La Pasqua non si può rimandare ed ecco che la Chiesa si adegua alle indicazioni per fermare il contagio da Covid-19.Potrebbe interessarti
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Anche in Israele, dove domani si celebra una giornata di preghiera ecumenica, ci saranno le sinagoghe chiuse e per la prima volta è stato concesso l'uso della preghiera online per venire incontro alle ordinanze di contenimento del virus emanate dal governo israeliano, che limita a 10 il numero di persone che possono stare insieme, che è il numero minimo per gli ebrei per pregare. Concesso anche l'uso degli smartphone e strumenti simili per le preghiere e le benedizioni di Shabbat e di Pesach (la Pasqua ebraica) quando normalmente ci si astiene da qualsiasi attività compreso l'uso dei telefonini.
Un gruppo di importanti rabbini sefarditi ha emesso oggi una sorprendente direttiva per i fedeli in vista di Pesach, una delle maggiori feste familiari del calendario ebraico che ricorda la liberazione dalla schiavitù in Egitto. Nonostante non abbia ancora avuto l'avallo dei due rabbini capo di Israele, la direttiva prevede l'uso della popolarissima app Zoom in modo da permettere la videoconferenza del 'Seder' pasquale, la cena di celebrazione con la lettura dell'Hagadah.
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