Fico frena sulle trattative: “La nuova giunta? Rispetteremo gli equilibri, niente corse contro il tempo”

Il presidente eletto della Campania invita partiti e civismo alla “massima responsabilità”: priorità a competenze e qualità, non alle appartenenze. “La politica sia propositiva, non autoreferenziale”.
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Napoli– “Quattro giorni in più o in meno non fanno la differenza”. Roberto Fico sceglie la linea della calma e della ponderazione mentre si avvicina il momento decisivo della composizione della nuova giunta regionale.

Intervistato a Casa Corriere, il presidente eletto della Campania ribadisce che il nodo non è la tempistica, ma la qualità dell’esecutivo che andrà a guidare la Regione nei prossimi anni.

“L’obiettivo – spiega Fico – è costruire una squadra all’altezza delle sfide che ci attendono, con responsabilità, rappresentanza politica e competenze solide nelle diverse aree di intervento”. Niente fretta, dunque: meglio prendersi il tempo necessario per definire un assetto che tenga insieme partiti, forze civiche e professionalità esterne.

Il presidente eletto rivendica il metodo che sta seguendo sin dal giorno della vittoria: “Ho chiesto a tutti massima responsabilità e la voglia di fare bene ciò che serve. Nel dialogo tra i partiti e con la società civile dobbiamo individuare ciò che è davvero utile ai campani, fuori da ogni logica di appartenenza”.

Gli equilibri politici – rassicura Fico – saranno rispettati, così come il protagonismo delle diverse realtà che hanno sostenuto la sua candidatura. Ma la bussola resta una sola: lavorare per il bene comune.

“La politica – conclude – non deve essere autoreferenziale. Deve essere propositiva, capace di raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti e aiutare concretamente le persone che vivono sul territorio”.

Un messaggio che suona come un avvertimento alla sua futura maggioranza: la giunta nascerà dal confronto, ma non sarà terreno di spartizioni.

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Commenti (22)

Nino Serpico in una settimana se andava lei alla regione abbuffava con la sua intelligenza e tutto a posto.

Praticamente al di là della scarsa affluenza, peggio per chi non vota, si priva di un diritto, la situazione è tragica.
Perché il 5 stalle Fico, dovrà stare “alle dipendenze” del pd perché di voti ne hanno presi pochissimi, uno scarso 9% contro il circa 27% del pd.
Ridurranno Napoli e la Campania una miseria.
Mi sento male.
Speriamo che litighino subito e che si ritorni a votare in primavera.

L’articolo presenta una visione chiara di Roberto Fico e le sue intenzioni, ma io credo che ci siano troppe parole senza un vero contenuto pratico. La calma va bene, ma servono anche azioni concrete per i cittadini.

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