Interrogazione di Salvini sul caos all’ospedale Cardarelli di Napoli
Il leader della Lega Matteo Salvini presentera’ un’interrogazione urgente sul sovraffollamento del pronto soccorso del Cardarelli di Napoli, con 25 medici che hanno minacciato le dimissioni e pazienti costretti a ore di attesa. La Lega – riferiscono dal Carroccio – intende chiedere al ministro della Salute un’attenta verifica dell’accaduto.
Cardarelli, Borrelli (Europa Verde): “Sì a nuovi Pronto Soccorso”
“Senza nuovi pronto soccorso la citta’ di Napoli e la sua provincia saranno sempre sotto stress. In particolare il Cardarelli si trovera’ sempre in situazioni estreme perche’ e’ il piu’ grande ospedale del Mezzogiorno dove si reca chiunque non avendo alternative valide.
Ho chiesto quindi al Presidente della commissione Sanita’ di convocare un’audizione per fare il punto sui pronto soccorso”. Cosi’ il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli membro della commissione Sanita’.
“Quelli chiusi – sottolinea il consigliere verde – quelli che dovevano essere aperti da tempo come quello del Policlinico della Federico II e della Vanvitelli, e che per pastoie burocratiche baronali sono rimasti al palo e quelli che si potrebbero riaprire in tempi brevi.
Non e’ accettabile l’immobilismo davanti a questa situazione – conclude – e non possiamo permettere che il personale medico, gia’ sottodimensionato, si dimetta dal pronto soccorso” .
Giuseppe Longo, Dg del Cardarelli: “Lavoriamo per rafforzare il personale del Pronto Soccorso”
L’Azienda ospedaliera Cardarelli “ha cercato sempre, in tutti i modi, non solo di trovare soluzioni per ridurre quanto più è possibile il congestionamento dei pazienti in pronto soccorso, ma anche di rinforzare il personale all’interno del pronto soccorso”.
Lo ha detto il direttore Giuseppe Longo, in merito ai “forti momenti di criticità” registrati dal pronto soccorso dell’ospedale napoletano“legati – spiega – a un iper afflusso e congestionamento delle aree di pronto soccorso”.
Il preavviso di dimissioni presentato ieri da 25 medici del pronto soccorso, sottolinea Longo, “è in realtà un vero e proprio grido d’allarme, dal mio punto di vista corretto, legato alla grossa tensione, al grosso lavoro e quindi al disagio che i lavoratori in questo momento logicamente riscontrano all’interno del pronto soccorso”.
Sugli sforzi del Cardarelli per rinforzare il personale medico del pronto soccorso, Longo ricorda che “l’Azienda ha realizzato 10 bandi, tra avvisi e concorsi, finalizzati a reclutare del personale. Molti di questi vanno deserti, come purtroppo avviene in tutta Italia.
I pronto soccorsi sono dei luoghi dove gli operatori fuggono, è anche un allarme lanciato dalla società italiana di medicina d’urgenza. Lunedì termina la selezione di un ultimo bando che ha emanato questa direzione.
Nella speranza che questo bando possa portare più risorse all’azienda, è chiaro che cercheremo di dare un maggiore aiuto al pronto soccorso, fermo restando che l’azienda utilizza tutto il suo personale medico, anche di altre unità operative, come rinforzo per le unità mediche all’interno del pronto soccorso”.









