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Napoli, giù la villa del clan: in camera il diploma di «miglior boss del mondo»

Napoli– Le ruspe sono entrate in azione alle prime luci del mattino nel Rione San Francesco. L’obiettivo è un simbolo, prima ancora che un immobile: la villa abusiva della famiglia Botta, legata a doppio filo al potente cartello criminale dell’Alleanza di Secondigliano. Con l’abbattimento di oggi, l’ultimo tassello dell’illegalità edilizia nell’area viene definitivamente rimosso, restituendo lo spazio alla pianificazione urbana legale.

Marmi e “diplomi” al merito criminale

L’interno dell’abitazione, circa 550 metri quadrati di superficie, raccontava una storia di ostentazione tipica dei clan. Arredi di lusso, marmi pregiati e un dettaglio che ha colpito gli investigatori: un “diploma” appeso alla parete che celebrava il proprietario come “miglior boss del mondo”. Un’autocelebrazione che oggi si scontra con il cemento che crolla sotto i colpi dei mezzi meccanici dell’Acer (Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale).

La villa era riconducibile a quel nucleo familiare recentemente finito al centro delle indagini per i condizionamenti criminali nella gestione dell’ospedale San Giovanni Bosco. “Era il simbolo di un contesto segnato da radicate dinamiche di illegalità”, hanno spiegato i dirigenti dell’Agenzia.

La sinergia tra le istituzioni

L’operazione non è stata un atto isolato, ma il culmine di un percorso complesso che ha visto sedere allo stesso tavolo Prefettura, Procura, Questura, Comune e Regione. Al momento della demolizione erano presenti le massime autorità cittadine, dal Prefetto Michele di Bari al pm Antonio Ricci, a testimonianza dell’importanza politica dell’intervento.

“Questa è una bella pagina per la città”, ha dichiarato il Prefetto di Bari. “Dietro questo risultato ci sono state numerose riunioni; è un atto di sostanza che restituisce un pezzo di Napoli ai suoi legittimi proprietari: i cittadini”. Sulla stessa linea David Lebro, presidente di Acer Campania, che ha sottolineato come la collaborazione istituzionale abbia permesso di riaffermare il principio di legalità in un territorio difficile.

Un quartiere che cambia volto

L’abbattimento della villa del boss è solo l’ultimo atto di una trasformazione urbana più profonda. Il progetto complessivo ha interessato 12 fabbricati per un totale di 288 alloggi. Il piano di riqualificazione ha seguito binari diversi a seconda delle necessità tecniche: tre edifici sono stati demoliti, altri tre sono stati ricostruiti per criticità statiche, mentre i restanti sei sono stati sottoposti a ristrutturazione.

A breve, il nuovo assetto del quartiere sarà completato con la realizzazione di due nuovi edifici, destinati a dare una risposta concreta all’emergenza abitativa e a cancellare definitivamente l’ombra dell’Alleanza di Secondigliano dal Rione San Francesco.

Bari, truffa da 100mila euro a un’anziana: presi 2 napoletani

L’odioso fenomeno delle truffe agli anziani non trova alcun freno, trasformandosi in una vera e propria piaga sociale che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione. L’ultimo, eclatante episodio si è registrato a Bari, dove un’anziana signora è stata spogliata dei risparmi di una vita: un bottino in gioielli del valore di circa 100mila euro.

A finire nella rete della giustizia sono stati due cittadini napoletani, un ragazzo di 22 anni e una donna di 50, ora sottoposti alla misura degli arresti domiciliari. L’operazione è scattata lo scorso 20 marzo, condotta dai carabinieri del comando provinciale di Bari con il fondamentale supporto dei militari dell’Arma di Napoli, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip barese su richiesta della locale Procura.

La trappola del “finto nipote”

Il copione seguito dai truffatori è quello, purtroppo consolidato e letale, del “finto nipote”. Tutto ha avuto inizio il 24 novembre scorso, quando la vittima ha ricevuto una chiamata sulla propria utenza fissa.

Dall’altro capo del filo, una voce giovanile e rassicurante si è spacciata per il nipote della donna, informandola di un’urgenza imminente: il padre del ragazzo si trovava alle Poste per un’operazione finanziaria e, per portarla a termine ed evitare guai, era assolutamente necessario versare dei monili in oro a titolo di garanzia.

Pochi minuti dopo la fine della telefonata, un sedicente collaboratore si è presentato alla porta dell’anziana. Approfittando dello stato di forte agitazione emotiva della vittima, il truffatore si è fatto consegnare tutti i gioielli custoditi in casa per poi dileguarsi nel nulla.

Le indagini e le telecamere

A seguito della denuncia disperata presentata dalla donna, i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Bari Centro hanno avviato una serrata indagine. Il tassello fondamentale per la risoluzione del caso è arrivato dall’analisi certosina dei sistemi di videosorveglianza della zona.

Le telecamere hanno infatti catturato il volto e gli indumenti dei malviventi durante la fuga. Mettendo a sistema i fotogrammi con la precisa testimonianza della persona offesa, gli investigatori sono riusciti a ricostruire un quadro probatorio inossidabile che ha portato all’identificazione e all’arresto dei due “trasfertisti” campani.

Allarme Pasqua: l’appello delle forze dell’ordine

Questa ennesima operazione riaccende i riflettori su un’emergenza criminale che subisce preoccupanti impennate proprio durante i giorni di festa. Le indagini confermano che, in concomitanza con le ricorrenze, i truffatori intensificano la loro attività, facendo spietatamente leva sulla solitudine e sull’emotività delle vittime.

In vista del periodo pasquale ormai alle porte, le forze dell’ordine lanciano un monito categorico: è previsto un sensibile aumento dei tentativi di raggiro. L’invito rivolto agli anziani e alle loro famiglie è quello di mantenere la guardia altissima. Non bisogna mai fidarsi di richieste telefoniche di denaro o preziosi, a prescindere da chi si trovi all’altro capo dell’apparecchio o dall’emergenza dichiarata. In caso di chiamate sospette, la regola d’oro è riagganciare immediatamente e contattare il 112 per chiedere supporto alle autorità.

La storia di Sportaza: come la piattaforma ha conquistato la fiducia degli utenti

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Nell’arena in continua evoluzione delle scommesse online, la fiducia è la valuta più preziosa. Con l’emergere costante di nuove piattaforme, i giocatori si trovano spesso di fronte a un dilemma: come fidarsi di un nuovo arrivato? Sportaza, una piattaforma di scommesse relativamente nuova, ha saputo affrontare questa sfida a testa alta, guadagnandosi rapidamente la fiducia di un numero crescente di utenti. Per iniziare, i nuovi utenti possono effettuare il Sportaza login.

Ma qual è il segreto del successo di Sportaza? Come ha fatto questa piattaforma a superare lo scetticismo iniziale e a costruire una solida base di clienti fedeli? La risposta risiede in un approccio strategico che pone la trasparenza, la sicurezza e la soddisfazione del cliente al centro di ogni operazione. Sportaza ha investito in licenze affidabili, protocolli di sicurezza all’avanguardia e un servizio clienti impeccabile, dimostrando un impegno concreto verso la creazione di un ambiente di gioco sicuro e trasparente. Questo impegno, unito a una vasta gamma di opzioni di scommessa e a un’esperienza utente intuitiva, ha permesso a Sportaza di distinguersi dalla concorrenza e di diventare una delle piattaforme di scommesse più affidabili del mercato.

La Genesi di Sportaza

Sportaza ha fatto il suo ingresso nel mondo delle scommesse online, segnando un punto di svolta per gli appassionati di sport e casinò. Fondata con l’obiettivo di creare un ambiente di gioco coinvolgente e all’avanguardia, Sportaza si è rapidamente affermata come una piattaforma di riferimento nel panorama italiano e internazionale. Nata nel 2020, Sportaza è un’iniziativa di NovaForge LTD, società con una solida esperienza nel settore del gaming online. NovaForge LTD, nota per la gestione di diverse piattaforme di gioco affidabili, ha riversato in Sportaza tutta la sua competenza e passione per offrire un’esperienza di gioco senza precedenti. L’idea iniziale era semplice: creare un sito intuitivo, ricco di opzioni di scommessa e giochi da casinò, accessibile sia ai professionisti che ai neofiti. Fin dai primi passi, Sportaza ha puntato su un design accattivante e un’interfaccia user-friendly, elementi che hanno contribuito a distinguerla dalla concorrenza. La sfida più grande è stata quella di conquistare la fiducia degli utenti in un mercato affollato, ma grazie a un’offerta completa e un servizio clienti impeccabile, Sportaza ha saputo farsi strada, diventando in breve tempo un punto di riferimento per gli amanti del gioco online.

Tappe fondamentali nella costruzione della fiducia

Sportaza si è impegnata a fondo per affermarsi come piattaforma affidabile. Questo percorso è stato costellato di tappe fondamentali, ognuna pensata per rafforzare la fiducia degli utenti. Dalla rigorosa aderenza a normative stringenti all’implementazione di tecnologie di sicurezza all’avanguardia, ogni passo è stato un investimento nella sicurezza e nella tranquillità della sua community. L’impegno di Sportaza si estende anche alla promozione del gioco responsabile e alla creazione di partnership con organizzazioni rispettabili, consolidando ulteriormente la sua reputazione. Un servizio clienti efficiente e sempre disponibile completa il quadro, offrendo un’assistenza tempestiva e professionale.

Licenze e regolamentazione

Sportaza opera con una licenza rilasciata da Anjouan, un’autorità di regolamentazione che supervisiona attentamente le sue attività. Questa licenza non è solo un pezzo di carta, ma un vero e proprio impegno alla trasparenza. Significa che Sportaza è tenuta a rispettare standard elevati in termini di correttezza, sicurezza e protezione dei giocatori. La supervisione costante da parte dell’autorità di regolamentazione garantisce che Sportaza operi in modo responsabile e che i giocatori possano fidarsi della piattaforma.

Come le misure di sicurezza creano una solida base utenti

La fiducia degli utenti è il fondamento di qualsiasi piattaforma online di successo. Sportaza lo sa bene e ha investito massicciamente in misure di sicurezza per proteggere i dati e le transazioni dei suoi utenti. L’utilizzo della crittografia SSL garantisce che tutte le comunicazioni tra gli utenti e la piattaforma siano protette da occhi indiscreti. Inoltre, Sportaza adotta rigide politiche di protezione dei dati per garantire che le informazioni personali degli utenti siano trattate con la massima riservatezza. Queste misure contribuiscono a creare un ambiente sicuro e affidabile, incoraggiando gli utenti a registrarsi e a utilizzare la piattaforma con fiducia.

Affrontare Sfide e Controversie

Nessun percorso verso il successo è privo di ostacoli, e Sportaza non fa eccezione. Come piattaforma relativamente nuova nel dinamico mondo delle scommesse online, ha incontrato una serie di sfide, come l’affrontare le complessità normative in diversi mercati e il bisogno di costruire una solida base di fiducia tra gli utenti.

Gestione della Reputazione e Comunicazione in Situazioni di Crisi

Uno degli aspetti più cruciali per qualsiasi piattaforma di scommesse online è la gestione della propria reputazione. Mentre Sportaza si è rapidamente affermata come un giocatore affidabile, il mondo digitale è suscettibile di voci e disinformazione. In ogni caso, la trasparenza e la comunicazione proattiva sono state fondamentali. Affrontare direttamente qualsiasi feedback negativo o preoccupazioni sollevate dagli utenti aiuta a mantenere una reputazione positiva e a dimostrare l’impegno verso la soddisfazione del cliente.

Superare le Sfide, Rafforzare la Piattaforma

Sportaza ha trasformato potenziali intoppi in opportunità di crescita. Ascoltando attivamente il feedback degli utenti, la piattaforma ha continuamente perfezionato i suoi servizi, migliorato le sue misure di sicurezza e ottimizzato l’esperienza utente complessiva. Questo impegno per il miglioramento continuo non solo ha risolto le problematiche iniziali, ma ha anche rafforzato la posizione di Sportaza come piattaforma di scommesse affidabile e orientata al cliente.

Guardando al futuro, Sportaza rimane proattiva nell’affrontare qualsiasi potenziale sfida. Concentrandosi sull’innovazione, sulla trasparenza e sulla soddisfazione del cliente, la piattaforma è ben preparata per affrontare le complessità del settore delle scommesse online e mantenere la sua reputazione di leader affidabile.

L’impegno di Sportaza per la Trasparenza

Sportaza pone una forte enfasi sulla trasparenza, riconoscendola come la pietra angolare per costruire e mantenere la fiducia degli utenti. In un settore dove la chiarezza è spesso un miraggio, Sportaza si distingue per un approccio proattivo volto a rendere ogni aspetto delle sue operazioni il più limpido possibile. Questo impegno per la trasparenza si manifesta in diverse aree chiave.

Innanzitutto, Sportaza adotta una politica di chiarezza assoluta per quanto riguarda i propri Termini e Condizioni. Questi documenti, spesso percepiti come complessi e di difficile comprensione, sono presentati in un linguaggio semplice e accessibile, evitando tecnicismi inutili. L’obiettivo è garantire che ogni utente comprenda appieno i propri diritti e responsabilità quando interagisce con la piattaforma.

In secondo luogo, Sportaza aderisce rigorosamente alle procedure Know Your Customer (KYC) e Anti-Money Laundering (AML). Questi processi, sebbene possano sembrare invadenti, sono essenziali per prevenire attività fraudolente e garantire un ambiente di gioco sicuro e responsabile. Sportaza implementa questi controlli in modo efficiente e rispettoso della privacy degli utenti, bilanciando la necessità di sicurezza con la comodità e la riservatezza.

Infine, Sportaza si impegna a sottoporsi regolarmente a verifiche pubbliche dei propri processi. Questi audit, condotti da terze parti indipendenti, forniscono una valutazione oggettiva dell’integrità e dell’affidabilità delle operazioni di Sportaza. I risultati di questi audit sono resi pubblici, a testimonianza dell’impegno di Sportaza per la trasparenza e la responsabilità nei confronti dei propri utenti.

Attraverso queste misure concrete, Sportaza dimostra che la trasparenza non è solo una parola vuota, ma un valore fondamentale che guida ogni decisione e azione intrapresa dalla piattaforma. Questo approccio contribuisce a creare un ambiente di gioco più sicuro, equo e affidabile per tutti.

In conclusione: I pilastri della fiducia secondo Sportaza

Il percorso di Sportaza verso la costruzione di una solida fiducia nel settore delle scommesse online è un esempio lampante di come la trasparenza, l’attenzione al cliente e una condotta etica siano fondamentali. Non si tratta solo di offrire quote competitive e un’ampia varietà di giochi; si tratta di creare un ambiente in cui gli utenti si sentano sicuri, rispettati e valorizzati.

La trasparenza non è un optional, ma un dovere. Comunicare chiaramente le regole, le probabilità e le politiche aziendali è essenziale per guadagnare la fiducia degli utenti. Allo stesso modo, un’assistenza clienti reattiva e competente dimostra che Sportaza si preoccupa realmente dei suoi giocatori e delle loro esperienze.

Ma forse l’ingrediente più importante è l’etica. Un approccio responsabile al gioco d’azzardo, con strumenti per l’autoesclusione e la prevenzione della dipendenza, dimostra che Sportaza mette il benessere dei suoi utenti al primo posto. Questo non solo contribuisce a costruire la fiducia, ma rafforza anche la reputazione dell’azienda nel lungo periodo.

Per le altre piattaforme che aspirano a replicare il successo di Sportaza, il consiglio è semplice: mettete la fiducia al centro di ogni decisione. Investite nella trasparenza, nell’assistenza clienti e nell’etica. Il futuro del settore del gioco online dipenderà dalla capacità di creare un ambiente di gioco responsabile e affidabile per tutti.

 

Manipolavano il server per individuare i biglietti vincenti dei Gratta e Vinci: truffa da 25 milioni

Roma – Non era fortuna, era un software. Un sistema quasi perfetto, capace di trasformare il gioco d’azzardo in una rendita certa per un ristretto gruppo di “eletti”. La Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio ha chiuso il cerchio su una delle truffe più ingegnose ai danni dell’Erario degli ultimi anni: un buco da oltre 25 milioni di euro scavato nel cuore del sistema “Gratta e Vinci”.

Il trucco dei server manipolati

Al centro dell’inchiesta, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma, ci sono cinque ex dipendenti di una società concessionaria dello Stato. Non semplici impiegati, ma esperti informatici che, sfruttando le proprie credenziali d’accesso e una profonda conoscenza dei sistemi, avrebbero sviluppato un software “pirata”.

Questo applicativo permetteva di navigare tra i dati sensibili dei server della società, individuando con precisione chirurgica la posizione geografica dei biglietti vincenti. Una volta tracciato il percorso del tagliando milionario verso una specifica ricevitoria, entrava in gioco la rete dei complici: parenti e amici pronti ad acquistare il biglietto “sicuro” e a incassare il premio, lasciando allo Stato solo le briciole.

Un danno da 25 milioni per l’Erario

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore generale Eleonora Lener, ha evidenziato come il meccanismo abbia alterato il normale flusso delle entrate pubbliche. In condizioni regolari, le vincite non reclamate o i premi derivanti dai biglietti non venduti costituiscono l’utile erariale lordo che confluisce nelle casse dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Individuando e incassando illecitamente i premi massimi, gli indagati hanno sottratto queste somme alla collettività. Il conto presentato dalla magistratura contabile è salatissimo: un invito a dedurre per un danno patrimoniale complessivo di 25.067.224 euro.

Oltre alla voragine finanziaria, la Procura ha contestato ai cinque indagati anche il danno all’immagine. La truffa, infatti, non ha solo sottratto denaro, ma ha minato la fiducia dei cittadini nella regolarità del gioco pubblico. La società concessionaria, dichiaratasi totalmente estranea ai fatti e ignara della manipolazione, si ritrova ora al centro di un caso che mette in discussione la sicurezza dei protocolli informatici del gioco legale in Italia.

Bagnoli ospita il Premio sicurezza Campania – Gran Gala del poliziotto

Napoli – Il Premio Sicurezza Campania – Gran Gala del Poliziotto si terrà presso il teatro‑auditorium “Porta del Parco” (via Diocleziano 341, Napoli). Alla conduzione saranno Antonio D’Addio e Roberta Del Buono, mentre la direzione artistica è affidata a Melania D’Agostino.

Sul palco si alterneranno momenti di riflessione istituzionale e performance musicali di Gianni Fiorellino, Ciro Giustiniani, Monica Sarnelli, Mavi, Stefania Lay, Maria Antonia Castaldo, Luigi Zeno, con le coreografie di Mariacira Iacomino.

Gli organizzatori e gli obiettivi

L’iniziativa è ideata e realizzata dalla Segreteria Provinciale di Napoli dell’Organizzazione Sindacale FSP Polizia di Stato, rappresentata dal Segretario Generale Provinciale Mauro di Giacomo e dal Segretario Provinciale Antonio Flaminio, in collaborazione con il Cral Comune di Napoli A.P.S. (Leopoldo Manfredonia) e Leone Produzioni S.r.l.s. Secondo gli organizzatori, «il Premio Sicurezza Campania non è solo una cerimonia, ma un atto di gratitudine collettiva: premiare gli agenti che si sono distinti per spirito di servizio significa riaffermare il valore della legalità come bene comune».

Il significato della location: Bagnoli e la rinascita territoriale

La scelta di Bagnoli non è casuale. L’Auditorium “Porta del Parco” sorge in un’area simbolo di rigenerazione urbana, dove il passato industriale lascia spazio a nuovi progetti di sviluppo sociale e culturale. Ospitare qui il Gala del Poliziotto vuole sottolineare il legame tra forze dell’ordine e comunità, evidenziando come la sicurezza sia un pilastro fondamentale per il futuro della città.

Secondigliano, alla guida senza patente: era recidivo. Denunciato

Servizio di alto impatto nella periferia nord di Napoli per i Carabinieri della Stazione di Secondigliano, coadiuvati dai militari del Nucleo Radiomobile e della Compagnia Napoli Stella. Nella notte, il dispositivo ha messo sotto controllo le strade della zona, con l’obiettivo di contrastare comportamenti irregolari alla guida e verificare la regolarità dei veicoli in circolazione.

Controlli serrati su persone e mezzi

Nel corso dell’operazione sono state identificate 22 persone e controllati 8 veicoli. Di questi, 5 sono stati sottoposti a fermo e 2 sequestrati per violazioni amministrative e di natura tecnica. I controlli hanno evidenziato numerose irregolarità nel rispetto delle norme del Codice della strada, a seguito delle quali sono state elevate 12 contravvenzioni per un totale di circa 59 mila euro di sanzioni.

Denuncia per guida senza patente

Nel quadro dell’attività, è stato individuato anche un 25enne alla guida senza patente, con recidiva nel biennio. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli e dovrà rispondere del reato relativo alla circolazione senza titolo abilitativo.

Casalnuovo: rapinatore solitario assalta lo stesso market due volte in cinque giorni

Casalnuovo – Una sequenza criminale che lascia sgomenti per la sua incredibile sfrontatezza. Il supermercato Conad City di via Nazionale delle Puglie 40/44, a Casalnuovo di Napoli, si è trasformato nel bancomat personale di un rapinatore solitario, capace di colpire lo stesso esercizio commerciale per ben due volte nel giro di appena cinque giorni.

Il primo raid è andato in scena lo scorso 18 marzo; il secondo, un vero e proprio “copia e incolla” criminale, si è consumato il 23 marzo intorno alle 13:00.

Il modus operandi e la targa nascosta

Le modalità dell’assalto sono risultate identiche in entrambi gli episodi. Il malvivente è arrivato sul posto in sella a uno scooter, un modello Scarabeo di colore grigio, con la targa occultata in modo rudimentale tramite un pezzo di cartone fissato con del nastro adesivo.

Con il volto coperto da un casco grigio e la pistola in pugno, l’uomo ha fatto irruzione nel locale seminando il terrore tra i clienti in fila e i dipendenti. Puntando l’arma dritta verso la cassa, si è fatto consegnare l’incasso della mattinata per poi dileguarsi a tutto gas, fuggendo del tutto indisturbato.

L’esasperazione dei commercianti e i video

I titolari dell’attività, ormai esasperati da un livello di microcriminalità che appare fuori controllo, hanno deciso di non restare in silenzio. Per accelerare l’identificazione del bandito, hanno diffuso le immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza interna.

I filmati, che riprendono chiaramente le fasi della rapina e l’abbigliamento del malvivente, sono stati inviati al deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, con la speranza di dare un volto e un nome all’autore di questa scia di terrore.

L’allarme di Borrelli: “Sfida aperta allo Stato”

A raccogliere il grido d’allarme dei commercianti è proprio il parlamentare, che non usa mezzi termini per descrivere la gravità dell’accaduto. “Siamo davanti alla prova provata che la criminalità, a Napoli e in provincia, si sente padrona assoluta del territorio”, denuncia Borrelli. Colpire due volte lo stesso locale, con la medesima dinamica e a pochi giorni di distanza, rappresenta per il deputato “una sfida aperta allo Stato”, perpetrata da chi agisce con la tranquillità e la consapevolezza di poter farla franca.

L’analisi del parlamentare si allarga poi all’intero hinterland partenopeo, definito senza mezzi termini “l’Eldorado dei criminali”. La carenza di agenti e di pattuglie sul territorio rende le strade una terra di nessuno, dove i commercianti vengono lasciati soli a difendere il frutto del proprio lavoro contro chi non ha nulla da perdere.

“Non possiamo più accettare che la sicurezza sia un optional. Servono più uomini e mezzi, ma soprattutto serve la certezza della pena”, conclude Borrelli, chiedendo che l’uomo venga assicurato alla giustizia al più presto per mettere fine a questa inaccettabile spirale di impunità.

Torre Annunziata, fermato in auto con 12 grammi di cocaina: arrestato 63enne

Torre Annunziata – Nella notte appena trascorsa i carabinieri della Sezione Radiomobile di Torre Annunziata hanno arrestato un 63enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

L’uomo è stato fermato durante un controllo mentre si trovava a bordo della sua auto in via Caracciolo. Nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto due involucri di cocaina per un peso complessivo di 12 grammi.

Per il 63enne sono così scattate le manette. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria ed è ora in attesa di giudizio.

Gratteri: «Contro di me una campagna feroce e brutale, ora servono riforme vere»

“Contro di me c’è stata una campagna referendaria feroce e brutale, e sono stato spesso esposto alla gogna mediatica”. Così Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, torna sul clima che ha accompagnato il confronto politico e istituzionale attorno alla riforma della giustizia, affidando le sue riflessioni a una serie di interviste pubblicate dai quotidiani nazionali.

Parole dure, quelle del magistrato, che però sceglie di non alimentare ulteriormente lo scontro. “Ho spalle larghe – afferma – e penso che oggi sia giusto guardare avanti: il passato è passato”. Per Gratteri, infatti, il punto centrale è riportare il dibattito su “toni più seri e costruttivi”, nell’interesse delle istituzioni e dei cittadini, che chiedono una giustizia più efficiente.

Il referendum e la vittoria del No

Secondo il procuratore di Napoli, l’esito della consultazione referendaria ha mostrato in modo chiaro la sensibilità dell’opinione pubblica su un tema ritenuto decisivo per gli equilibri democratici del Paese. Gratteri definisce la riforma bocciata come “un atto di arroganza concepita per punire i magistrati”, sostenendo che i cittadini abbiano colto come non fossero in discussione soltanto aspetti procedurali, ma principi di fondo.

A suo giudizio, proprio questo avrebbe spinto l’elettorato a difendere la Costituzione. Il dato dell’affluenza, indicato nel 60% dei votanti, confermerebbe per Gratteri che non si sia trattato di una consultazione tecnica, ma di una scelta vissuta come fondamentale per l’equilibrio istituzionale del Paese.

“Difesa della Costituzione”

Nella lettura del magistrato, la vittoria del No si fonda soprattutto sulla volontà diffusa di salvaguardare la Carta costituzionale, percepita come un punto fermo e condiviso. A questo, aggiunge, si sarebbe sommata anche una generale percezione di ambiguità del testo sottoposto al voto.

Per questo, sostiene Gratteri, adesso deve aprirsi una fase diversa, nella quale “prevalgano il dialogo e il confronto”. La discussione sulle riforme, osserva, va ricondotta su un piano istituzionale, segnato da rispetto reciproco e attenzione ai contenuti, senza forzature né contrapposizioni ideologiche.

Le riforme che servono

Pur contestando l’impianto della riforma respinta, Gratteri ribadisce di non essere contrario ai cambiamenti. Al contrario, insiste sulla necessità di intervenire concretamente sul funzionamento della macchina giudiziaria.

Le priorità indicate dal procuratore sono chiare: semplificazione delle procedure, rafforzamento degli organici dei magistrati e del personale amministrativo, investimenti seri nella digitalizzazione degli uffici e una migliore organizzazione del lavoro nei tribunali. In altre parole, riforme pragmatiche e condivise, capaci di rendere il sistema più efficiente senza intaccarne indipendenza e autonomia.

“Nessun conto da saldare”

Gratteri prova anche a disinnescare il rischio di una resa dei conti dopo il referendum. “Non ci sono conti da saldare”, chiarisce, indicando come unica strada quella del recupero di un dialogo istituzionale fondato sul rispetto dell’autonomia della magistratura e del ruolo della politica.

Il messaggio finale è rivolto soprattutto al futuro. Il procuratore si dice convinto che questa possa essere l’occasione per aprire una fase “più matura” del confronto pubblico, esprimendo fiducia nelle nuove generazioni: “I giovani vanno ascoltati. Sono il presente del nostro Paese”.

Epatite A, raffica di controlli tra Napoli e provincia: sequestrati oltre 600 chili di prodotti

Napoli – Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio dei Carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) a tutela della salute pubblica. Nell’ultima settimana, una serie di operazioni mirate tra il capoluogo partenopeo e l’hinterland ha portato al sequestro di ingenti quantitativi di prodotti ittici e ortofrutticoli, non conformi alle rigide normative vigenti sulla tracciabilità e la conservazione.

Pesce “fantasma” e cattiva conservazione: blitz nelle pescherie

Il bilancio dei controlli nel settore ittico è severo: in soli sette giorni i militari hanno effettuato 15 ispezioni presso punti vendita, mercati e ristoranti. L’attenzione si è concentrata in particolare su una pescheria del centro di Napoli, dove sono stati rinvenuti diversi chili di vongole prive di qualsivoglia documentazione sulla loro origine, stipate all’interno di una cella frigorifera.

Non solo: i Carabinieri hanno riscontrato violazioni anche sulle modalità di stoccaggio del pesce fresco, in alcuni casi conservato in acqua in totale dispregio delle norme igienico-sanitarie. Complessivamente, sono stati sequestrati oltre 50 chilogrammi di prodotti ittici. Campioni della merce sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico di Portici per le analisi di laboratorio, necessarie a valutare l’eventuale pericolosità per i consumatori.

Allerta Epatite A: maxi sequestro di frutta e verdura

L’operazione più imponente si è però consumata a Casoria, dove il monitoraggio è stato intensificato a seguito del recente aumento di casi di Epatite A. In un’azione congiunta che ha visto impegnati i Carabinieri del Nas insieme alla Polizia Locale, all’Asl Napoli 2 Nord e ai tecnici del C.Ri.P.A.T. (Centro di riferimento regionale per la sicurezza della ristorazione), è stato setacciato un grande rivenditore di ortofrutta.

L’esito dell’ispezione a 360 gradi è stato drastico: circa 600 chili di merce sono stati sequestrati perché privi di requisiti di sicurezza e tracciabilità. Al titolare dell’attività sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 10.000 euro.

Non solo igiene: accertamenti su abusivismo e suolo pubblico

L’intervento a Casoria non si è limitato agli aspetti puramente sanitari. La Polizia Locale ha infatti proceduto a verifiche amministrative parallele, riscontrando irregolarità relative all’occupazione del suolo pubblico e potenziali violazioni in materia di abusivismo edilizio all’interno dei locali commerciali.

L’obiettivo di questa “task force” istituzionale resta quello di garantire che sulle tavole dei cittadini arrivino solo prodotti controllati, eliminando dal mercato quei distributori che, ignorando le procedure di sicurezza, mettono a rischio la salute della collettività.

Caivano, colpo al clan Angelino-Gallo: maxi-sequestro da 20 milioni di euro a imprenditori

Napoli – Un tesoro da 20 milioni di euro, accumulato all’ombra della Camorra. È quello a cui ha messo i sigilli la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) a Caivano, dando esecuzione a un imponente decreto di sequestro emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli.

Destinatari del provvedimento sono alcuni imprenditori appartenenti a una famiglia fortemente indiziata di legami con il clan “Angelino-Gallo”, egemone sul territorio.

Nel mirino il “regista” del racket

L’operazione nasce da una proposta congiunta della Procura della Repubblica partenopea e del Direttore della DIA. Le indagini si sono concentrate su una figura criminale di primissimo piano: un uomo che, secondo gli inquirenti, deteneva il controllo assoluto sulle attività estorsive del clan a Caivano. Da questo ruolo di vertice nel sistema del “pizzo” sarebbe derivata l’enorme disponibilità economica poi riversata in attività all’apparenza legali.

L’impero: dal noto marchio di casalinghi alla ristorazione

Seguendo la scia del denaro, gli investigatori hanno ricostruito un’ascesa economico-imprenditoriale definita “anomala”. Al centro del sistema c’era una vera e propria catena di società attive nel commercio all’ingrosso e al dettaglio di articoli per la casa. Tutte queste attività, sebbene si siano succedute nel tempo, condividevano un minimo comun denominatore: l’utilizzo di un marchio di “famiglia” particolarmente noto a Caivano.

Oltre al settore dei casalinghi, le illecite dinamiche finanziarie si erano estese anche al settore della ristorazione. Le verifiche patrimoniali hanno infatti portato alla luce un’ulteriore impresa del comparto food che, pur essendo formalmente intestata a prestanome o familiari finora incensurati, sarebbe di fatto riconducibile al sospettato.

I numeri del sequestro

La sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio reale ha convinto i giudici a far scattare le misure di prevenzione. Il decreto del Tribunale ha disposto il sequestro di un impero che comprende:

4 società commerciali e di ristorazione;

2 beni immobili;

39 rapporti finanziari e bancari.

Il valore complessivo del patrimonio bloccato, calcolato anche sul volume d’affari delle aziende coinvolte, si aggira intorno ai 20 milioni di euro.

Il provvedimento eseguito rientra nella fase cautelare della prevenzione giudiziaria: le accuse e le ricostruzioni patrimoniali dovranno ora superare il vaglio del successivo giudizio in contraddittorio, dove le difese degli indagati potranno presentare le loro controdeduzioni per dimostrare la liceità dei beni sequestrati.

Napoli, raffica di controlli e perquisizioni a Barra

Napoli – Raffica di controlli ad alta densità nel quadrante orientale della città. Lunedì la Polizia di Stato ha messo in campo un servizio straordinario di controllo del territorio nei rioni di San Giovanni a Teduccio e Barra, con l’obiettivo di alzare il livello di sicurezza e contrastare il degrado e la microcriminalità.

Gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, supportati dal Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno passato al setaccio le strade del quartiere identificando 70 persone, di cui 21 risultate con precedenti di polizia.

Sono stati inoltre controllati 34 veicoli.Durante l’operazione è scattata anche una sanzione amministrativa nei confronti di un uomo sorpreso in possesso di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale.

L’intervento rappresenta il primo passo di una più ampia strategia di presidio del territorio: come annunciato dalla Questura, i controlli «proseguiranno nei prossimi giorni» con analoghi servizi mirati.Un segnale chiaro di attenzione da parte delle forze dell’ordine verso due quartieri storicamente difficili, dove la presenza costante della Polizia vuole restituire tranquillità ai residenti e lanciare un messaggio di fermezza allo spaccio e alla piccola criminalità diffusa.

Napoli, blitz al «Buvero», caccia alla custode della droga: è latitante

Napoli – C’è ancora una latitante nell’inchiesta sulla piazza di spaccio del “Buvero” di Sant’Antonio Abate, smantellata ieri mattina con un blitz della Squadra Mobile di Napoli. L’operazione ha portato all’arresto di cinque persone: due sono finite in carcere mentre altre tre hanno ottenuto gli arresti domiciliari.

La donna irreperibile sarebbe un tassello chiave dell’organizzazione: secondo gli investigatori era lei a custodire il deposito dove il gruppo nascondeva la droga destinata al mercato di Napoli e della provincia. Gli agenti sono sulle sue tracce.

I presunti capi dell’organizzazione

Al vertice del gruppo, secondo l’accusa, ci sarebbero Luca Posiglione, 43 anni, soprannominato “’o zio”, e Paolo Napoletano, 49 anni, detto “’o pop” oppure “’o nannone”. Entrambi sono stati condotti in carcere.

Hanno invece ottenuto gli arresti domiciliari:

Paolo Junior Napoletano, 20 anni, figlio di Paolo;
Salvatore Landieri, 35 anni, soprannominato “Sasha” o “Penniello”;
Mario Romano, 41 anni, detto “’o chiatto”.

Tutti devono rispondere, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’indagine della Squadra Mobile

Le indagini sono state condotte dagli agenti della sezione Antirapina della Squadra Mobile della Questura di Napoli, diretta dal dirigente Mario Grassia e coordinata dal vicequestore Iannotta.

Gli investigatori hanno lavorato per mesi attraverso attività tecniche, servizi di osservazione e controllo del territorio. L’area sarebbe storicamente sotto l’influenza del clan Contini, anche se dalle indagini non sono emersi collegamenti diretti con l’organizzazione camorristica.

Decisive sono state le intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno permesso di ricostruire i rapporti tra gli indagati.

Il linguaggio in codice

Per comunicare tra loro i membri del gruppo utilizzavano un linguaggio criptico, nel tentativo di eludere i controlli. Gli investigatori di via Medina sono però riusciti a decifrare gran parte delle conversazioni.

In alcune occasioni, tuttavia, le frasi risultavano più esplicite. In una telefonata intercettata, Paolo Napoletano chiedeva al figlio: «La roba dove sta?». La risposta arrivava poco dopo:
«Nel palazzo verde».

In un’altra conversazione, invece, veniva chiesto: «Mi vuoi mettere una scheda da 10 nel paniere?», espressione che secondo gli investigatori faceva riferimento alla preparazione di dosi di stupefacente.

L’inchiesta partita nel 2023

Il provvedimento restrittivo riassume i risultati di una complessa attività investigativa avviata nell’estate del 2023, dopo l’arresto in flagranza di un uomo trovato in possesso di armi e droga.

Da quell’episodio è partita un’indagine che ha permesso di individuare un’organizzazione ritenuta ben strutturata e stabilmente dedita al narcotraffico, impegnata nella vendita sia di cocaina sia di sostanze considerate “leggere”.

Ruoli e organizzazione del gruppo

Secondo quanto emerso, il sodalizio criminale poteva contare su una rigida divisione dei compiti.

I vertici avrebbero gestito la promozione, l’organizzazione e il finanziamento delle attività.
Un altro membro si sarebbe occupato dei contatti con i clienti e del rifornimento della droga, smistando le dosi ai pusher.
Altri affiliati avrebbero curato custodia, stoccaggio e confezionamento della sostanza.

Tra questi ruoli sarebbe stata centrale proprio la latitante, incaricata di custodire il deposito utilizzato come base logistica.

Spaccio nel centro di Napoli

Le indagini hanno accertato che il gruppo operava principalmente nell’area centrale della città e riforniva acquirenti provenienti da tutta la provincia di Napoli.

All’operazione eseguita ieri mattina hanno preso parte anche gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania e le unità cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impiegate nella ricerca di sostanze stupefacenti.

(nella foto da sinistra Luca Posiglione, Paolo Napoletano, Paolo Junior Napoletano e
Salvatore Landieri)

Oroscopo di oggi 25 marzo 2026 a cura di Paolo Tedesco

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In questa giornata, l’energia astrale ci invita a un equilibrio sottile tra slancio e riflessione. Paolo Tedesco ci ricorda con i suoi consigli che ogni segno ha una lezione da imparare: chi deve frenare l’impulsività, chi deve osare un po’ di più, chi deve alleggerire il peso delle responsabilità.

♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

Amore:
La Luna nel tuo segno ti rende magnetico, ma attento a non essere troppo impulsivo. In coppia, una piccola incomprensione potrebbe trasformarsi in un confronto costruttivo se eviti di alzare la voce. Per i single, colpo di fulmine possibile, ma non forzare i tempi.

Lavoro:
Giornata favorevole per chiudere trattative o presentare idee innovative. Mercurio favorisce la comunicazione, ma evita di imporre le tue opinioni con troppa sicurezza: il gioco di squadra paga.

Salute:
Energia alle stelle, ma la tensione nervosa potrebbe causare mal di testa. Concediti una pausa a metà giornata per scaricare lo stress.

Finanze:
Entrate previste, ma attenzione alle spese impulsive legate al desiderio di gratificazione immediata. Oggi meglio rimandare acquisti importanti.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Ariete, la tua forza è nella pazienza. Oggi impara ad aspettare il momento giusto invece di forzare la mano. Il risultato sarà più solido.”

♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

Amore:
Venere nel tuo cielo ti regala stabilità, ma potresti sentirti un po’ troppo possessivo. Lascia spazio al partner senza voler controllare ogni sua mossa. Per i single, un legame del passato potrebbe farsi risentire: valuta se vale la pena riaprire certi capitoli.

Lavoro:
La tua costanza viene notata da chi conta. Possibile riconoscimento o responsabilità in più. Attenzione però a non sovraccaricarti: delega se puoi.

Salute:
Tendenza a trattenere le tensioni fisiche, specialmente nella zona del collo e delle spalle. Un massaggio o una camminata rilassante fanno miracoli.

Finanze:
Situazione solida, ma evita investimenti a lungo termine oggi: l’aspetto lunare suggerisce prudenza. Meglio rivedere il budget mensile.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Toro, la tua fedeltà è ammirevole, ma oggi non confondere la fedeltà con l’immobilità. A volte crescere significa anche lasciare andare.”

♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

Amore:
Comunicazione al centro. Se sei in coppia, un confronto chiaro può risolvere un malinteso che covavi da giorni. Per i single, una conoscenza nata online potrebbe rivelarsi più interessante dal vivo. Sii autentico.

Lavoro:
Mente brillante, ma rischi di disperderti tra troppe idee. Oggi è meglio focalizzarti su un obiettivo alla volta. Ottimi contatti con colleghi o collaboratori esterni.

Salute:
Energia mentale altissima, ma il fisico potrebbe risentirne con stanchezza improvvisa. Alterna momenti di attività a brevi pause di respirazione profonda.

Finanze:
Qualche tentazione di spesa impulsiva legata al tempo libero. Valuta se è davvero necessaria. Entrate regolari, ma niente colpi di scena.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Gemelli, oggi la tua arma è la leggerezza. Non trasformare ogni pensiero in un problema. Respira e scegli con calma.”

♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

Amore:
Giornata emotivamente intensa. In coppia, senti il bisogno di sicurezza e potresti cercare rassicurazioni continue. Meglio esprimere il tuo bisogno con dolcezza. Per i single, l’ideale sarebbe un approccio più distaccato: non avere fretta di dichiararti.

Lavoro:
La Luna ti rende molto ricettivo, ma anche ipersensibile alle critiche. Non prendere tutto sul personale. Un progetto in sospeso potrebbe ricevere il via libera.

Salute:
Stomaco e sistema digestivo sotto stress. Evita pasti pesanti e cerca di non trattenere le emozioni: parlare con una persona fidata ti alleggerisce.

Finanze:
Momento di assestamento. Meglio non fare movimenti azzardati. Potresti ricevere una buona notizia legata a entrate arretrate.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Cancro, il tuo guscio ti protegge ma a volte ti isola. Oggi prova a mostrarti per quello che sei senza paura di essere giudicato.”

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

Amore:
Il tuo carisma è al massimo, ma attenzione a non voler essere al centro dell’attenzione a tutti i costi. In coppia, dedica del tempo di qualità al partner senza distrazioni. Per i single, una frequentazione potrebbe intensificarsi.

Lavoro:
Riconoscimenti in arrivo, ma anche invidie sottili. Mostrati generoso con i colleghi e condividi i meriti: questo rafforzerà la tua posizione. Possibile contatto con figure autorevoli.

Salute:
Energia solare, ma attenzione al cuore e alla circolazione. Una giornata attiva fa bene, ma evita gli eccessi di caffeina.

Finanze:
Tendenza a spendere per apparire o per coccolarti. Concediti un piccolo sfizio, ma senza esagerare: a fine mese potresti pentirtene.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Leone, la tua luce è così forte che a volte abbaglia. Oggi impara a mettere in ombra il tuo ego per far emergere chi hai accanto. Il successo vero è condiviso.”

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

Amore:
Analisi e perfezionismo rischiano di raffreddare il clima in coppia. Cerca di abbassare le aspettative e goderti il momento. Per i single, evita di giudicare troppo in fretta: una persona imperfetta potrebbe sorprenderti.

Lavoro:
Produttività altissima, ma rischi di stressarti per dettagli irrilevanti. Delega con fiducia. Un’idea che avevi accantonato potrebbe tornare utile inaspettatamente.

Salute:
Tensione muscolare e insonnia da sovraccarico mentale. Ritagliati del tempo per una routine serale rilassante, lontano da schermi.

Finanze:
Giornata favorevole per organizzare budget e pagamenti. Nessuna spesa imprevista se pianifichi con attenzione. Ottimo per risparmiare.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Vergine, il tuo dono è l’ordine, ma oggi non trasformare l’ordine in ossessione. Lascia che un piccolo caos ti ricordi che sei vivo.”

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

Amore:
Venere armonizza i rapporti. In coppia, atmosfera leggera e complicità ritrovata. Per i single, potresti incontrare qualcuno in un contesto culturale o artistico. Sii aperto senza cercare subito l’anima gemella.

Lavoro:
Giornata favorevole per collaborazioni e negoziazioni. Il tuo equilibrio è apprezzato, ma attenzione a non voler accontentare tutti: rischi di perdere di vista le tue priorità.

Salute:
Benessere generale buono, ma la tua tendenza a rimandare le decisioni potrebbe generare ansia. Agisci: anche una piccola scelta ti darà sollievo.

Finanze:
Possibili piccole entrate extra. Ottimo momento per valutare investimenti a medio termine, ma chiedi un parere prima di decidere.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Bilancia, la tua grazia è nella capacità di mediare. Oggi però ricorda che mediare non significa annullarti. Una scelta chiara vale più di mille compromessi.”

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

Amore:
Passione intensa, ma attenzione a non trasformare il desiderio in ossessione. In coppia, affronta un tema delicato con franchezza, senza giochi di potere. Per i single, un incontro potrebbe sconvolgerti più del previsto.

Lavoro:
Giornata strategica. Hai fiuto per individuare opportunità nascoste. Usalo con discrezione: non rivelare tutte le tue carte. Possibile svolta in un progetto che sembrava bloccato.

Salute:
Energia concentrata, ma la tua natura intensa potrebbe causare sbalzi d’umore. Attività fisica mirata ti aiuta a scaricare la tensione.

Finanze:
Ottimo intuito per gli affari, ma evita transazioni troppo rischiose. Una piccola entrata da fonti non previste potrebbe arrivare.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Scorpione, la tua profondità è un dono, ma oggi non scavare alla ricerca di ferite inesistenti. A volte la superficie è già verità.”

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

Amore:
Voglia di libertà e avventura. In coppia, cerca di coinvolgere il partner nei tuoi progetti senza farlo sentire messo da parte. Per i single, un viaggio o un’esperienza nuova potrebbero portare a un incontro interessante.

Lavoro:
Creatività in primo piano. Idee innovative, ma potresti partire con entusiasmo per poi perdere l’interesse. Porta a termine almeno un impegno prima di passare al prossimo.

Salute:
Energia fisica abbondante, ma attenzione agli strappi muscolari se pratichi sport. Riscaldati bene.

Finanze:
Tendenza a spendere per esperienze piuttosto che per cose materiali. Va bene, ma tieni sotto controllo il budget per evitare sorprese.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Sagittario, la tua freccia punta lontano, ma oggi guarda anche ciò che hai intorno. La felicità non è solo nell’orizzonte, ma anche nei piccoli passi.”

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

Amore:
Giornata seria e riflessiva. In coppia, potresti sentire il peso delle responsabilità quotidiane. Chiedi aiuto senza vergogna. Per i single, l’amore passa attraverso la stabilità: non ti attira chi è troppo volubile.

Lavoro:
La tua affidabilità è sotto i riflettori. Potresti ricevere un incarico di prestigio, ma valuta bene tempi e risorse prima di accettare. Non dire di sì per senso del dovere.

Salute:
Tendenza a trascurare il corpo per concentrarti sugli impegni. Prenditi una pausa attiva: anche 15 minuti di camminata rigenerano.

Finanze:
Momento stabile, con possibilità di pianificare risparmi a lungo termine. Oggi è bene evitare prestiti o richieste di denaro.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Capricorno, la tua ambizione è la tua forza, ma oggi ricordati che la scalata più importante è quella verso il tuo benessere interiore. Concediti una vetta più leggera.”

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

Amore:
Originalità e imprevedibilità. In coppia, una proposta fuori dagli schemi può ravvivare la complicità. Per i single, lasciati incuriosire da qualcuno di diverso dal tuo solito tipo. L’amore oggi è sorprendente.

Lavoro:
Idee innovative, ma potresti scontrarti con mentalità più tradizionali. Non arrenderti: trova un modo per presentare le tue proposte con dati alla mano. Collaborazioni internazionali favorite.

Salute:
Energia nervosa in eccesso. Pratiche come lo yoga o la meditazione ti aiutano a canalizzare la tua vivacità mentale.

Finanze:
Possibili spese impreviste legate alla tecnologia o a progetti futuri. Pianifica con calma, non c’è fretta.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Acquario, il tuo futuro è luminoso, ma oggi non dimenticare il presente. Anche le rivoluzioni più grandi iniziano con un gesto concreto qui e ora.”

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

Amore:
Giornata di grande sensibilità. In coppia, l’empatia è altissima, ma rischi di assorbire le emozioni del partner. Proteggi il tuo spazio emotivo. Per i single, una connessione spirituale o artistica potrebbe trasformarsi in qualcosa di più.

Lavoro:
Intuito al servizio delle tue scelte professionali. Segui le tue correnti, ma verifica i dettagli pratici: non tutto ciò che senti è immediatamente realizzabile. Possibile ispirazione creativa.

Salute:
Fisico sensibile ai cambiamenti climatici e umorali. Dormi a sufficienza e idratati bene. La musica o l’acqua ti rigenerano.

Finanze:
Attenzione alle spese “emotive” (regali, donazioni). Generoso sì, ma con criterio. Nessuna sorpresa negativa se mantieni i piedi per terra.

Consiglio di Paolo Tedesco:
“Pesci, il tuo oceano interiore è profondo, ma oggi non lasciarti travolgere dalle onde altrui. Impara a dire ‘no’ con dolcezza: è un atto di amore verso te stesso.”

Cosa ci riservano le stelle mercoledì 25 marzo 2026?

Il filo conduttore è la consapevolezza. Le stelle offrono opportunità, ma sta a ciascuno di noi coglierle senza forzature, ascoltando sia la ragione che l’intuito. In amore, si chiede autenticità; nel lavoro, strategia e collaborazione; nella salute, attenzione al corpo come specchio delle emozioni; nelle finanze, prudenza senza rinunciare a piccole gioie.

Come suggerisce Paolo Tedesco: “Il cielo di oggi non premia chi corre, ma chi sa fermarsi al momento giusto per guardare dentro di sé.”

Buona giornata a tutti i segni

«È una cosa malavitosa», i conti segreti della truffa e il summit ad alta tensione a Secondigliano

Napoli – Un nipote di Maria Licciardi voleva far saltare l’accordo e il business delle truffe bancarie e della carte di credito che per un. periodo ha visto lavorare in simbiosi i Mazzarella e i Licciardi. E’ uno dei retroscena dell’indagine  della Dda di napoli che la scorsa settimana ha portato in carcere 12 persone.

Dalle oltre 900 pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Luca Della Ragione  emerge che mentre la diplomazia camorristica lavora sotto traccia, i risultati operativi delle frodi si fanno pesanti. Infatti il 19 marzo 2022 quando in casa Mazzarella si presenta Umberto Costagliola, boss con una propria “batteria” autonoma ma legato a stretto filo con Ciro.

Costagliola è un professionista della frode informatica: ha un’app sul telefono dedicato per contabilizzare entrate e uscite, e spiega che per ridurre i rischi manda una donna a prelevare se la carta è intestata a una donna, e un uomo se è intestata a un uomo.
Costagliola si vanta dei suoi colpi, pur lamentando arresti subiti a Firenze.

Parla di un correntista barese che aveva 40mila euro sul conto: con bonifici e prelievi incrociati gli hanno drenato 24mila euro. Ciro Mazzarella ribatte con i suoi “successi”, citando una carta collegata a un conto da 180mila euro, da cui è riuscito a tirare fuori 19mila euro puliti.

Il summit della tensione e l’affronto a Secondigliano

Ma il fiume di denaro rischia di interrompersi a causa dei cognomi e degli storici rancori. Il 28 marzo viene a galla un problema diplomatico grave. C’è stato un summit a Secondigliano, nel cuore del regno dei Licciardi. Erano presenti i vertici, tra cui Antonio Bruno (Tonino michelò) e Gennaro Cuomo. Dalla parte opposta, per i Mazzarella, c’erano Alberto (fratello di Ciro) e Marco Ostroschi.

È proprio Ostroschi a far saltare i nervi ai padroni di casa. Secondo i racconti captati dalle microspie, l’uomo avrebbe tenuto un atteggiamento arrogante, dimenticando di trovarsi nella roccaforte dell’Alleanza di Secondigliano.

Il clima precipita e viene rievocato in un’altra riunione del 9 aprile. Alberto Mazzarella racconta al fratello Ciro un dettaglio inquietante: la trattativa stava per saltare definitivamente per l’intervento di Marco Esposito (o’ gemello, nipote della potente Maria Licciardi ‘a peccerella). Esposito voleva impedire a Cuomo di vendere le carte ad Alberto, proprio in quanto esponente di spicco dei nemici storici.

«È una cosa malavitosa!» riporta Alberto, citando le parole di Esposito che lo accusava di fronte a tutti.

Nascondere il nome per salvare l’affare

Il rischio di perdere l’approvvigionamento da “tutta Napoli” è troppo alto. Ciro Mazzarella, vero dominus occulto e finanziatore dell’operazione, prende in mano la situazione. Ordina a Evangelista di andare dalla Masseria Cardone a ritirare le carte, ma di mentire spudoratamente per non irritare i Licciardi. Deve far credere che sta operando in proprio, come cane sciolto, nascondendo il fatto che dietro di lui ci sono i fondi e la regia della famiglia Mazzarella.

Ma tra le mura di casa, Ciro rivendica il suo peso specifico, zittendo il genero che forse stava allargando troppo le spalle:

«Se non stavo io dietro… stavi all’altezza di fare le carte secondo te?» Evangelista a quel punto esce nella notte di Napoli. In tasca ha seimila euro in contanti forniti da Ciro. È il prezzo pattuito per l’ennesimo stock di tessere magnetiche. Un’altra notte di frodi sta per cominciare.

3. continua

 

Casavatore, nasce la Rete per l’Autismo

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabrizio Celaj, ha posto in essere un importante momento di incontro, confronto e condivisione dedicato all’autismo che si terrà

Sabato 28 Marzo 2026 dalle Ore 10:00 alle 13:00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Casavatore.

Un’occasione preziosa per riunire famiglie, associazioni, scuole e istituzioni con l’obiettivo di costruire una rete solida e inclusiva sul territorio.

«Insieme si può fare la differenza»: l’appello del sindaco Celaj

Sarà uno spazio aperto di ascolto e dialogo, dove condividere esperienze, bisogni e proposte concrete per migliorare il supporto alle persone con autismo e alle loro famiglie.
“Insieme possiamo creare una comunità più accogliente, consapevole e unita. Perché una rete forte nasce dall’incontro tra persone. Perché ogni contributo può fare la differenza”, ha ribadito il primo cittadino.

P.B.

Napoli, blitz della Mobile al «Buvero», sgominata piazza di spaccio nel cuore della città

Napoli – È stata smantellata all’alba la piazza di spaccio attiva nella zona del borgo di Sant’Antonio, conosciuta come il “Buvero”, nel centro cittadino. Gli uomini della Squadra Mobile hanno arrestato sei persone ritenute responsabili di aver gestito un’organizzazione dedita allo smercio di cocaina e droghe leggere che, secondo gli investigatori, riforniva non solo il capoluogo ma anche diversi centri della provincia di Napoli.

L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti dei presunti componenti del gruppo criminale: due indagati sono stati condotti in carcere, mentre altri quattro sono stati posti agli arresti domiciliari.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la rete di spaccio operava in modo strutturato e con ruoli ben definiti. Al vertice ci sarebbe stato un unico promotore, incaricato di finanziare l’intera attività illecita, affiancato da un uomo di fiducia che gestiva i rapporti con gli acquirenti e coordinava l’approvvigionamento della droga destinata ai pusher.

L’organizzazione e il blitz

Gli altri membri del gruppo avrebbero invece avuto il compito di custodire lo stupefacente e occuparsi del confezionamento delle dosi destinate alla vendita al dettaglio. Un sistema rodato che avrebbe consentito alla piazza del “Buvero” di diventare un punto di riferimento per lo smercio di cocaina e marijuana nel centro cittadino e nelle aree limitrofe.

La zona del borgo di Sant’Antonio, secondo gli investigatori, ricade in un’area storicamente divisa tra le sfere di influenza dei clan Contini e Mazzarella, anche se l’organizzazione colpita dal blitz non sarebbe direttamente riconducibile alle due consorterie camorristiche.

All’operazione hanno partecipato anche gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania e le unità cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impiegate nella ricerca di sostanze stupefacenti durante le perquisizioni scattate contestualmente agli arresti.

Addio a Carmine Castellano, storico direttore del Giro d’Italia

Napoli – Il ciclismo italiano perde una delle sue figure più rappresentative. È morto all’età di 89 anni Carmine Castellano, storico direttore del Giro d’Italia dal 1993 al 2005, protagonista di una stagione che ha contribuito a rendere la corsa rosa un evento di riferimento a livello internazionale.

Nato a Sorrento, dove viveva ancora, Castellano era avvocato di professione ma legò il suo nome in maniera indissolubile al Giro. La Federazione ciclistica italiana lo ricorda sottolineando come «è stato il terzo patron del Giro dopo Armando Cougnet e Vincenzo Torriani», con il quale aveva iniziato a collaborare già dagli anni Settanta per l’organizzazione delle tappe nel Sud Italia.

Durante la sua gestione, il Giro d’Italia ha conosciuto alcune delle salite più celebri e temute del panorama ciclistico. «Con lui il Giro ha conosciuto salite poi divenute iconiche come il passo del Mortirolo, lo sterrato del Colle delle Finestre e lo Zoncolan», si legge nella nota della federazione, che ne sottolinea l’intuito e la capacità di innovare.

Tra le sue intuizioni più importanti anche l’introduzione del “trofeo senza fine” nel 2000, diventato uno dei simboli della competizione, e la storica partenza da Atene nel 1996, organizzata insieme a Candido Cannavò per celebrare il centenario della Gazzetta dello Sport e delle Olimpiadi moderne.

Il presidente della Federazione ciclistica italiana, Cordiano Dagnoni, ha espresso il cordoglio dell’intero movimento: «A nome di tutto il ciclismo italiano esprimo i sensi del più profondo cordoglio e mi stringo in un commosso abbraccio ai familiari, agli amici e a tutti coloro che ne hanno apprezzato le qualità umane e professionali».

Airola in lutto per Ginevra: folla ai funerali della neonata morta in ospedale

I due erano accusati di aver messo in atto una serie di operazioni finalizzate a sottrarsi al pagamento di imposte per un totale di circa 392 mila euro, tra Irpef, Iva, interessi e sanzioni relative a tre annualità. Secondo l’impostazione accusatoria, avrebbero svuotato la società di ogni consistenza patrimoniale trasferendo beni e attività a un’altra impresa formalmente esistente ma di fatto inattiva, arrivando anche a simulare lo spostamento della sede in Bulgaria per rendere inefficaci le procedure di riscossione.

L’inchiesta si inseriva in un filone investigativo più ampio sui trasferimenti di aziende italiane all’estero, in particolare verso città come Sofia e Plovdiv. Per gli inquirenti, queste operazioni avrebbero consentito di sottrarre patrimoni a sequestri e procedure esecutive, mantenendo però una operatività di fatto in Italia attraverso nuove società con lo stesso oggetto sociale.

Il caso aveva attirato l’attenzione già nel maggio 2022, quando erano stati eseguiti sequestri di beni e misure interdittive nei confronti di diversi soggetti, con ipotesi di reato che spaziavano dall’associazione per delinquere aggravata alla falsità documentale, fino ai reati tributari e fallimentari.

Nel corso del processo, tuttavia, il quadro accusatorio non ha retto fino alla decisione finale. Il Tribunale ha quindi pronunciato sentenza di non luogo a procedere, chiudendo la vicenda giudiziaria per i due imprenditori. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza, mentre la decisione segna un punto importante in una delle inchieste più rilevanti degli ultimi anni sul fronte dei presunti trasferimenti fittizi di imprese all’estero.

Benevento, prosciolti due imprenditori dall’accusa di frode fiscale da 400 mila euro

Si chiude con un proscioglimento il procedimento per presunta sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte che vedeva imputati due imprenditori sanniti. Il Tribunale di Benevento ha infatti disposto il non doversi procedere nei confronti di Valerio Fragnito, 45 anni, e Saverio Tresca, 60 anni, entrambi difesi dall’avvocato Vittorio Fucci.

I due erano accusati di aver messo in atto una serie di operazioni finalizzate a sottrarsi al pagamento di imposte per un totale di circa 392 mila euro, tra Irpef, Iva, interessi e sanzioni relative a tre annualità. Secondo l’impostazione accusatoria, avrebbero svuotato la società di ogni consistenza patrimoniale trasferendo beni e attività a un’altra impresa formalmente esistente ma di fatto inattiva, arrivando anche a simulare lo spostamento della sede in Bulgaria per rendere inefficaci le procedure di riscossione.

L’inchiesta si inseriva in un filone investigativo più ampio sui trasferimenti di aziende italiane all’estero, in particolare verso città come Sofia e Plovdiv. Per gli inquirenti, queste operazioni avrebbero consentito di sottrarre patrimoni a sequestri e procedure esecutive, mantenendo però una operatività di fatto in Italia attraverso nuove società con lo stesso oggetto sociale.

Il caso aveva attirato l’attenzione già nel maggio 2022, quando erano stati eseguiti sequestri di beni e misure interdittive nei confronti di diversi soggetti, con ipotesi di reato che spaziavano dall’associazione per delinquere aggravata alla falsità documentale, fino ai reati tributari e fallimentari.

Nel corso del processo, tuttavia, il quadro accusatorio non ha retto fino alla decisione finale. Il Tribunale ha quindi pronunciato sentenza di non luogo a procedere, chiudendo la vicenda giudiziaria per i due imprenditori. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza, mentre la decisione segna un punto importante in una delle inchieste più rilevanti degli ultimi anni sul fronte dei presunti trasferimenti fittizi di imprese all’estero.