre e commenta la grande partecipazione di quest’anno alla commemorazione per l’anniversario. “A distanza di tanti anni c’erano molti sindaci, tanti amici. Voglio sperare che questo ricordo ci sia anche tra 50, 100 anni, perché papà merita di essere ricordato. È stato il rappresentante della bella politica. Io spero che quanto prima si conosca il motivo per il quale non c’è più”.
A distanza di dodici anni è difficile credere nella giustizia ancor più se nell’inchiesta sono coinvolti esponenti delle forze dell’ordine. “Credo che la giustizia sia fatta di persone oneste e disoneste – conclude Antonio Vassallo -, questo a prescindere da come sono state condotte le indagini. Ci sono persone che hanno lavorato malissimo, hanno commesso degli errori, persone che potrebbero essere coinvolte. Se la giustizia è rappresentata da queste persone allora stento a crederci. Voglio credere, invece, che esistono anche persone oneste, persone che credono nella legalità”.
Rosaria Federico









