Parlando del suo lavoro nel corso degli anni, Spalletti ha voluto elogiare l’operato di Sky Sport.
“Ho condizionato fortemente la mia vita per l’amore che ho per questo sport.Ho fatto dei video e dei contenuti da far vedere alla squadra che sono importantissimi, grazie a quelli si vanno a trovare nuove soluzioni per la squadra che possono determinare una posizione in classifica o una vittoria in più, che può essere quella determinante per svoltare.
Sky è stata fondamentale per questa crescita, perché ha portato il calcio dentro le case e ci ha permesso di andare ad acchiappare delle situazioni che prima non vedevamo e che avevamo difficoltà a vedere per mettere qualcosa di nostro.Ha portato le tribune dietro i divani e gli spogliatoi dentro i salotti di casa, per questo bisogna ringraziare Sky”.
Tornando alla gestione dello spogliatoio, Spalletti ha spiegato quale secondo lui deve essere una caratteristica fondamentale dei suoi giocatori e ha portato alcuni esempi pensando all’ultima stagione.
“Un calciatore lo giudico spesso per il carattere che ha – ha precisato l’allenatore -, secondo me è fondamentale.Chiaro che serve che abbia qualità, ma serve portare in evidenza una sintesi: la partita è una scatola vuota e tu la devi riempire di cose, chi mette di più è il calciatore più bravo ma bisogna riuscire a stimolare ciascuno a dare un po’ di tutto.
Penso a Kvaratskhelia: se in quella scatola ci mette anche recuperi e contrasti, o due ‘sparate’ anche in fase difensiva, ti crea dei vantaggi importanti.Ormai si va a cercare un calcio più moderno, senza tempo, che non abbia ruolo.
Ci vogliono più cose.E Di Lorenzo è quel qualcosa in più che diventa evidente quando si parla di calcio moderno: Di Lorenzo è il calcio moderno”.
“Il mio pensiero va alla città e al pubblico di Napoli”
In chiusura Spalletti ha regalato un’ultima dedica a Napoli e ai napoletani: “Il mio pensiero va alla città e al pubblico.
Non c’è bellezza, pur grande che sia, che possa ridarti quello che mi hanno dato loro.Mi hanno fatto veramente sentire come è impossibile far sentire una persona o come può meritare una persona.



