Un degrado che si allarga fino a corso Garibaldi
La situazione di Porta Capuana si riflette anche lungo l’asse di corso Garibaldi e del Vasto, dove si registrano quotidianamente episodi di microcriminalità e violenze.
«La piazza – aggiunge Borrelli – è il simbolo di un fallimento: rifiuti ovunque, persone in stato di alterazione distese sulle panchine, topi che si muovono tra le bancarelle abusive. Tutto questo a pochi passi dai circuiti turistici del centro storico».
Appello alle istituzioni: “Salviamo Porta Capuana”
Il deputato di Avs ha infine lanciato un nuovo appello al Governo e agli enti locali:
«I lavori del Demanio all’ex Pretura, annunciati da anni, sembrano fermi a un grande punto interrogativo. È ora di smetterla con promesse e rinvii. Serve un piano serio e condiviso per ripristinare legalità e decoro urbano, con più forze dell’ordine, controlli e interventi sociali. Porta Capuana e corso Garibaldi sono la porta d’ingresso di Napoli: non possono restare simbolo di abbandono».
L’episodio arriva a pochi giorni di distanza da un’altra violenza avvenuta nella stessa area, dove una giovane donna era stata aggredita e soccorsa da una turista francese.
Due episodi ravvicinati che disegnano un quadro sempre più allarmante: Porta Capuana come epicentro di degrado, paura e solitudine urbana, nel cuore di una città che vive ogni notte tra bellezza e ferite aperte.










E’ veramente preoccupante quello che sta succedendo a Porta Capuana. La violenza sembra aumentare giorno dopo giorno e i cittadini non sanno più come sentirsi sicuri. Occorre una soluzione urgente per fermare questo degrado.