E’ ancora caos ripescaggi a causa dei troppi eletti tra il M5S A Montecitorio e a Palazzo Madama gli uffici sono pronti per iniziare, lunedi’ prossimo, l’accoglienza dei deputati e i senatori eletti per il disbrigo delle pratiche necessarie: per esempio le fotografie per il sito internet o le impronte per il tesserino e per le votazioni in aula.
Ma i nomi dei seicento eletti ancora non ci sono, visto che l’ufficio elettorale nazionale sta ancora decidendo quali candidati subentreranno a quelli eletti in piu’ collegi. All’appello mancano ancora 5 deputati e 8 senatori. Il caso piu’ clamoroso e’ quello della circoscrizione Campania 1, cioe’ Napoli, dove M5s a suon di pluricandidature, ha meno candidati dei seggi vinti, cosa che mette in crisi la macchina dell’Ufficio elettorale nazionale.
Firmati i contratti per funzionari a tempo pieno e determinato, rafforzando l’organico dell’Ambito Territoriale Sociale N24 nei comuni di Pollena Trocchia, Volla, Cercola e Massa di Somma.
Un problema analogo si era presentato anche nel 2018 per il Movimento nel Meridione, dove in tutte le Regioni ottenne consensi che talvolta superavano il 50%. Tuttavia non c’erano molte pluricandidature e alla fine il problema si risolse. Quest’anno il partito di Giuseppe Conte ha fatto ricorso massicciamente a questa possibilita’ concessa dal Rosatellum con il risultato nella Circoscrizione di Napoli di non aver abbastanza candidati e di doverli recuperare da altre parti. Se si va sul sito del Viminale (che mette on line i dati trasmessi dall’Ufficio elettorale nazionale della Cassazione) e si controlla la circoscrizione Campania 1, si vedra’ che M5s ha vinto tutti e sette i collegi uninominali e con il suo 41, 36% ha eletto sei candidati nel proporzionale.
Tuttavia diversi di essi sono stati eletti anche altrove: Sergio Costa nell’uninominale di Napoli Fuorigrotta, Carmela Di Lauro nell’uninominale di Somma Vesuviana, Giuseppe Conte in un’altra circoscrizione proporzionale. Gli altri tre, Raffaele Bruno, Gilda Sportiello e Alessandro Caramiello, siederanno a Montecitorio, ma mancano all’appello altri tre. L’algoritmo della legge elettorale (l’articolo 84 del dpr 361/1957) prevede che in questi casi si vadano a recuperare i candidati degli uninominali della stessa circoscrizione che non hanno vinto, ma il Movimento li ha portati a casa tutti e sette; in subordine si deve pescare nel proporzionale della circoscrizione “in cui la lista abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata”.
Viterbo - E' stato ritrovato il corpo di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, disperso dallo scorso 27 giugno nelle acque del lago di Vico, nel Viterbese. Il corpo dell'uomo, 84 anni, è stato individuato nel corso delle ricerche andate avanti per oltre un mese.…
Gli elettori di Napoli di M5s finiranno per far eleggere i candidati del Movimento di altre Regioni, ma non si sa ancora quali perche’ si stanno riconteggiando ancora 21 sezioni (su 61.417 dell’intera Italia), e una manciata di voti possono far scattare i quozienti in una Regione o in un’altra. Stesso problema al Senato, dove a M5s spettano tre eletti al proporzionale; la capolista Maria Castelloni e’ stata eletto all’uninominale (Giugliano), e il quarto che gli subentra, Orfeo Mazzella ha vinto l’uninominale di Torre del Greco.









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