Vengono ad addizionarsi a quanto ho detto.Sono stanco, avevo la famiglia e una figlia piccola distante, voglio stare un po’ insieme a lei e con la mia famiglia.
Tra dieci giorni le squadre ripartono e io non so con quale entusiasmo sarei ripartito se fossi stato ancora un allenatore di Serie A o l’allenatore del Napoli.Loro meritano cose che io in questo momento non posso dare, anche se sono molto applicato e determinato.
Sono esecutivo al massimo, però poi ho paura che mi manchi qualcosa.
“Per il momento rimango fuori poi verso dicembre vediamo”
Per il momento rimango fuori, verso dicembre gennaio o febbraio si guarderà e si vedrà se si può avere una postura adatta per tornare a fare l’allenatore dentro lo spogliatoio, dove serve sintesi, fare dei video bellissimi e bisogna avere cose nuove e moderne da dire”.Spalletti ha dunque chiarito la questione: “Che il calcio è facile lo sanno dire tutti, c’è bisogno che si dica qualcosa di diverso perché vogliamo scegliere se il calcio è facile è basta o se invece deve diventare qualcosa di moderno, come succede in tante altre professioni.
Io, così come tanti altri, voglio sentirmi dire qualcosa di diverso: lo ripeto, che il calcio è facile lo sanno dire tutti. È vero che è facile e in questo senso bisogna portarsi dietro le cose fatte da gente come Vialli, Mancini, Baggio, Del Piero e Totti, ma poi c’è da considerare anche il lavoro di altri calciatori che non avevano questa qualità per donazione di Dio ma dovevano ottenerla con lavoro e applicazione giorno per giorno.Per questo bisogna spiegare come hanno fatto quelli senza queste qualità a farcela e se c’è dell’altro in più da poter mettere a disposizione dei giovani.
Il calcio ha bisogno di qualità e di cose sempre più qualitative”.Ancora sul momento di pausa, l’ex allenatore del Napoli ha parlato del suo anno sabbatico: “Non so come mi sentirò, dipende da come arriverò dopo un periodo in cui avrò consumato quello di cui penso di aver bisogno.
Prima devo consumare questo bisogno che ho, poi vediamo come arrivo.Probabilmente posso anche rimanere deluso, a volte pensavo di stare comodo a casa e dopo un po’ pensavo che era meglio quello che vivevo prima”.



