Le piastrelle, protagoniste dei nuovi spazi, ridanno vita alle linee dell’antico pavimento settecentesco grazie al progetto custom realizzato da Refin su disegno della Francescon, che coniuga tradizione e innovazione e rivisita in chiave contemporanea la pavimentazione labirintica ricca di simbolismo voluta dal principe, che ritorna a esistere diventando un pavimento contemporaneo in gres 60 x 60 cm.
L’immobile è situato nel centro antico di Napoli in un palazzo ottocentesco con muratura portante in tufo. Gli uffici, ubicati al terzo piano, sono caratterizzati da ambienti dagli alti soffitti con travi in legno a vista, che sono stati impreziositi con le sospensioni a led modulari Arrangements di Micheal Anastassiades, composte da elementi geometrici di luce. Il progetto illuminotecnico è stato realizzato interamente con prodotti Flos.
Ogni ambiente con destinazione differente è caratterizzato da una diversa scelta cromatica, che rimanda ai colori della nuova identità del Museo: dai toni del blu carico che avvolgono l’ingresso ai toni del rosa e del rosso delle stanze destinate ai collaboratori del direttore, fino ai grigi e ai blu degli ambienti più istituzionali, come la sala riunioni.
Il leitmotiv del labirinto torna anche sugli scrittoi realizzati in Lg-HiMacs, in continuità con il progetto del bookshop del Museo recentemente ristrutturato, con la medesima alternanza di vuoti e pieni che si intrecciano per dare forma ai decori dei desk.
Agli arredi disegnati su misura dall’architetto Francescon si affiancano pezzi iconici del design come le sedute Tulu e il tavolo Doge di Cassina, la sospensione 2097/30 di Flos e il sistema Scrigno di Edra.
Per i nuovi uffici sono state scelte le immagini d’autore del fotografo Marco Ghidelli che ritraggono le principali opere del Museo, tra cui l’immancabile scatto dei resti del pavimento labirintico presenti nella Cappella Sansevero.









