Una vera e propria diffida formale indirizzata ai vertici istituzionali cittadini e regionali per denunciare il collasso strutturale della mobilità urbana partenopea.
Il Movimento Consumatori – Sezione di Napoli, per mano del referente Osvaldo Ciriello, ha inoltrato un’istanza urgente al Prefetto Michele Di Bari, al Presidente della Regione Campania Roberto Fico, all’Assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo, al Sindaco Gaetano Manfredi e agli Assessori comunali Edoardo Cosenza (Trasporti) e Antonio De Iesu (Polizia Municipale e Legalità).
Nel documento si evidenzia come la paralisi viaria della città non rappresenti più un disagio temporaneo, ma una vera e propria lesione dei diritti fondamentali dei cittadini sanciti dall’articolo 2 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per quanto riguarda la tutela della salute, la sicurezza e la qualità dei servizi pubblici essenziali.
Taxi salati per i tempi d’attesa e autobus bloccati
Tra le criticità più severe messe in luce dall’associazione figurano i contraccolpi economici diretti sull’utenza. Il blocco della circolazione provoca un aumento smisurato dei costi del servizio taxi: le tariffe a tassametro, basate su scatti orari nei momenti di fermo veicolare, costringono cittadini e turisti a pagare cifre spropositate per rimanere bloccati nelle code.
A questo si aggiunge la paralisi del trasporto pubblico su gomma. Autobus e filobus restano ostacolati dalla sosta abusiva lungo le corsie preferenziali prive di cordoli protettivi o di sistemi di rilevamento automatico, rendendo impossibile il rispetto degli orari previsti dalle Carte dei Servizi.
Cantieri simultanei e ZTL sguarnite
Il Movimento Consumatori punta il dito anche sulla mancanza di coordinamento nella gestione dei cantieri stradali e dei grandi eventi. L’apertura contemporanea di più fronti di scavo senza percorsi alternativi efficaci o comunicazioni tempestive finisce per trasformare gli snodi strategici della città in imbuti impraticabili.
Sotto accusa anche la gestione delle Zone a Traffico Limitato: la mancanza di un presidio elettronico e sanzionatorio rigoroso ai varchi di accesso svuota di efficacia le ZTL, vanificando la tutela ambientale e la decongestione del centro storico.
Le richieste alle istituzioni e l’ultimatum di 15 giorni
Per fermare quella che viene definita un’emergenza non più sostenibile, l’associazione ha formulato richieste precise:
Al Comune di Napoli: l’approvazione immediata di un Piano Straordinario della Viabilità; la piena operatività e il controllo telematico di tutte le ZTL; il presidio delle corsie preferenziali mediante telecamere omologate per tutelare velocità e fruibilità di bus e taxi/NCC (ex L. 21/1992); l’obbligo di informazione preventiva per cantieri e deviazioni.
Alla Prefettura di Napoli: l’attivazione di un coordinamento interforze per il monitoraggio della sicurezza stradale nei punti nevralgici.
Alla Regione Campania: la promozione di un tavolo congiunto per favorire l’integrazione tariffaria e l’uso dei parcheggi d’interscambio.
L’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo tecnico con le rappresentanze dei consumatori presso il Comune di Napoli. Qualora non arrivino risposte concrete entro 15 giorni, il Movimento Consumatori valuterà l’avvio di azioni giudiziarie e amministrative a tutela degli interessi collettivi, incluse segnalazioni alle Autorità di vigilanza.



