LIVE
LA TRAGEDIA DEL LUNGOMARE

Napoli, travolta da un’auto pirata: morta la turista leccese di 24 anni

Rebecca Pepe era ricoverata da 4 giorni all'ospedale del Mare. Un diciannovenne prima è fuggito poi si è costituito alla Polizia Locale. L’ennesima drammatica scia di sangue sulle strade partenopee evidenzia un’emergenza pedoni senza fine.
Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...

Napoli –  Quattro giorni di speranza e preghiere spezzati dalla notizia più drammatica. Non ce l’ha fatta Rebecca Pepe, la studentessa di 24 anni originaria di Lecce investita la scorsa settimana in via Antonio Dohrn, nel cuore di Napoli.

La giovane si è spenta questa mattina nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale del Mare, dove era ricoverata in condizioni disperate. Troppo gravi i traumi riportati nell’impatto violentissimo, in particolare un ematoma e un quadro neurochirurgico compromesso che non le hanno lasciato scampo.

La ragazza, che si trovava in città per qualche giorno di vacanza, stava attraversando la strada quando è stata travolta in pieno da una vettura che procedeva a forte velocità.

La fuga e poi la resa del pirata della strada

Invece di fermarsi a prestare i primi soccorsi, l’automobilista alla guida dell’auto ha premuto sull’acceleratore facendo perdere temporaneamente le proprie tracce. Solamente ore dopo l’impatto si è presentato alle forze dell’ordine un giovane di 19 anni, che si è costituito ammettendo le proprie responsabilità.

Gli agenti del Reparto Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli stanno completando la ricostruzione della dinamica dell’incidente, acquisendo i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona per verificare la velocità del veicolo e l’esatta traiettoria prima dell’impatto.

Per il giovane pirata della strada la posizione giudiziaria si è ora formalmente aggravata: l’ipotesi di reato passa da lesioni gravissime a omicidio stradale con l’aggravante della fuga e dell’omissione di soccorso.

La mappa del sangue: un’emergenza pedoni continua

La morte di Rebecca Pepe rischia di essere soltanto l’ennesimo tassello di una vera e propria strage stradale che non accenna a fermarsi all’ombra del Vesuvio. Poche settimane fa, a fine agosto, in via Nuova Poggioreale un uomo di 80 anni è stato travolto e ucciso all’alba da un’auto mentre attraversava la carreggiata riservata.

Agli inizi dell’anno, la prima vittima del 2026 era stata Giuseppe Cafiero, 63 anni, morto a Fuorigrotta dopo dieci giorni di agonia per le ferite riportate davanti all’uscita del sottopasso.

Una scia tragica che non risparmia neanche l’hinterland metropolitano e le strade ad alto scorrimento: proprio in queste ore si è registrato il decesso del ventenne travolto in bicicletta sulla via Domitiana assieme a un quindicenne, anch’egli travolto da un pirata poi rintracciato.

I dati cittadini restano allarmanti: tra le oltre venti vittime registrate mediamente ogni anno sulle arterie napoletane, quasi la metà sono rappresentate da utenti deboli della strada, pedoni travolti spesso sulle strisce o nei pressi dei punti nevralgici della movida e del turismo. La scomparsa della giovane Rebecca riapre con violenza il dibattito sulla velocità dei veicoli in centro e sui controlli notturni nelle zone a maggior traffico pedonale.

Segui Cronache della Campania Canali ufficiali

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano