La conoscenza ci rende cioè liberi, ma non basta la conoscenza, serve il duro lavoro dell’apprendere e dell’intelligenza, che si imparano, non sono solo innate. E serve la memoria e la scrittura. La memoria ci dona i dati di base, la scrittura immagina il futuro, le persone costruiscono il loro avvenire.
E’ questo il motivo per cui ci interroghiamo sulla scrittura e le tecniche e i modi di scrittura; ma anche proviamo a far conoscere il nostro passato di comunità, per poi raccontare l’uomo che ha cambiato gran parte del nostro futuro, Luigi Vanvitelli, costruendo la Reggia. E lo facciamo partendo da questo settembre per tutto il prossimo anno di celebrazioni dell’anniversario.
E proviamo a fare tutto ciò anche con «Settembre al Borgo», con l’aiuto di chi lo conduce oggi e del fondatore; e con la nostra terra: sui drammi che derivano dal sangue sparso dalla criminalità organizzata, confrontandoci con il luogo più sacro del nostro Paese da questo punto di vista: la Sicilia e Palermo, in particolare. E beh, non dimentichiamo Pasolini, che da sempre portiamo nel cuore. Ne vedremo davvero delle belle”.
“Al quinto anno Un Borgo di Libri sboccia nella sua interezza – aggiunge Emiliano Casale, Vice Sindaco e assessore ai Grandi Eventi di Caserta – abbiamo investito molto su un cammino che cresce anno dopo anno e promette di diventare un festival creativo: un modo per creare Cultura partendo da Caserta, portando in positivo il nome della città della Reggia in giro per il mondo”.
“Un Borgo di Libri – sottolinea Enzo Battarra, assessore alla Cultura di Caserta – propone quest’anno una straordinaria ricchezza di temi e di appuntamenti attrattivi, grazie all’impegno costante del suo ideatore Luigi Ferraiuolo. Questo fa sì che il Settembre al Borgo diventi un sistema integrato, un festival dello spettacolo che si integra con la manifestazione letteraria sviluppando una programmazione culturale diffusa in quell’ambiente magico che è Casertavecchia”.
Il Programma









