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Nel Borgo Marinari la marinara racconta Napoli tra pietra, vento e pomodoro

Al Borgo Marinari, ai piedi di Castel dell’Ovo, la pizza marinara incontra il paesaggio del Golfo e una delle più riconoscibili tradizioni gastronomiche napoletane.

Il Borgo tra scogli, barche e luce

Il Borgo Marinari occupa l’isolotto di Megaride, collegato alla terraferma da una breve strada e dominato dalla massa chiara di Castel dell’Ovo. È un angolo raccolto di Napoli, fatto di banchine, archi, murature segnate dalla salsedine e piccole imbarcazioni che seguono il movimento dell’acqua. Qui il mare non è soltanto uno sfondo: entra nel ritmo delle giornate, nella luce che cambia sulle facciate e nell’odore umido delle pietre dopo l’alta marea.

Il legame con la pizza marinara nasce da una geografia più ampia, quella di Napoli e della sua cultura popolare. La marinara è una delle preparazioni fondamentali della pizza napoletana: semplice nella composizione, precisa nell’equilibrio, costruita senza mozzarella attorno a pomodoro, aglio, origano e olio extravergine. Non è una specialità nata nel Borgo Marinari, ma qui trova una cornice coerente, vicina a un’antica dimensione portuale e al paesaggio mediterraneo che ne accompagna l’immaginario.

Il nome può trarre in inganno: la pizza marinara non contiene pesce né frutti di mare. La sua identità è affidata al condimento essenziale e al profumo dell’aglio, mentre il riferimento marinaro appartiene alla storia della cucina napoletana e alla sua diffusione negli ambienti legati al lavoro e alla navigazione. È una pizza povera soltanto in apparenza, perché ogni ingrediente deve avere carattere e misura.

Una pizza essenziale, costruita sull’impasto

La marinara comincia dalla pasta. Per quattro pizze servono circa 600 grammi di farina di grano tenero, 390 millilitri di acqua, 18 grammi di sale e una quantità ridotta di lievito di birra fresco, circa 2 grammi per una lievitazione lenta. Le dosi possono variare in base alla farina e alla temperatura dell’ambiente, ma l’obiettivo è ottenere un impasto elastico, morbido e non appesantito.

  • Versare quasi tutta l’acqua in una ciotola e sciogliervi il lievito.
  • Aggiungere gradualmente la farina, mescolando, poi unire il sale e l’acqua rimasta.
  • Lavorare l’impasto fino a renderlo liscio, quindi lasciarlo riposare coperto per alcune ore.
  • Formare quattro panetti e proseguire la lievitazione finché risultano gonfi e facilmente estensibili.

La maturazione non va considerata un passaggio decorativo: permette all’impasto di sviluppare profumo e leggerezza. In casa si può procedere con una prima lievitazione a temperatura ambiente e un successivo riposo in frigorifero, riportando i panetti a temperatura prima della stesura. Il disco va aperto con i polpastrelli dal centro verso il bordo, senza schiacciare il cornicione. Il movimento spinge l’aria verso l’esterno e conserva quella fascia più alta che accoglierà il condimento.

Per una marinara equilibrata bastano pomodoro passato o pomodori pelati frantumati, sale, uno spicchio d’aglio tagliato sottile, origano secco e olio extravergine d’oliva. Il pomodoro non deve coprire l’impasto con uno strato eccessivo: la pizza deve restare asciutta al centro e cuocere rapidamente. L’aglio può essere distribuito a fettine oppure tritato finemente, secondo una scelta di gusto; l’origano, invece, va dosato con attenzione perché il suo aroma tende a crescere durante la cottura.

In un forno professionale la marinara cuoce in pochi minuti a temperature molto elevate, con il bordo che si gonfia e presenta piccole zone brunite. Nel forno domestico occorre raggiungere la temperatura massima, idealmente tra 250 e 300 gradi, utilizzando una pietra refrattaria o una piastra d’acciaio ben riscaldata. Una cottura breve e intensa è preferibile a una permanenza lunga che asciugherebbe il pomodoro e renderebbe rigido il cornicione. L’olio si può aggiungere prima di infornare e completare con un filo a crudo.

Il gusto del Golfo in una composizione sobria

Assaggiata vicino al mare, la marinara dialoga con il paesaggio senza aver bisogno di ingredienti spettacolari. Il rosso del pomodoro richiama i colori caldi delle murature al tramonto, l’origano porta una nota secca e mediterranea, l’aglio allunga il profumo, mentre l’olio lega la superficie e ammorbidisce la percezione del condimento. L’assenza della mozzarella lascia emergere la qualità della pasta e la dolcezza acidula del pomodoro.

La sua forza è anche pratica. È una pizza che non richiede una lunga lista di prodotti e che, proprio per questo, rende visibili eventuali errori: un impasto poco maturato, un pomodoro acquoso, un eccesso di aglio o una cottura insufficiente modificano subito il risultato. La semplicità non riduce la tecnica; la rende più leggibile.

Nel Borgo Marinari, il momento migliore per collegare la tavola al luogo è quando la luce scende sull’acqua e Castel dell’Ovo assume contorni più scuri. Dalla banchina, tra il fruscio delle barche e il vento del Golfo, la pizza marinara riporta Napoli alla sua dimensione quotidiana: farina, fuoco, pomodoro e gesti tramandati, con il mare vicino ma senza confonderlo con ciò che è davvero nel piatto.

Una sosta tra impasto e paesaggio

Il Borgo Marinari si visita con passo lento, lasciando spazio alla vista del Golfo, alla lettura delle pietre e alla presenza del castello. La marinara accompagna questa atmosfera come una sintesi gastronomica della città: povera negli ingredienti, rigorosa nella preparazione, profondamente legata alla cultura napoletana. Dopo l’ultimo spicchio resta il profilo dell’isola, il riflesso sulle acque e una cucina capace di raccontare il territorio senza sovraccaricarlo.

Concorso pubblico per 6 Istruttori Tecnici al Comune di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)

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Scadenza per candidarsi: 6 Novembre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

Il Comune di Santa Maria Capua Vetere indice un concorso pubblico per 6 posti di Istruttore Tecnico a tempo pieno e indeterminato.

Di cosa si tratta

Si tratta di una procedura di selezione pubblica per titoli ed esami finalizzata a coprire sei posti di Istruttore Tecnico nell’Area degli Istruttori dell’ente. Si aprirà una finestra temporale per presentare la domanda e saranno prese in considerazione sia i titoli che l’esito di eventuali prove d’esame, come previsto dal bando.

La figura: Istruttore Tecnico

L’Istruttore Tecnico è una figura di supporto tecnico-amministrativo all’interno dell’ufficio tecnico comunale. In contesti locali, tipicamente si occupa di attività di tipo amministrativo e tecnico correlate al territorio: predisposizione e istruttoria di documenti, gestione di pratiche legate a interventi urbanistici, edilizia e patrimonio, nonché supporto nelle attività di contabilità e ufficio. Le mansioni esatte e il livello di inquadramento sono specificati nel bando integrale.

Requisiti e contesto

I requisiti ufficiali sono indicati nel bando completo. Nel testo riassuntivo iniziale non sono riportati in dettaglio i titoli di studio, le abilitazioni o eventuali prerequisiti specifici. Per partecipare è necessario consultare il testo integrale del concorso pubblico, dove sono elencati i requisiti di ammissione, le eventuali categorie giuridiche e i punteggi attribuibili.

Contratto, posti e sede

Posti disponibili: 6. Sede di attività: Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, Campania. Tipo di rapporto: tempo pieno, indeterminato. Nota: nel testo disponibile non è indicata una fascia retributiva; per le retribuzioni occorre fare riferimento al bando integrale e agli eventuali allegati.

Come funziona la selezione

La procedura è un concorso pubblico per titoli ed esami. Le prove sono definite nel bando e possono includere una prova scritta, una valutazione dei titoli e/o un colloquio, a seconda delle scelte dell’amministrazione. Le candidature devono essere inviate online tramite INPA, Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione. Verranno resi disponibili gli allegati ufficiali, quali il bando di concorso e la determina rettificativa, che dettaglieranno l’organizzazione delle prove e i criteri di valutazione.

Scadenza e come candidarsi

Apertura delle candidature: 5 ottobre 2026 alle ore 14:00. Scadenza: 6 novembre 2026 alle ore 12:00. Le domande vanno inviate esclusivamente tramite INPA – Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione. In allegato al bando troverete i documenti ufficiali e le istruzioni operative; è fondamentale consultare gli allegati per verificare i requisiti, le prove e i moduli di domanda.

Cosa sapere prima di inviare la domanda

Prima di presentare la domanda, controllare: i requisiti specifici indicati nel bando integrale (titoli di studio, abilitazioni, prerequisiti), la sede o eventuali sedi secondarie, le prove previste e il calendario delle verifiche. Preparare i documenti richiesti (titoli di studio, curriculum, eventuali certificazioni) e verificare l’esatto orario di chiusura della procedura. Poiché la retribuzione non è indicata nel testo disponibile, è essenziale consultare il bando completo e gli allegati per ottenere l’indicazione ufficiale della fascia retributiva e degli inquadramenti.

Per confermare i dettagli e ottenere l’accesso ai documenti ufficiali, consultare la pagina INPA del concorso.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Coroglio, 26enne ferito a colpi di pistola al ginocchio: ‘Mi hanno aggredito durante una rapina’

È arrivato da solo al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli, intorno alle 6:30 di questa mattina, presentando una ferita da arma da fuoco al ginocchio e diverse tumefazioni al volto. Protagonista della vicenda un 26enne residente nel quartiere Pianura, persona già nota alle forze dell’ordine.

La versione della vittima

Secondo una prima sommaria ricostruzione fornita dal giovane – ancora interamente da vagliare – l’aggressione sarebbe avvenuta poco prima nella zona di Coroglio. Il 26enne ha raccontato di essere stato affiancato e aggredito da sconosciuti nel corso di un tentativo di rapina, culminato con l’esplosione del colpo di pistola che lo ha raggiunto all’arto inferiore.

Dimissioni e indagini in corso

Dopo aver ricevuto le cure necessarie dai sanitari del presidio ospedaliero, il giovane è stato dimesso. Sul caso sono in corso le indagini affidate ai Carabinieri della stazione Rione Traiano. I militari sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e per verificare la veridicità della versione fornita dalla vittima.

Napoli, la strage dei pedoni nel 2026: gli incidenti mortali che hanno segnato l’anno

Napoli – Il caso del Ponte della Sanità, con il pedone investito e ucciso mentre attraversa la strada, non è un episodio isolato. Nel corso del 2026, diversi investimenti mortali hanno riportato al centro della cronaca il problema della sicurezza di chi attraversa le strade di Napoli.

La ricostruzione degli episodi più significativi consente di delineare un quadro preoccupante, pur senza confondere i singoli casi con un bilancio statistico definitivo.

24 marzo: due donne morte in corso Garibaldi e il decesso del professor Italo Ferraro

La giornata del 23 marzo, con le notizie pubblicate il giorno successivo, è stata segnata da due gravi episodi. In corso Garibaldi, secondo quanto riportato dalla cronaca, un automobilista ha investito e ucciso due donne di nazionalità ucraina.

A distanza di poche ore, un altro investimento mortale ha coinvolto il professor Italo Ferraro, architetto e autore dell’«Atlante storico di Napoli», morto a 85 anni dopo essere stato travolto da uno scooter lungo corso Vittorio Emanuele. La conducente del motociclo, una donna di 27 anni, è stata sottoposta agli accertamenti previsti. Ottopagine

I due episodi hanno riportato l’attenzione sulla vulnerabilità dei pedoni in una città attraversata quotidianamente da un intenso flusso di automobili, motocicli e mezzi commerciali.

12 giugno: un sessantenne ucciso da uno scooter in via Caracciolo

Un altro caso particolarmente grave si è verificato sul lungomare di Napoli, in via Caracciolo.

La vittima era un uomo di 60 anni, residente a Grumo Nevano, investito nella tarda serata dell’11 giugno. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il conducente dello scooter avrebbe accelerato alla vista di una pattuglia dei carabinieri, imboccando la strada contromano e travolgendo il pedone.

Il motociclista, un ventinovenne che non aveva mai conseguito la patente, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato. Il mezzo è risultato privo di assicurazione. Anche in questo caso, la fuga da un possibile controllo avrebbe preceduto l’investimento mortale. Corriere Napoli

La vicenda ha evidenziato quanto le condotte di guida pericolose possano trasformare una strada urbana in un luogo ad alto rischio per chi si muove a piedi.

29 agosto: l’anziano travolto sulla corsia preferenziale di Poggioreale

All’alba del 29 agosto, un uomo di circa 80 anni è morto dopo essere stato investito in via Nuova Poggioreale, mentre attraversava la strada.

Alla guida dell’automobile c’era un uomo di 76 anni. L’incidente è avvenuto intorno alle 6.20, sulla corsia preferenziale in direzione del centro.

La Polizia Locale ha effettuato i rilievi e disposto gli accertamenti sul conducente. L’automobile e il telefono cellulare sono stati sequestrati per consentire ulteriori verifiche. ANSA.it

Il caso ha riacceso le preoccupazioni per la sicurezza degli attraversamenti, soprattutto nelle prime ore del mattino, quando molti lavoratori e anziani si spostano a piedi.

24 ottobre: la tragedia del Ponte della Sanità

L’ultimo episodio, avvenuto nella zona del Ponte della Sanità, presenta una dinamica particolarmente drammatica: un uomo di 58 anni, cittadino srilankese, è stato travolto da uno scooter mentre attraversava la strada e successivamente investito da un furgone.

Secondo le prime informazioni diffuse il giorno dell’incidente, entrambi i conducenti si erano allontanati senza prestare soccorso. Le indagini della Polizia Locale hanno portato all’individuazione del motociclista, mentre proseguono gli accertamenti per identificare il conducente del furgone e ricostruire con precisione la sequenza degli impatti. ANSA.it

La vicenda solleva anche il tema della responsabilità di chi, dopo un investimento, si allontana lasciando a terra una persona ferita.

I numeri: cosa sappiamo davvero sulle vittime della strada a Napoli

Per inquadrare correttamente l’emergenza è importante distinguere i dati provvisori relativi al 2026 dalle statistiche consolidate degli anni precedenti.

A giugno, secondo i dati della Polizia Locale riportati dalla stampa, Napoli aveva registrato nove vittime della strada dall’inizio dell’anno, cinque delle quali pedoni. Corriere Napoli

Alla fine di agosto, dopo la morte dell’ottantenne a Poggioreale, un bilancio pubblicato dalla cronaca parlava invece di dodici vittime complessive, distribuite in undici incidenti mortali. la Repubblica

Il dato di 15 vittime complessive, nove delle quali pedoni, riportato nella ricostruzione dell’incidente del Ponte della Sanità, va quindi presentato come un bilancio aggiornato riferito alla cronaca, da verificare con la Polizia Locale prima di considerarlo un dato statistico ufficiale e definitivo.

Il quadro storico offre comunque elementi significativi. Nel 2025, secondo il rapporto ACI-Istat, nel Comune di Napoli si sono verificati 2.670 incidenti stradali, con 27 morti e 3.330 feriti. Rispetto al 2024, i decessi sono diminuiti del 22,9%, mentre gli incidenti sono aumentati del 5%. Automobile Club di Napoli

Sono numeri che mostrano come una diminuzione dei decessi in un anno non equivalga necessariamente a una riduzione del rischio complessivo sulle strade.

Velocità, distrazione e attraversamenti: la prevenzione resta decisiva

Nel giugno 2026, durante una riunione dell’Osservatorio sull’incidentalità stradale convocata in Prefettura, sono stati indicati tra i principali fattori di rischio l’alta velocità, la distrazione alla guida, la mancata precedenza e la guida sotto l’effetto di alcol o droghe.

Nello stesso incontro è stata sottolineata l’efficacia degli attraversamenti pedonali rialzati nella riduzione dell’incidentalità: a Napoli ne risultavano già installati 91, con altri 22 interventi affidati e 16 programmati in attesa di finanziamento. Agenzia Nova

Il tema, dunque, non riguarda soltanto la responsabilità individuale dei conducenti. La prevenzione richiede controlli efficaci, moderazione della velocità, attraversamenti ben visibili e protetti, illuminazione adeguata e una progettazione delle strade che tenga conto della presenza dei pedoni.

La tragedia del Ponte della Sanità riporta al centro una domanda fondamentale: quanto è sicuro attraversare Napoli a piedi? Per rispondere servono dati aggiornati, verificabili e confrontabili, ma anche interventi concreti per ridurre il rischio prima che si verifichi un altro investimento mortale.

41-bis, nuove regole dopo il carcere duro: stretta sui collegamenti mafiosi e pene più severe per i droni

Il regime del 41-bis e le misure di sicurezza successive alla sua cessazione sono al centro di un disegno di legge presentato alla Camera dei deputati. Il provvedimento, identificato con il numero A.C. 3024, punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione del ripristino dei collegamenti tra i detenuti e le organizzazioni criminali, mafiose, terroristiche o eversive.

La proposta interviene su due fronti: da un lato, introduce nuove disposizioni per la gestione dei detenuti che escono dal regime speciale previsto dall’articolo 41-bis dell’ordinamento penitenziario; dall’altro, prevede un inasprimento delle pene per chi utilizza droni o altri sistemi automatizzati per eludere i controlli e introdurre illecitamente beni nelle carceri.

Si tratta, allo stato, di un progetto normativo, le cui disposizioni dovranno essere esaminate e approvate dal Parlamento prima di poter entrare in vigore.

Dopo il 41-bis, misure di sicurezza anche con la cessazione del regime speciale

Il primo intervento riguarda l’ordinamento penitenziario, disciplinato dalla legge 26 luglio 1975, n. 354. L’articolo 2 del disegno di legge propone di introdurre una nuova disposizione, l’articolo 41-ter, intitolata «Misure organizzative conseguenti alla cessazione del regime speciale».

La proposta nasce dall’esigenza di disciplinare una fase particolarmente delicata: quella immediatamente successiva alla fine del regime di carcere duro.

Secondo i promotori dell’iniziativa legislativa, l’attuale ordinamento stabilisce i presupposti, le modalità di applicazione e le condizioni per la cessazione del 41-bis, ma non definisce in maniera organica i principi che l’amministrazione penitenziaria deve seguire nella gestione dei detenuti una volta terminato il regime speciale.

In assenza di una disciplina legislativa specifica, nel corso degli anni sono state sviluppate procedure amministrative, anche attraverso circolari del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, per individuare circuiti detentivi in grado di garantire la continuità delle esigenze di sicurezza.

Con il nuovo articolo 41-ter, il disegno di legge punta a introdurre una base normativa esplicita per queste misure organizzative, con l’obiettivo di impedire che la cessazione del regime speciale si traduca in un’occasione per ristabilire i contatti con i gruppi criminali di appartenenza.

Valutazioni individuali e informazioni degli organismi antimafia

La proposta affida al capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria il compito di procedere a una valutazione individuale della posizione del detenuto già sottoposto al 41-bis.

L’analisi dovrà tenere conto di diversi elementi, a partire dalla natura e dalla gravità dei reati commessi, dalle modalità con cui sono stati realizzati e dal ruolo ricoperto all’interno dell’organizzazione criminale, mafiosa, terroristica o eversiva.

Tra i criteri indicati figurano anche la condotta tenuta durante il periodo trascorso in regime speciale e l’evoluzione del percorso trattamentale del detenuto.

Un ruolo significativo sarebbe inoltre attribuito alle informazioni provenienti dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, dalla direzione distrettuale antimafia competente e dalle autorità di pubblica sicurezza.

Il coinvolgimento degli organismi investigativi specializzati consentirebbe, secondo l’impostazione del provvedimento, di disporre di un quadro aggiornato sulla pericolosità del detenuto e sull’eventuale permanenza dei suoi legami con l’organizzazione criminale di riferimento.

Le misure organizzative dovrebbero essere aggiornate ogni volta che emergano nuovi elementi rilevanti per la sicurezza penitenziaria o per la valutazione del percorso trattamentale.

Stop ai contatti con la stessa organizzazione criminale

Uno degli obiettivi centrali della riforma è impedire che il detenuto, dopo la cessazione del 41-bis, possa riprendere contatti diretti o indiretti con gli appartenenti alla medesima organizzazione criminale o con gruppi stabilmente collegati.

Per raggiungere questo risultato, l’amministrazione penitenziaria potrebbe disporre l’assegnazione del detenuto a sezioni individuate nell’ambito dei circuiti detentivi previsti dalla normativa vigente.

La proposta richiama, tuttavia, alcuni principi fondamentali: proporzionalità, individualizzazione del trattamento e adeguatezza delle misure rispetto alle effettive esigenze di ordine e sicurezza.

Il nuovo articolo 41-ter precisa infatti che gli interventi organizzativi non devono essere interpretati come una proroga del regime speciale e non possono introdurre ulteriori limitazioni rispetto a quelle già previste dall’ordinamento penitenziario.

La distinzione è rilevante: l’obiettivo dichiarato non è prolungare automaticamente il carcere duro, ma consentire all’amministrazione di adottare misure organizzative mirate per prevenire il ripristino dei collegamenti criminali.

Droni in carcere, prevista un’aggravante fino alla metà della pena

Il secondo fronte della proposta riguarda l’introduzione illecita di dispositivi di comunicazione negli istituti penitenziari e l’impiego di strumenti tecnologici per aggirare i sistemi di controllo.

L’articolo 3, comma 4, del disegno di legge interviene sull’articolo 391-ter del codice penale, relativo all’accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.

La modifica prevede l’introduzione di una specifica aggravante quando il fatto viene commesso utilizzando aeromobili a pilotaggio remoto, altri sistemi automatizzati di trasporto oppure modalità in grado di eludere i sistemi di controllo tecnologico adottati dall’amministrazione penitenziaria.

In questi casi, la pena sarebbe aumentata da un terzo alla metà.

La disposizione mira ad adeguare la risposta penale all’evoluzione delle tecniche utilizzate per far arrivare illecitamente beni e dispositivi all’interno delle carceri.

I droni, in particolare, possono essere impiegati per superare le barriere fisiche e i controlli ordinari degli istituti penitenziari, consentendo la consegna di telefoni cellulari e altri oggetti destinati ai detenuti.

La nuova aggravante proposta dal disegno di legge punta quindi a colpire più severamente le condotte che sfruttano tecnologie e sistemi automatizzati per aggirare le misure di sicurezza.

La riforma è ancora all’esame del Parlamento

Il disegno di legge A.C. 3024 propone dunque un duplice intervento: disciplinare in modo più organico la fase successiva alla cessazione del 41-bis e rafforzare le sanzioni per l’introduzione illecita di dispositivi e beni nelle carceri attraverso l’impiego di strumenti tecnologici.

Sul primo versante, la proposta punta a garantire la continuità delle esigenze di sicurezza attraverso valutazioni individuali e misure organizzative proporzionate. Sul secondo, introduce un aggravamento del trattamento sanzionatorio per le condotte realizzate mediante droni o sistemi automatizzati capaci di eludere i controlli.

Perché le nuove disposizioni diventino operative sarà necessario attendere il completamento dell’iter parlamentare e l’eventuale approvazione definitiva del provvedimento.

Solo al termine di questo percorso sarà possibile stabilire se le misure entreranno in vigore nella formulazione attuale o se subiranno modifiche durante l’esame delle Camere.

Follia ultras a Pozzuoli, tifoso del Portici in coma. I familiari all’aggressore: ‘Costituisciti’

Napoli – Una domenica di sport trasformata in cronaca nera. Gravi disordini si sono verificati nella serata di domenica 25 ottobre al termine della partita del campionato di Eccellenza Campania (Girone A) tra Puteolana e Portici, disputata allo stadio “Domenico Conte” di Arco Felice. Un tifoso della squadra ospite di 34 anni è rimasto ferito in modo gravissimo ed è ora ricoverato in condizioni critiche.

L’aggressione e i soccorsi

La violenza è esplosa subito dopo il triplice fischio del match, vinto sul campo per 2-0 dalla formazione ospite. Stando alle prime ricostruzioni, un gruppo di ultras locali avrebbe aggredito la tifoseria rivale all’esterno dell’impianto sportivo. Ad avere la peggio è stato il 34enne sostenitore del Portici, raggiunto alla testa da un forte colpo, inflitto con ogni probabilità con una mazza da baseball.

Soccorso tempestivamente, il giovane è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale di Pozzuoli, dove si trova attualmente sotto stretta osservazione medica.

Le indagini affidate alle immagini

Sul luogo degli scontri sono intervenute le forze dell’ordine per riportare la calma e avviare i primi rilievi. Gli investigatori stanno analizzando attentamente i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza dello stadio e della zona circostante per ricostruire con esattezza la dinamica dell’aggressione e risalire all’identità dei responsabili.

I familiari dell’uomo aggredito hanno parlato di una situazione critica e che dopo critica e che dopo una lunga operazione chirurgica i medici hanno dato poche speranza di vita per il congiunto. Il 34enne è padre di due figli e con un terzo in arrivo. “Basta violenza, non si può morire per una partita di calcio”, hanno detto. E poi l’appello finale all’aggressore: “Ti devi costituire”.

La condanna del Prefetto

ull’episodio è intervenuto con fermezza il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso una dura condanna per gli atti di violenza accaduti a margine della manifestazione sportiva.

«Ogni forma di violenza è del tutto incompatibile con i valori dello sport e con i principi di legalità e civile convivenza», ha dichiarato il Prefetto, rivolgendo un pensiero di profonda vicinanza e solidarietà al giovane ferito e alla sua famiglia. «La passione sportiva deve rappresentare un’occasione di aggregazione e rispetto reciproco. Simili condotte non possono trovare alcuna giustificazione né essere accostate ai valori autentici dello sport».

Di Bari ha infine espresso il proprio ringraziamento all’operato tempestivo delle forze di polizia e al personale sanitario intervenuto sul posto.

Anche la società portici calcio ha espresso la dura condanna per quanto accaduto. E in un comunicato scrive:

“La società Portici 1906 esprime la propria profonda indignazione e il più sincero dolore per la gravissima aggressione subita da un nostro tifoso al termine della partita.
Secondo quanto appreso, il nostro sostenitore è stato vittima di una brutale aggressione, riportando un grave trauma cranico che ha reso necessario il trasporto in ospedale in codice rosso. In queste ore di grande apprensione, la società è vicina a lui e alla sua famiglia, alla quale rivolge un abbraccio sincero, con l’auspicio che possa ricevere al più presto notizie positive sulle sue condizioni di salute.

Il Portici: “Il calcio non può e non deve mai diventare teatro di violenza”

Il calcio non può e non deve mai diventare teatro di violenza. La rivalità sportiva deve rimanere confinata al terreno di gioco e non può trasformarsi in odio, aggressioni e gesti che mettono a rischio la vita delle persone.
La società Portici 1906 condanna con fermezza ogni forma di violenza e rivolge un appello alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto, siano accertate le responsabilità e venga garantita giustizia.
Il video allegato, viene condiviso la testimonianza, affinché l’episodio non passi sotto silenzio.
In questo momento, il nostro pensiero è rivolto esclusivamente al nostro tifoso Mario. Il Portici 1906 è al fianco della sua famiglia e si stringe attorno a loro con tutto il proprio affetto e la propria solidarietà.
La violenza non è sport. La giustizia è un dovere”.

Oroscopo oggi 26 ottobre 2026 a cura di Paolo Tedesco

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Le stelle di lunedì 26 ottobre 2026 si preparano a regalare una giornata intensa e ricca di spunti. Il cielo è dominato da una Luna Piena in Toro, un evento che invita a fare chiarezza su ciò che è davvero essenziale, a liberarsi delle abitudini che non servono più e a fare bilanci concreti. Questa energia si intreccia con una Venere e un Mercurio retrogradi, che possono portare a rivalutazioni in amore e a qualche incomprensione da chiarire.

Ecco cosa riservano le stelle, segno per segno.

♈ Ariete (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: La tua grinta è magnetica. Una donna Ariete saprà accendere le fantasie, mentre per tutti i nati del segno il tempo lavora a favore dei sentimenti. La giornata porta con sé una grande forza interiore da spendere anche in nuove avventure.

  • Lavoro: È il momento di brillare. Le tue iniziative avranno successo perché sai venderti bene e gli influssi dello Scorpione aumentano la fiducia in te stesso, rendendoti competitivo.

  • Salute: L’energia è alle stelle, ma ricorda di non disperderla in troppe direzioni. La Luna Piena ti chiede di valutare quante risorse puoi realmente dedicare agli altri.

  • Finanze: Focus su guadagni e successo. Le stelle sostengono le tue iniziative economiche.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Chiarisci i termini di un accordo o di un impegno. Fai una valutazione onesta delle tue risorse: quanto tempo e quante attenzioni puoi davvero promettere agli altri?

♉ Toro (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: La Luna Piena nel tuo segno è un’opportunità d’oro per esprimere ciò che provi. Trova il coraggio di parlare e non mascherare i tuoi bisogni per paura di deludere l’altro. La tua passionalità è esaltata e potresti attirare occasioni fortunate.

  • Lavoro: Si profilano occasioni professionali molto interessanti, anche se tutto è ancora in fase di studio. Il consiglio è di non avere fretta e di valutare bene.

  • Salute: La Luna Piena si fa sentire. È importante seguire una certa moderazione a tavola, evitando cibi troppo grassi e sostanziosi per non affaticare il fegato.

  • Finanze: La giornata porta fortuna e attira “schegge di fortuna” anche in campo economico, ma le opportunità vanno coltivate con pazienza.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: La trasparenza è la chiave. Mostrati per come sei, con le tue emozioni e i tuoi bisogni, senza aspettare che sia l’altro a fare la prima mossa.

♊ Gemelli (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Giornata vivace in amore, con facilità di avventure e piacevoli sorprese. Il tuo attaccamento alla famiglia e ai figli sarà particolarmente sentito.

  • Lavoro: “Acqua benefica” arriva da Mercurio nello Scorpione. La settimana si prospetta come un successo personale, nonostante qualche intoppo o ritorno dal passato.

  • Salute: Le tue ossa potrebbero risentire dell’umidità. Il consiglio è di prenderti più cura di te e non sottovalutare piccoli fastidi.

  • Finanze: Attenzione a contratti e associazioni. Rivedi bene ogni dettaglio e non lasciare cavi sospesi per evitare spiacevoli sorprese.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Concediti delle pause. Le tue energie non sono illimitate e, con la Luna Piena in Toro, hai bisogno di momenti di riposo per recuperare lucidità e concentrazione.

♋ Cancro (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: L’intuito è il tuo miglior alleato. Puntate sulla spontaneità per vivere la giornata al meglio.

  • Lavoro: La Luna Piena in Toro è ottima per le questioni materiali e le transazioni. Con la protezione di Mercurio e Giove, è la tua occasione stagionale per chiudere affari importanti, compravendite o operazioni bancarie.

  • Salute: I segnali di nervosismo sono aumentati, ma puoi fidarti del tuo intuito per gestirli. La tua salute è buona, ma cerca di non accumulare tensione.

  • Finanze: Giornata favorevole per operazioni economiche e per finalizzare progetti che possono riservare sorprese positive.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Agisci con diplomazia se devi interagire con superiori o figure autoritarie. Il tuo magnetismo personale ti aiuterà a ottenere ciò che desideri.

♌ Leone (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: L’umore è variabile e potresti sentirti un po’ distratto. In famiglia potrebbero esserci tensioni con le donne di casa, ma è un buon momento per manifestare le tue paure alla persona amata e stupirti del risultato.

  • Lavoro: È un periodo di grandi cambiamenti. La Luna Piena inizia a cambiare i tuoi obiettivi lavorativi, che ora devono rispondere a nuove esigenze. Se stai pensando di cambiare lavoro, questo è il momento indicato.

  • Salute: Salute “passabile”. Cerca di mantenere la calma e di non farti trascinare dalle emozioni altalenanti.

  • Finanze: Alcuni assunti finanziari potrebbero complicarsi, ma hai la forza per affrontarli. Fissa le tue priorità e vai fino in fondo.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Mantieni la tua autenticità e non lasciare che nessuno ti porti a commettere un’ingiustizia. Sii fedele ai tuoi principi.

♍ Vergine (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: La tua forza di attrazione personale è altissima, esaltata dalla Luna Piena in Toro che promette colpi di fulmine per chi è solo. Incontri sorprendenti, anche in serata, potrebbero dare una svolta.

  • Lavoro: Giornata lavorativa frenetica, ma alla fine sarai soddisfatto dei risultati ottenuti.

  • Salute: Le tue qualità di gentilezza e umanità sono esaltate, e questo si riflette anche sul tuo benessere generale.

  • Finanze: Potresti ricevere un aiuto concreto da persone incontrate per caso, sia nel lavoro che negli affari. Buone notizie anche sul fronte di denaro “bloccato” che potrebbe sbloccarsi.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Rompi il silenzio. Non permettere che le idee che ti girano in testa annullino la tua personalità. Più ti esprimi, più ottieni. Cerca una visione d’insieme.

♎ Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: L’amore sarà profondo e ardente, con o senza partner. L’atmosfera è perfetta per far sbocciare nuovi romances.

  • Lavoro: La grande attività intorno a te ti aiuterà a superare le tensioni passate. La tua autostima è in crescita e questo è un momento di “rinascita” professionale.

  • Salute: La ritrovata sicurezza interiore gioverà al tuo benessere psicofisico.

  • Finanze: La giornata è favorevole, ma è importante pensare al futuro e assumere un atteggiamento diverso di fronte alle incertezze, senza idealismo eccessivo.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Chiedi apertamente ciò di cui hai bisogno. La generosità va bene, ma solo verso chi la merita davvero.

♏ Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: “Resa dei conti” in amore. La Luna Piena ti dà l’occasione di staccare un anello dalla catena che ti lega a situazioni ormai esaurite. Possibili nuove storie d’amore durante i viaggi, favoriti da Mercurio.

  • Lavoro: Un’occasione imprevista potrebbe mutare il corso della tua vita professionale. Potresti avere a che fare con i capi o ricevere richieste di lavoro extra, ma con prontezza di spirito saprai gestire le urgenze.

  • Salute: La tua salute deve contare. Non trascurare i segnali del corpo, soprattutto in una giornata così intensa.

  • Finanze: L’energia è concentrata su trasformazioni e chiusure, più che su nuovi guadagni immediati.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Controlla il tuo orgoglio. Le amicizie strette potrebbero farti notare qualcosa che non condividono delle tue idee. Applica la temperanza e otterrai risultati.

♐ Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: La giornata è ottima per gli incontri, voluti o meno. Con Venere in Bilancia e il tandem con Giove, le persone sole hanno quasi la certezza di trovare l’amore oggi o domani. Il sexo opposto ti sarà di grande aiuto.

  • Lavoro: È un buon momento perché i capi ascoltino e approvino le tue idee e i tuoi progetti. Nuovi progetti potrebbero decollare.

  • Salute: Sotto questo plenilunio, potresti sentire un po’ di fragilità. Non sei proprio in forma, quindi riguardati.

  • Finanze: La Luna è ottima per il lavoro, i soldi e le imprese immobiliari. Grandi occasioni potrebbero arrivare, ma passano velocemente: afferrale al volo.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Cambia le tue abitudini per avere ritmi più regolari. Confida di più nei tuoi valori e vai a por tutte le tue carte.

♑ Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: Una Luna Piena come questa non si ripeterà. Porta un’aria che “profuma di primavera”, capace di farti innamorare anche della persona amata da cinquant’anni. Sii più vivo che mai!

  • Lavoro: È un momento di introspezione. Potresti sentire il bisogno di riorganizzare i tuoi obiettivi e le tue priorità.

  • Salute: Concediti di staccare la spina, esci e passa del tempo con persone che ti stimolano.

  • Finanze: Non scoraggiarti se noti un po’ di tensione in famiglia. La situazione economica, se gestita con flessibilità, non dovrebbe destare preoccupazioni.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Flexibilizza la mente. Non fossilizzarti su pensieri troppo rigidi o non avanzerai nei tuoi piani. Oggi è necessario che tu spinga con idee chiare.

♒ Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: Se sei sentimentalmente preso, non sentirai l’ostilità della Luna Piena. Lasciati stregare e accetta la corte di qualcuno che non avevi considerato: hai bisogno di sentirti ammirato. La notte sarà voluptuosa e passionale.

  • Lavoro: I contatti che avrai oggi sono di vitale importanza per il tuo futuro professionale. Reagisci concentrandoti sul lavoro.

  • Salute: Situazione oppressiva per le coppie sposate che devono risolvere problemi in casa. Cerca di trovare un equilibrio tra vita privata e lavorativa.

  • Finanze: È il momento di concentrarti anche sulle finanze per ritrovare stabilità.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Cerca un migliore equilibrio tra la tua vita privata e quella lavorativa. Non tutto andrà come desideri oggi, ma la notte potrebbe riservare piacevoli sorprese.

♓ Pesci (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Tutti amano il tuo carattere dolce e armonioso. Questo aiuterà a variare le tensioni provocate da persone senza scrupoli. Lasciagli fare e concentrati su di te.

  • Lavoro: Il vento soffia a tuo favore. Con la collaborazione di Nettuno, la Luna Piena può diventare simbolo di grandi occasioni che arrivano, ma che passano velocemente. La vita è adesso.

  • Salute: Il tuo benessere passa anche dal concentrarti sui piccoli passi concreti che puoi fare per trovare nuovi stimoli nel quotidiano.

  • Finanze: Le evoluzioni materiali e il desahogo sono favoriti da buone finanze e progetti soddisfacenti.

  • 🔮 Consiglio astrologico del giorno: Concentrati sui piccoli passi concreti. Sono questi che ti aiuteranno a trovare nuovi stimoli e a mantenere l’armonia che ti circonda.

 Commento finale: cosa ci riservano le stelle oggi?

La giornata del 26 ottobre 2026 non è una giornata qualunque. La Luna Piena in Toro agisce come un potente riflettore, illuminando ciò che nella nostra vita è solido e ciò che, invece, è solo un’abitudine o un peso di cui liberarsi. È un invito potente a fare un bilancio onesto, soprattutto in ambito pratico e finanziario.

Tuttavia, il cielo non è privo di sfide. La contemporanea retrogradazione di Venere e Mercurio può creare un clima di “revisione” anche nelle relazioni e nelle comunicazioni. Le parole possono essere fraintese, vecchie questioni possono riemergere. La chiave, come suggerisce l’astrologia di questa giornata, è la consapevolezza. Invece di agire d’impulso o di subire passivamente le circostanze, le stelle ci invitano a prenderci la nostra parte di responsabilità. Chiediamoci: qual è il nostro ruolo in una situazione che ci fa soffrire? Cosa possiamo cambiare nel nostro modo di reagire?

In definitiva, le stelle di oggi non promettono una giornata facile o superficiale, ma offrono un’opportunità profonda. Ci spingono a cercare la stabilità, a fare chiarezza su ciò che vogliamo davvero e a comunicare con maggiore autenticità. È un momento per “rilasciare” il superfluo e per concentrarci su ciò che conta davvero

Concorso pubblico al Gran Sasso Science Institute per 1 Tecnologo a tempo pieno e indeterminato (L’Aquila)

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Scadenza per candidarsi: 6 Novembre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

È stato pubblicato un concorso pubblico al Gran Sasso Science Institute per assumere 1 Tecnologo a tempo pieno e indeterminato, con sede a L’Aquila e aperto a candidati provenienti da tutta Italia. La domanda va presentata entro le 14:00 del 6 novembre 2026, tramite la Piattaforma Integrata Concorsi di Ateneo (PICA).

Di cosa si tratta

Il Gran Sasso Science Institute (GSSI) è un ente pubblico di ricerca con sede all’Aquila che si occupa di formazione avanzata, ricerca scientifica e sviluppo tecnologico in ambiti legati alle scienze fisiche e ambientali. Il bando in esame rientra in un concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato all’assunzione di un Tecnologo a tempo pieno e indeterminato. È un ruolo chiave per supportare e coordinare attività di ricerca, facilitare il trasferimento tecnologico e gestire infrastrutture e aspetti di proprietà industriale all’interno dell’istituto. La selezione è nazionale, quindi si rivolge a candidati da tutta Italia, senza limitazioni territoriali all’ammissione.

La figura cercata: il Tecnologo

Il Tecnologo è una figura professionale con compiti di gestione e supporto alle attività di ricerca e sviluppo. Nel contesto di un’istituzione come il GSSI, si occupa di: coordinare progetti di ricerca e attività di trasferimento tecnologico; contribuire alla progettazione e gestione di infrastrutture; tutelare e promuovere la proprietà intellettuale associata ai progetti dell’ente. In pratica, si tratta di un ruolo intermedio tra la ricerca e la gestione operativa, con responsabilità manageriali legate a processi di innovazione e infrastrutturazione di laboratorio.

Requisiti principali

Per il bando sono richiesti i seguenti requisiti, come indicato nel testo ufficiale:

  • Titolo di studio: diploma di laurea (DL) in Fisica, Scienze Ambientali o Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio; oppure laurea specialistica (LS) delle classi 66/S, 82/S, 38/S; oppure laurea magistrale (LM) nelle classi LM-58, LM-75, LM-35; equipollenza o equivalenza di titolo conseguito all’estero
  • Equivalenza o equipollenza del titolo estero ai sensi della normativa vigente

Queste indicazioni si riferiscono ai requisiti accademici richiesti. Il bando potrebbe contenere ulteriori prescrizioni o prove di valutazione; si invita quindi a consultare il testo completo per eventuali ulteriori requisiti specifici e i criteri di valutazione.

Contratto, sede e numero posti

Posto: 1 figura professionale. Contratto: tempo pieno e indeterminato. Sede: L’Aquila, Abruzzo. È previsto un reclutamento a livello nazionale: candidati da tutta Italia.

Stipendio: non è indicato nel testo pubblicato in questa pagina.

Come funziona la selezione

La selezione avviene mediante concorso pubblico, per titoli ed esami. L’insieme dei criteri di valutazione, le prove e i punteggi sono definiti dal bando completo e dal relativo allegato FIS bando 1 tecnologo tempo ind._def_signed.pdf, pubblicato insieme al bando. In genere, nei concorsi di questo tipo, la procedura comprende la valutazione dei titoli presentati dai candidati e una o più prove d’esame, che possono comprendere prove scritte e/o orali. È necessario presentare la domanda attraverso la PICA (Piattaforma Integrata Concorsi di Ateneo).

Fatto salvo quanto indicato nel testo ufficiale, l’elenco dei documenti e le prove previste saranno specificati nel bando completo. Per l’invio della domanda, è prevista una finestra temporale: dal 08 ottobre 2026 alle 14:00 al 06 novembre 2026 alle 14:00.

Scadenza e come candidarsi

Scadenza: 6 novembre 2026 alle 14:00. Domande online tramite PICA: Piattaforma Integrata Concorsi di Ateneo all’indirizzo https://pica.cineca.it/gssi/1tecnofis/. La finestra di candidature va dall’8 ottobre 2026 alle 14:00 fino al 6 novembre 2026 alle 14:00.

Se vuoi partecipare, prepara una domanda completa da inviare tramite PICA e allega i documenti richiesti nel bando. È fondamentale verificare sul testo ufficiale la documentazione esatta da presentare, inclusi titoli accademici, curriculum vitae aggiornato, autodichiarazioni o equipollenze, eventuali certificazioni linguistiche o di esperienza. Data la natura del bando, è probabile che vengano richiesti anche copia di documenti d’identità e eventuali dichiarazioni di equipollenza del titolo estero se presente.

Cosa controllare prima di inviare la candidatura

Prima di presentare la domanda, verifica:

  • La data di scadenza: 6 novembre 2026 alle 14:00.
  • La modalità di presentazione: domanda online su PICA (con eventuali fasi di registrazione e conferma).
  • Il testo ufficiale del bando e l’allegato FIS bando 1 tecnologo tempo ind._def_signed.pdf per i criteri di valutazione, le prove d’esame e i punteggi.
  • La corrispondenza tra titolo di studio posseduto e i requisiti ammissibili; se il titolo è estero, verificare equipollenza secondo le norme vigenti.
  • Eventuali requisiti aggiuntivi (esperienza, conoscenze linguistiche, certificazioni) che potrebbero essere richiesti dal bando completo.

In caso di dubbi, consulta la pagina ufficiale del bando o contatta l’ufficio concorsi dell’ente. Le informazioni riportate qui derivano dal testo pubblicato e dalle note del bando; per dettagli concreti, fare riferimento al testo ufficiale.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Campania: 1 posto da Istruttore orientato alla gestione dei servizi tramite progressione tra aree (concorso interno ADiSURC)

Scadenza per candidarsi: 14 Novembre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

A.Di.S.U.R.C. Campania annuncia una procedura interna per 1 posto di Istruttore orientato alla gestione dei servizi, riservata al personale a tempo indeterminato. L’iniziativa mira a favorire la progressione interna tra aree.

Di cosa si tratta

Si tratta di una procedura comparativa riservata al personale dipendente a tempo indeterminato dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Campania (ADiSURC). È prevista la copertura di un posto di Istruttore orientato alla gestione dei servizi, con assunzione a tempo indeterminato, tramite progressione tra aree.

La figura professionale

Il profilo richiesto è di un Istruttore orientato alla gestione dei servizi, con compiti di supporto operativo nelle attività di organizzazione e gestione dei servizi offerti dall’ADiSURC Campania. In generale, questa figura si occupa di coordinare attività interne, monitorare pratiche amministrative, assicurare l’uso efficiente delle risorse e supportare i processi di erogazione dei servizi agli studenti e agli utenti.

Requisiti

Nel bando consultato non sono stati riportati requisiti di ammissione specifici nel testo disponibile. Si invita a consultare la pagina ufficiale INPA per i dettagli completi di ammissione, titoli e requisiti richiesti.

Contratto, posti e sede

Posti: 1. Sede: Campania (ambito regionale). Contratto: tempo indeterminato. Non sono disponibili dati sul trattamento economico nel testo consultato; si consiglia di verificare sul bando ufficiale per eventuali indicazioni salariali.

Come funziona la selezione

La procedura prevede una valutazione dei titoli ed esami. Il bando indica altresì che i documenti allegati includono l’avviso sulle progressioni verticali per istruttore (2026). Per i dettagli specifici su prove, contenuti e tempi, consultare l’avviso integrale sul portale INPA.

Scadenza e come candidarsi

Scadenza: 14 novembre 2026. Candidature online tramite il Portale del Reclutamento inPA (inPA). È necessario accedere al sistema con le proprie credenziali e seguire le istruzioni per la presentazione della domanda e l’allegazione dei documenti.

Cosa controllare prima di inviare la domanda

Prima di candidarsi, verificare: data di scadenza esatta (14 novembre 2026); sezione concorsi interni; requisiti di ammissione e documenti richiesti nel bando ufficiale; eventuali allegati relativi alle progressioni verticali; modalità di presentazione della domanda sull’inPA; eventuali prove d’esame o titoli da presentare; sede specifica e contatti di riferimento. Il testo completo del bando è disponibile sulla pagina INPA e nell’avviso allegato.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Concorso pubblico all’Università di Napoli Federico II per 1 Funzionario amministrativo-gestionale (Cod. rif. 2612)

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Scadenza per candidarsi: 28 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

All’Università Federico II di Napoli è indetto un concorso pubblico per 1 Funzionario amministrativo-gestionale, Cod. rif. 2612, a tempo indeterminato e a tempo pieno, con sede Napoli.

Di cosa si tratta

Il bando assegna un posto nell’Area dei Funzionari, settore amministrativo-gestionale, come tipologia di impiego pubblico. Il riferimento Cod. rif. 2612 è l identificativo interno utilizzato dall’ateneo per distinguere questa particolare unità di personale. In pratica, si tratta di una posizione stabile all’interno di un’istituzione pubblica regionale, con responsabilità di supporto e gestione nelle attività amministrative e gestionali dell’ente.

La figura professionale

La figura ricercata è il Funzionario amministrativo-gestionale, una categoria che opera nell’ambito dell’area funzionale dei funzionari dell’università. Le attività tipiche includono la gestione di procedure amministrative, supporto all’organizzazione interna e al coordinamento di processi gestionali, controllo di documentazione e procedure procedurali interne. È un profilo che riveste un ruolo di raccordo tra la gestione amministrativa e i processi operativi dell’istituzione, con compiti che possono includere la redazione di atti, la gestione di flussi informativi, l’archiviazione e l’osservanza delle norme pubbliche vigenti. Nella descrizione ufficiale si parla genericamente di “gestione delle attività amministrative e gestionali per l’ente”, senza specificare ulteriori funzioni operative. Questo distingue la descrizione generale del profilo dalle specifiche del bando, che devono essere verificate nel testo integrale.

Requisiti

Secondo i dati disponibili, non sono stati forniti dettagli sui requisiti di partecipazione nel riepilogo verificato. È indispensabile consultare il bando integrale per conoscere titoli di studio, requisiti professionali, e eventuali vincoli (età, cittadinanza, abilitazioni, abilitazione all’esercizio di una professione, ecc.). Si invita quindi a verificare attentamente la pagina ufficiale del concorso per confermare i requisiti e la procedura di candidatura.

Contratto e sede

Posto a tempo indeterminato e a tempo pieno, con sede Napoli, Campania. Non è stata indicata al momento la fascia retributiva nel riepilogo disponibile; i dettagli sul trattamento economico sono generalmente riportati nel testo integrale del bando o nel contratto individuale, e devono essere verificati sull’avviso ufficiale.

Come funziona la selezione

La selezione è descritta come concorso pubblico, per esami, per il reclutamento di n. 1 unità di personale appartenente all’Area dei Funzionari, settore amministrativo-gestionale. Il formato “esami” può prevedere prove scritte e/o orali, in linea con le norme di concorso pubblico italiane. L’esito della prova determina l’ammissione al turno successivo e, in ultima istanza, l’assegnazione al posto mess o, se idoneo, al candidato vincitore. L’ente specifica che il reclutamento è finalizzato all’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiego a tempo pieno.

Scadenza e come candidarsi

Scadenza: domanda telematica entro le ore 14:00 del 28 ottobre 2026. Per partecipare, occorre inviare la candidatura tramite la piattaforma ufficiale indicata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II. Si raccomanda di consultare l’avviso ufficiale per i dettagli sulle modalità di presentazione, i documenti richiesti e le eventuali integrazioni da allegare.

Cosa controllare prima di inviare la domanda

  • Data e ora di scadenza: 28 ottobre 2026 alle ore 14:00 (controllare eventuali deroghe o aggiornamenti sulla pagina ufficiale).
  • Requisiti di partecipazione: verificare nel bando integrale quali titoli di studio, esperienze o titoli preferenziali sono richiesti.
  • Documenti allegati: pagina ufficiale indicherà quali allegati presentare (copia di documenti d’identità, titoli di studio, eventuali certificazioni, ecc.).
  • Procedura di candidatura: confermare che la domanda sia presentata telematicamente tramite la piattaforma indicata dall’ateneo.
  • Procedimento di selezione: conoscere eventuali prove previste (esami scritti, prove pratiche, valutazione curriculum) e i criteri di valutazione.

Se mancano informazioni importanti nel riepilogo, è bene controllare il bando ufficiale sul sito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II per avere i dettagli completi e aggiornati. Il presente testo si basa sui dati verificati disponibili e indica esplicitamente dove reperire ulteriori informazioni.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Stabilizzazione di 1 Istruttore amministrativo-contabile al Comune di Colliano: scadenza 28 ottobre 2026

Scadenza per candidarsi: 28 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

Il Comune di Colliano, in provincia di Salerno, pubblica una procedura di stabilizzazione per 1 Istruttore amministrativo-contabile. La scadenza per presentare la domanda è fissata al 28 ottobre 2026 alle 23:59. Si tratta di una selezione di carattere pubblico mirata a consolidare un posto di lavoro a tempo indeterminato, riservata al personale che ha maturato un certo periodo di servizio presso enti pubblici.

Di cosa si tratta

La posizione riguarda la stabilizzazione di un profilo nell’area amministrativa-contabile, con contratto a tempo indeterminato e или orario part-time. In questa tipologia di avviso non si cerca un nuovo ingresso con formula temporanea, ma una conferma stabile all’interno dell’ente. Il bando è destinato a chi ha già operato nel contesto della pubblica amministrazione e ha rispettato i requisiti di servizio previsti dall’avviso.

La figura ricercata

Si parla di un Istruttore Amministrativo-contabile, figura non dirigenziale che si occupa di supporto amministrativo e contabile all’interno di un comune. Le attività tipiche di questa categoria includono la gestione di pratiche amministrative, l’elaborazione di schede contabili, la gestione di documenti di bilancio e la gestione di procedure correlate agli atti dell’ente. È importante sottolineare che, nel testo dell’avviso consultato, non sono specificate le mansioni dettagliate del ruolo; per una descrizione operativa è utile confrontarsi con le indicazioni ufficiali del bando, che definiscono i compiti in modo preciso.

Requisiti principali

Secondo le informazioni disponibili, i requisiti chiave includono:

  • aver maturato almeno 36 mesi di servizio, anche non continuativi, nella qualifica ricoperta;
  • aver già svolto un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato nell’ambito delle misure di rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali finalizzate all’attuazione degli interventi del PNRR ex art. 31-bis D.L. n. 152/2021, convertito con L. n. 233/2021.

Elenco delle competenze e requisiti specifici non completamente indicati nel testo pubblico disponibile. Per conferma, controllare l’avviso ufficiale; non sono stati indicati ulteriori titoli di studio o certificazioni nel materiale consultato.

Contratto, sede e orario

La posizione prevede un contratto a tempo indeterminato, part-time di 18 ore settimanali, con sede nel Comune di Colliano, in Campania. Il testo non riporta lo stipendio o una fascia retributiva; questi dettagli sono solitamente specificati nell’atto di assunzione o nel dettaglio contrattuale allegato al bando, da consultare per prendere visione delle condizioni economiche.

Come funziona la selezione

La procedura è indicata come valutazione dei titoli e colloquio. Questo significa che la commissione esaminerà le esperienze professionali e i titoli presentati dai candidati e procederà a un colloquio per accertare le conoscenze e le capacità necessarie al profilo. Non sono disponibili dettagli sul numero di prove, eventuali prove scritte o pratiche, o sulle modalità di preselezione. Come per i requisiti, i dettagli completi sono contenuti nell’avviso ufficiale.

Scadenza e come candidarsi

Scadenza ufficiale: 28 ottobre 2026 alle ore 23:59. Apertura delle candidature: 13 ottobre 2026, alle ore 23:00. Le domande vanno inviate tramite la piattaforma PA (inPA), secondo le indicazioni fornite nell’avviso. È fondamentale seguire i passaggi indicati dall’ente per evitare esclusioni: consultare l’avviso completo, preparare i documenti richiesti e inviare la candidatura entro i termini stabiliti.

Cosa controllare prima di inviare la domanda

Prima di presentare la domanda, è consigliabile verificare:

  • l’esatta descrizione del profilo richiesto e le mansioni previste, nonché i requisiti aggiuntivi non elencati nel riepilogo;
  • l’orario contrattuale (18 ore settimanali) e la natura del rapporto (tempo indeterminato);
  • le scadenze precise di apertura e chiusura della candidatura e le istruzioni di invio su inPA;
  • la presenza di eventuali allegati o documenti da allegare al momento della candidatura (curriculum, certificazioni, attestazioni) e i formati accettati;
  • la sede operativa e le eventuali sedi di riferimento all’interno del comune o dell’area.

Nel testo consultabile non sono disponibili tutte le specifiche sui documenti richiesti, sulle prove d’esame o su eventuali step intermedi; è essenziale consultare l’avviso ufficiale integrale sul portale inPA per avere una guida completa su cosa presentare e come presentarlo.

In sintesi, il Comune di Colliano cerca un Istruttore amministrativo-contabile per stabilizzare una posizione a tempo indeterminato, part-time, nell’area amministrativa. È una opportunità significativa per chi ha maturato anni di servizio nelle pubbliche amministrazioni e desidera confermare una stabilità professionale in un contesto territoriale ben definito. Per chi è interessato, la prima data da segnare è il 13 ottobre 2026 alle 23:00, ora di apertura delle candidature, con scadenza il 28 ottobre 2026 alle 23:59. Si raccomanda di verificare l’avviso ufficiale per i dettagli completi e aggiornati prima di inviare la domanda.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Università di Napoli Federico II: concorso pubblico per 2 Funzionari amministrativo-gestionali, scadenza 28 ottobre 2026

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Scadenza per candidarsi: 28 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

Università di Napoli Federico II: concorso pubblico per 2 Funzionari amministrativo-gestionali, scadenza 28 ottobre 2026

L’Università degli Studi di Napoli Federico II bandisce un concorso pubblico per l’assunzione di 2 Funzionari amministrativo-gestionali a tempo indeterminato. Il profilo, identificato come Codice di rif. 2615, è rivolto all’Area Attività Contrattuale e strutture collegate, e la procedura risulta *ancora aperta al momento della verifica* con scadenza fissata al 28 ottobre 2026 alle ore 14:00.

Di cosa si tratta

Il bando è un concorso pubblico volto all’assunzione a tempo indeterminato di due figure nell’area amministrativo-gestionale dell’ateneo campano. L’offerta è pubblicata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, istituzione pubblica di rilievo nazionale, con una progettualità che ruota attorno alla gestione amministrativa e contrattuale interna a strutture e attività legate all’Area Attività Contrattuale. Si tratta, dunque, di una procedura di reclutamento tradizionale per enti pubblici, mirata a rafforzare le attività di contabilità, contratti e gestione documentale all’interno dell’istituzione. La designazione “Cod. rif. 2615” serve all’ateneo a identificare in modo univoco la posizione all’interno del concorso.

La figura professionale

La figura ricercata è un funzionario nell’area amministrativo-gestionale: in ambito universitario tipicamente si occupa di supportare gestioni contrattuali, atti amministrativi, controllo documentale, predisposizione di atti di gara e gestione delle pratiche burocratiche inerenti contratti, fornitori e attività interne. Pur non essendo presenti nel testo disponibile descrizioni operative dettagliate, la funzione rientra in un profilo di livello funzionario, con competenze che abitualmente includono, tra l’altro, conoscenze di diritto amministrativo, gestione contratti, contabilità pubblica e capacità di coordinamento di procedure interne. È importante distinguere questa descrizione generale dal testo ufficiale del bando, che definisce requisiti e prove d’esame.

Requisiti

Nel materiale disponibile non sono riportati i requisiti specifici: requisiti di ammissione, titoli di studio, eventuali abilitazioni o certificazioni non sono identificati nel testo fornito. Per conoscere i requisiti esatti è necessario consultare il bando ufficiale sul sito dell’Università Federico II (sezione concorsi pubblici). In generale, per un concorso di tipo amministrativo-gestionale, possono essere richiesti diploma o laurea, oltre a eventuali requisiti professionali, ma la conferma va verificata nel testo ufficiale.

Contratto, posti e sede

Posti: 2. Sede: Napoli, Campania. Contratto: tempo indeterminato, a tempo pieno (full-time). L’indicazione di stipendio non è presente nel materiale, quindi non si può confermare l’entità della retribuzione. L’assenza di dati salariali nel testo disponibile non esclude la presenza di una voce retributiva nel bando ufficiale; occorre consultare la pagina ufficiale per eventuali riferimenti.

Come funziona la selezione

La procedura indicata è un concorso pubblico, per esami (Area dei Funzionari, settore amministrativo-gestionale), finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno. Le prove d’esame, la loro tipologia e la loro articolazione non sono specificate nel testo disponibile, né è indicata la modalità di presentazione della domanda. In questo caso, la prassi comune prevede che i dettagli vengano forniti nel bando ufficiale, che indica anche la ripartizione dei punteggi, i titoli valutabili e le prove scritte/orali. Si raccomanda di monitorare la pagina dei concorsi pubblici dell’ateneo per aggiornamenti e per eventuali integrazioni.

Scadenza e come candidarsi

Scadenza: 28 ottobre 2026, alle ore 14:00. La modalità di invio della domanda non è descritta nel materiale consultato; si invita a verificare la pagina ufficiale (concorsi-pubblici) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II per confermare l’orario limite, i requisiti e le modalità di presentazione. Il testo ufficiale del bando, disponibile sul sito dell’università, è la fonte da consultare per non incorrere in esclusioni o errori nella procedura di candidatura.

Cosa controllare prima di inviare la domanda

  • Verificare requisiti di ammissione nel bando ufficiale (titoli di studio, eventuali abilitazioni, esperienze).
  • Predisporre documenti richiesti: documento d’identità, titoli di studio, curriculum e eventuali certificazioni; controllare se sono previsti allegati o attestati da caricare online.
  • Confermare la modalità di invio domanda e l’orario di scadenza (28 ottobre 2026 ore 14:00) sulla pagina ufficiale.
  • Annotare il Codice di rif. 2615 per riferimenti rapidi al bando.
  • Verificare la sede esatta e le strutture interne interessate dall’Area Attività Contrattuale.

In assenza di alcuni dati nel testo pubblicato, è fondamentale consultare il bando ufficiale sul sito dell’Università Federico II: la pagina dedicata ai concorsi pubblici contiene tutte le informazioni necessarie per l’ammissione, le prove e la procedura di candidatura.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Concorso pubblico all’Università Federico II: 3 posti di Operatori dei servizi generali e tecnici a tempo indeterminato, Napoli

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Scadenza per candidarsi: 28 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

L’Università Federico II indice un concorso pubblico per tre posti di Operatore dei servizi generali e tecnici, tempo indeterminato, codice di rif. 2613, per supporto logistico-tecnico nelle strutture universitarie di Napoli.

Di cosa si tratta

Si tratta di un concorso pubblico che, se vincente, permette l’assunzione di tre OperatorI dei servizi generali e tecnici a tempo indeterminato, impiegati nell’ambito logistico e tecnico delle strutture dell’ateneo. La procedura ricalca lo schema classico dei concorsi pubblici: una selezione aperta a candidati in possesso dei requisiti, esami o prove e l’assegnazione in base al punteggio ottenuto.

La figura professionale

Operatore dei servizi generali e tecnici è una figura di supporto alle attività operative degli enti universitari. In pratica si occupa della gestione di servizi generali, manutenzioni leggere, supporto logistico, gestione di spazi e forniture, attività di accoglienza e sorveglianza di base, nonché supporto alle manutenzioni di infrastrutture di ateneo. Il ruolo rientra nell’Area degli Operatori e può richiedere disponibilità a lavorare su turni o in sedi diverse all’interno dell’ateneo.

Requisiti principali

I requisiti specifici di partecipazione non sono riportati nel testo del bando disponibile nella pagina indicata; per partecipare è indispensabile consultare il bando ufficiale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. In genere, i concorsi pubblici prevedono requisiti di cittadinanza, età, idoneità fisica, possesso di titoli di studio o qualifiche adeguate, ma si tratta di indicazioni generiche; solo il bando fornirà l’elenco preciso.

Contratto, posti e sede

Posti: 3. Sede: Napoli, Campania. Contratto: tempo indeterminato, a tempo pieno. L’ente specifica che i posti sono nell’Area degli Operatori, settore dei servizi generali e tecnici, con la prospettiva di stabilizzazione a tempo pieno.

Come funziona la selezione

La selezione si basa su concorso pubblico, con prove d’esame o valutazioni; al bando saranno indicate le fasi specifiche: eventuali prove attitudinali, pratiche o orali, criteri di valutazione e punteggio. Per l’accesso al profilo di Operatore dei servizi generali e tecnici, l’ateneo nazionale utilizza spesso prove di competenza pratica e verifica di requisiti, oltre al possesso di titoli. Le graduatorie finali determinano l’assunzione in base all’ordine di punteggio e requisiti.

Scadenza e come candidarsi

Data di scadenza: 28 ottobre 2026 alle ore 14:00. Per candidarsi è necessario consultare la pagina ufficiale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e seguire le indicazioni per la presentazione della domanda. La pagina ospita il bando completo, le istruzioni su come inviare la domanda, gli allegati richiesti e le eventuali modalità di accesso, che possono includere la compilazione online e l’invio di documenti in formato digitale; utilizzare solo strumenti ufficiali dell’ateneo per evitare problemi di invio.

Cosa sapere prima di inviare la domanda

Prima di inviare la candidatura, controllare attentamente:

  • Requisiti: leggere con attenzione i criteri di partecipazione nel bando ufficiale.
  • Documenti: preparare un documento di identità valido, eventuali diplomi o titoli di studio, curriculum vitae e eventuali certificazioni richieste.
  • Scadenze: confermare data e orario esatti della scadenza e guardare eventuali aggiornamenti o rettifiche sul sito.
  • Modalità di presentazione: verificare se la domanda va presentata online o tramite canali specifici e quali allegati sono necessari.
  • Prove ed esiti: prendere nota delle fasi di selezione e di come verranno comunicate le graduatorie e i punteggi.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Due posti a tempo indeterminato all’Università di Napoli Federico II: concorso pubblico per collaboratori tecnici e servizi generali (Cod. 2614)

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Scadenza per candidarsi: 28 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

L’Università di Napoli Federico II indice un concorso pubblico per 2 unità nell’Area Collaboratori; codice 2614; scadenza 28 ottobre 2026 alle 14:00. Assunzione a tempo indeterminato e full-time a Napoli.

Di cosa si tratta

Si tratta di un bando di concorso pubblico per esami volto al reclutamento di due unità nell’Area dei Collaboratori. L’ambito comprende profili tecnico-scientifici, tecnologici, informatici e servizi generali, con sede presso l’Ateneo campano. Il codice di riferimento per questa procedura è 2614. Si tratta di una posizione occupazionale stabile, tipica del personale tecnico e amministrativo di supporto alle attività di ricerca, didattica e gestione delle strutture.

La figura ricercata

La categoria di riferimento è l’Area dei Collaboratori; si intende personale che fornisce supporto tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e servizi generali. In pratica, i ruoli di questa area possono includere assistenza tecnica a laboratori e infrastrutture IT, manutenzione e gestione di impianti, supporto operativo a attività di ricerca, nonché funzioni di supporto logistico e amministrativo. È importante notare che le mansioni specifiche sono definite dal bando per Cod. rif. 2614 e possono variare a seconda della unità di appartenenza dell’ateneo.

Requisiti e profili

Secondo l’estratto disponibile, i requisiti specifici di accesso non sono indicati nel testo fornito per Cod. rif. 2614. I candidati interessati dovranno consultare la pagina ufficiale per conoscere titoli di studio, eventuali abilitazioni, esperienze richieste e altre condizioni di partecipazione.

Contratto, sede e condizioni

La selezione prevede assunzioni a tempo indeterminato e a tempo pieno. La sede della posizione è Napoli, Campania, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Non sono disponibili dati ufficiali sul livello retributivo nello testo della procedura consultata; tali dettagli di norma sono indicati nel bando o nei relativi allegati.

Modalità di selezione

La procedura è un concorso pubblico, generalmente articolato su prove d’esame e/o titoli. Nel testo disponibile non è specificata la modalità esatta della prova o la ripartizione punteggi. Per conoscere le fasi, i criteri di valutazione e i tempi, si raccomanda di consultare il bando ufficiale sul sito dell’Università di Napoli Federico II.

Scadenza e come candidarsi

Scadenza: 28 ottobre 2026 alle ore 14:00. Per la candidatura, consultare la pagina ufficiale indicata dal bando: Università degli Studi di Napoli Federico II – concorsi pubblici, sezione Concorsi pubblici. Il testo disponibile non riporta una modalità di invio chiara; la pagina ufficiale chiarirà se la domanda va presentata online, tramite piattaforma dedicata o via altri canali.

Cosa controllare prima di inviare la domanda

Prima di inoltrare la propria candidatura, verificare:

  • La presenza di requisiti specifici nel bando ufficiale e i relativi titoli di studio o abilitazioni richiesti.
  • La modalità di presentazione della domanda e la data dell’ultima scadenza: 28 ottobre 2026 alle 14:00.
  • La documentazione da allegare (curriculum, titoli, eventuali attestati, copia di documento di identità, ecc.) e i formati accettati (solitamente PDF).
  • Eventuali prove d’esame e calendario indicativo delle fasi concorsuali.
  • La conferma dell’esatto titolo di procedura e del codice di riferimento 2614 per evitare confusioni con altre posizioni.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

ANBSC cerca Responsabile unico del progetto con funzioni di Direttore dei Lavori a Giugliano in Campania

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Scadenza per candidarsi: 6 Novembre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

L’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC) indice una manifestazione di interesse per nominare un Responsabile unico del progetto con funzioni di Direttore dei Lavori a Giugliano in Campania.

Di cosa si tratta

Si tratta di un percorso esplorativo finalizzato a individuare un professionista in grado di coordinare interventi su beni sequestrati e confiscati, assumendo la responsabilità di gestione di progetti e direzione dei lavori. L’inquadramento rientra nelle funzioni previste dall’attuale quadro normativo per interventi legati a beni sottratti alla criminalità, con attenzione a sicurezza, costi e tempi di realizzazione.

La figura professionale

In generale, il Responsabile unico del progetto (RUP) coordina tutte le fasi di progetto, dalla progettazione all’esecuzione, monitorando avanzamento, costi e rischi. Il Direttore dei Lavori (DL) segue l’esecuzione concreta dei lavori, assicurando la conformità tecnica e la sicurezza del cantiere. Il profilo richiesto, secondo le informazioni disponibili, risponde a competenze per la nomina a RUP e funzioni di DL ai sensi del D.Lgs. 36/2023, con esperienza nella gestione di interventi infrastrutturali e di sicurezza su beni confiscati.

Requisiti principali

Il bando segnala requisiti legati al possesso di specifiche professionalità tra i dipendenti di altre amministrazioni pubbliche. Inoltre, sono indicati requisiti operativi quali:

  • Interventi urgenti per la messa in sicurezza di un tratto di muro perimetrale che delimita la proprietà di un immobile confiscato a Giugliano in Campania (NA);
  • Disponibilità a partecipare a interventi di manutenzione di alberature e verde e a interventi di disinfestazione/derattizzazione.

Nota: il testo ufficiale non riporta ulteriori dettagli di qualificazione o qualifiche specifiche oltre a quanto indicato. Si raccomanda di consultare i documenti allegati per i dettagli formali.

Contratto, sede e numero di posti

Posti: 1. Sede di lavoro: Giugliano in Campania (Napoli, Campania). Tipo di contratto: concorso pubblico. Non sono indicati nel bando durata contrattuale né stipendio.

Come funziona la selezione

La procedura prevede una valutazione dei titoli seguita da colloquio. Le fasi di apertura e chiusura delle candidature sono specificate come:

  • Apertura candidature: 16 ottobre 2026 ore 10:20;
  • Chiusura candidature: 6 novembre 2026 ore 12:00.

Restano indicazioni su come verrà valutato il profilo: i dettagli specifici della ponderazione dei titoli o di eventuali prove integrative non sono stati resi pubblici nel testo disponibile, per cui è consigliabile verificare tutti i documenti ufficiali allegati.

Scadenza e come candidarsi

Scadenza ufficiale per la candidatura: 6 novembre 2026 alle ore 12:00. L’invio della candidatura avviene secondo le istruzioni contenute nell’avviso esplorativo e negli allegati disponibili sul sito dell’ente. Per procedere, si consiglia di aprire gli allegati indicati e attenersi alle modalità di invio descritte.

Cosa sapere prima di inviare la domanda

Prima di candidarsi, controllare attentamente gli allegati disponibili: Allegato Avviso Esplorativo esterno Giugliano in Campania.pdf; Allegato-A-Domanda-di-partecipazione-al-RUP.pdf; Allegato-A-Domanda-di-partecipazione-al-RUP1.docx. Questi documenti contengono le istruzioni ufficiali per la partecipazione, i moduli da compilare e eventuali ulteriori requisiti. In assenza di indicazioni su modalità di invio nel riassunto disponibile, consultare la pagina ufficiale del sito dell’ANBSC per i dettagli operativi sull’invio della candidatura e su come caricare i documenti richiesti.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Marte, le scogliere scolpite dal vento possono raccontare il passato vulcanico del pianeta

Le immagini recenti associate al rover Curiosity mostrano un paesaggio di scogliere e rilievi modellati dal vento: la loro origine resta da verificare.

Un paesaggio ancora da interpretare

Su Marte le rocce non vengono trasformate soltanto dall’acqua o dall’attività vulcanica. L’atmosfera molto rarefatta, le oscillazioni termiche estreme e la presenza di polveri fini producono un’erosione lenta ma continua. Le raffiche sollevano particelle, che possono colpire le superfici rocciose come una microscopica sabbiatrice.

Questo processo può scavare nicchie, accentuare fratture e rendere più resistenti alcuni strati rispetto ad altri. Il risultato è un paesaggio fatto di pareti, pinnacoli e forme ondulate, spesso difficili da interpretare osservando soltanto una fotografia.

Per questo una morfologia insolita non dimostra, da sola, un’origine vulcanica. La geometria delle rocce deve essere confrontata con la loro composizione chimica, con la stratificazione e con la storia geologica dell’area.

Che cosa cerca Curiosity

Curiosity opera nel cratere Gale dal 2012. Il suo obiettivo principale è ricostruire se, in passato, l’ambiente marziano abbia posseduto condizioni favorevoli alla vita microbica. Nel corso della missione il rover ha analizzato sedimenti, minerali argillosi e rocce formate in presenza di acqua antica.

Gli strumenti a bordo combinano fotografia, spettroscopia e analisi della composizione. La telecamera documenta la struttura delle rocce; gli strumenti spettroscopici aiutano a riconoscere elementi e minerali; il laboratorio interno esamina campioni di polvere ottenuti tramite perforazione.

Questa combinazione è essenziale perché molti minerali marziani hanno un aspetto simile a distanza. Un deposito chiaro, per esempio, potrebbe contenere solfati, sali o materiale alterato dall’acqua: soltanto le misure possono distinguere ipotesi diverse.

Il possibile indizio del vulcanismo

Il vulcanismo antico può lasciare tracce in diversi modi. Colate raffreddate, ceneri consolidate e intrusioni magmatiche possono formare strati con durezza e composizione differenti. L’erosione successiva tende a consumare più rapidamente i materiali friabili, facendo emergere pareti resistenti.

Un’altra possibilità riguarda l’alterazione chimica. L’acqua che circola nelle fratture può reagire con minerali vulcanici, modificandone la struttura e producendo argille o solfati. Individuare questi composti aiuterebbe a stabilire non soltanto che cosa fosse presente nel sottosuolo, ma anche quali condizioni di temperatura, acidità e umidità abbiano caratterizzato l’ambiente.

La cautela è però indispensabile: su Marte le stesse forme possono derivare da meccanismi differenti. Depositi sedimentari compattati, fratture termiche e semplice erosione eolica possono imitare alcuni aspetti di una parete vulcanica.

Perché le immagini non bastano

Una fotografia panoramica è utile per individuare strutture e pianificare il percorso, ma non consente di stabilire con certezza l’età delle rocce. Per datarle indirettamente, gli scienziati ricostruiscono i rapporti tra gli strati: quelli superiori sono in genere più giovani di quelli sottostanti, salvo deformazioni o rimescolamenti.

Vengono inoltre utilizzati modelli digitali del terreno, immagini riprese da orbiter e confronti con analoghi terrestri. Questi ultimi sono importanti, ma non perfetti: la gravità marziana, la pressione atmosferica e il clima del pianeta rosso sono molto diversi da quelli della Terra.

Il passaggio ravvicinato del rover, se confermato dal programma operativo della missione, potrebbe quindi fornire dati più significativi delle sole immagini a distanza. Un’analisi diretta permetterebbe di cercare vene minerali, superfici di frattura, granuli cementati e variazioni nella composizione tra uno strato e l’altro.

Una finestra sulla storia dell’acqua

La questione vulcanica è legata anche alla storia dell’acqua marziana. Il calore proveniente dal magma può sciogliere ghiaccio sotterraneo o alimentare sistemi idrotermali, nei quali acqua e roccia interagiscono per lunghi periodi. Sulla Terra questi ambienti ospitano comunità microbiche e conservano segnali chimici utili allo studio delle origini della vita.

Su Marte non è stata dimostrata l’esistenza di vita passata o presente. Tuttavia, la ricerca di ambienti abitabili non richiede di trovare fossili: anche la presenza di acqua stabile, fonti di energia e molecole organiche può indicare un contesto interessante per la ricerca astrobiologica.

Le future osservazioni dovranno dunque distinguere tra ciò che è già misurato e ciò che resta un’ipotesi. Il valore scientifico di Curiosity non sta soltanto nelle immagini spettacolari, ma nella possibilità di collegare l’aspetto del paesaggio alla sua composizione e alla sua evoluzione.

Per seguire gli aggiornamenti sulla missione e verificare i dati pubblicati, è possibile consultare la pagina ufficiale della NASA. Le conclusioni definitive sulle scogliere richiederanno nuove misure, analisi comparate e risultati resi pubblici dagli enti scientifici responsabili.

Quasi 3.000 supernove mettono alla prova l’idea di energia oscura costante

Un’analisi di 2.884 supernove di tipo Ia suggerisce che l’espansione dell’Universo potrebbe non essere descritta perfettamente da un’energia oscura costante. Il risultato, ancora da valutare nel dettaglio, riguarda uno dei pilastri della cosmologia moderna.

Perché le supernove misurano l’Universo

Le supernove di tipo Ia sono esplosioni stellari che, in condizioni opportune, raggiungono luminosità intrinseche confrontabili. Per questo vengono utilizzate come candele standard: confrontando la luminosità prevista con quella osservata, gli astronomi possono stimare quanto è distante una galassia.

La luce delle galassie porta inoltre l’impronta dell’espansione cosmica. Durante il viaggio verso la Terra, la sua lunghezza d’onda viene allungata: è il redshift. Mettendo in relazione distanza e redshift per molte supernove, si ricostruisce la storia della velocità con cui lo spazio si è espanso.

Negli anni Novanta, proprio le osservazioni di supernove lontane mostrarono che l’espansione dell’Universo sta accelerando. Per spiegare questo comportamento è stata introdotta l’energia oscura, un componente ancora privo di identificazione fisica diretta che costituirebbe circa il 68% del bilancio cosmico secondo il modello standard.

Che cosa significa “energia oscura variabile”

Nel modello cosmologico più usato, l’energia oscura coincide con la costante cosmologica. In termini semplici, la sua densità rimarrebbe invariata mentre l’Universo si espande. Questa ipotesi è compatibile con moltissime osservazioni, ma non è l’unica possibilità teorica.

Una delle alternative prevede un campo dinamico, spesso indicato genericamente come quintessenza, la cui densità o pressione cambiano nel tempo. Se questa descrizione fosse corretta, l’accelerazione cosmica non avrebbe avuto esattamente la stessa intensità in ogni epoca.

Il nuovo risultato riportato nello spunto si basa su un campione molto ampio di supernove. Un numero maggiore di eventi può ridurre gli errori statistici e rendere più visibili eventuali deviazioni dalla curva prevista dal modello standard. Tuttavia, un campione esteso non elimina automaticamente le altre fonti di incertezza.

Il punto delicato: sistematiche e calibrazione

Le supernove non sono oggetti perfettamente identici. La loro luminosità può dipendere dall’ambiente della galassia ospite, dalla composizione della stella progenitrice e dai dettagli dell’esplosione. Gli astronomi applicano correzioni, ma ogni correzione introduce ipotesi e possibili errori sistematici.

Anche la calibrazione degli strumenti è cruciale. Una piccola differenza nella risposta dei rivelatori, nella misura delle polveri interstellari o nella classificazione degli eventi può spostare la relazione tra distanza e redshift. Quando si cercano effetti cosmologici molto piccoli, questi dettagli possono diventare importanti quanto la quantità complessiva dei dati.

Esiste poi il problema delle degenerazioni: modelli diversi possono produrre curve di espansione simili entro gli errori osservativi. Un’apparente variazione dell’energia oscura potrebbe dipendere, almeno in parte, da una stima non perfetta della materia ordinaria, dalla calibrazione delle distanze o da altre proprietà del modello cosmologico.

Una crisi o un test più severo?

È prematuro parlare di una rivoluzione definitiva. In cosmologia, una discrepanza diventa davvero convincente quando resiste a controlli indipendenti, analisi alternative e combinazioni con osservazioni differenti.

Tra i test più importanti ci sono la radiazione cosmica di fondo, le oscillazioni acustiche dei barioni, le lenti gravitazionali e le misure della crescita delle strutture. Questi strumenti osservano epoche e fenomeni diversi. Se indicassero tutti una variazione coerente dell’energia oscura, l’ipotesi della costante cosmologica subirebbe una pressione molto maggiore.

Al contrario, se solo una particolare analisi di supernove mostrasse la deviazione, mentre gli altri dati restassero compatibili con un’energia oscura costante, sarebbe più probabile un problema di calibrazione o di modellizzazione. Il valore di un risultato non dipende soltanto dalla sua significatività statistica, ma anche dalla sua riproducibilità indipendente.

Che cosa cambierebbe nella fisica

Se l’energia oscura fosse dinamica, non basterebbe correggere un parametro. Sarebbe necessario sviluppare una teoria fisica capace di spiegare l’origine del campo responsabile dell’accelerazione, il suo legame con la gravità e la sua evoluzione su miliardi di anni.

Le conseguenze riguarderebbero anche la previsione del futuro cosmico. Con una costante cosmologica, l’espansione accelerata tende a proseguire indefinitamente. In scenari dinamici, invece, l’accelerazione potrebbe cambiare intensità, avvicinarsi a un comportamento costante o, in alcuni modelli, evolvere in modo più complesso. Queste possibilità sono teoriche e non autorizzano previsioni immediate sulla fine dell’Universo.

Le prossime verifiche osservative

La questione sarà affrontata con cataloghi sempre più estesi e strumenti progettati per controllare meglio le sistematiche. Il telescopio spaziale Euclid dell’Agenzia spaziale europea studia la distribuzione delle galassie e le distorsioni prodotte dalla gravità, mentre il Vera C. Rubin Observatory raccoglierà enormi quantità di dati su supernove e galassie.

Il risultato sulle 2.884 esplosioni, quindi, va considerato come un’indicazione da sottoporre a verifica, non come la dimostrazione che la cosmologia standard sia già superata. La domanda, però, è scientificamente decisiva: capire se l’energia oscura sia una proprietà immutabile dello spazio oppure un fenomeno in evoluzione potrebbe chiarire alcuni dei limiti più profondi della nostra descrizione dell’Universo.

Per il contesto generale si possono consultare le risorse della rivista Science, le informazioni dell’NASA e i materiali istituzionali dell’Unione europea dedicati alla ricerca spaziale.

Mobilità obbligatoria al Comune di Vico Equense: 4 posti per istruttori amministrativo-contabili e tecnici

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Scadenza per candidarsi: 5 Novembre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

Il Comune di Vico Equense indice una mobilità obbligatoria per 4 posti: 2 istruttori amministrativo-contabili e 2 istruttori tecnici, part-time 50% con contratto a tempo indeterminato.

Di cosa si tratta

Si tratta di una procedura di mobilità tra enti rivolta a specifiche categorie di dipendenti, finalizzata a trasferire risorse umane tra enti pubblici. In questo caso, i posti sono riservati agli iscritti ORMEL (organismi di mobilità) e ai bacini di Napoli, Caserta e Salerno. L’obiettivo è rafforzare l’organico del Comune di Vico Equense in Campania mediante mobilità interna, mantenendo contratti a tempo indeterminato e, in questo caso, con orario part-time al 50%.

La figura professionale

La procedura riguarda due profili: un Istruttore amministrativo-contabile e un Istruttore tecnico. In generale, l’istruttore amministrativo-contabile si occupa di attività amministrative e contabili di base (gestione documentale, protocollazione, supporto amministrativo), mentre l’istruttore tecnico opera in ambito di gestione tecnica e procedure legate a lavori pubblici, urbanistica e attività correlate. Le mansioni precise sono definite nel bando di mobilità e negli allegati, ma, in linea di massima, si tratta di funzioni di supporto all’uso di strumenti amministrativi e tecnici, con responsabilità specifiche legate all’ufficio di appartenenza del Comune.

Requisiti principali

  • Iscritti ORMEL (riserva) per mobilità.
  • Iscritti ai bacini di Napoli-Caserta e Salerno (ORMEL) per mobilità.
  • Mobilità ex artt. 33, 34 e 34-bis D.Lgs. 165/2001.

Questi requisiti sono quelli ufficiali indicati per la procedura. Il bando può contenere ulteriori dettagli sui profili specifici e sulle qualifiche richieste; è indispensabile consultare la documentazione ufficiale per verificare lauree o titoli specifici per i due profili.

Contratto, sede e posti

Posti disponibili: 4 in totale — 2 Istruttori amministrativo-contabili e 2 Istruttori tecnici — presso il Comune di Vico Equense, in Campania. Condizioni contrattuali: tempo indeterminato a tempo parziale (50%). Non è indicato in questa sintesi lo stipendio o il trattamento economico previsto; tali elementi sono normalmente specificati nel bando o negli allegati ufficiali.

Come funziona la selezione

La selezione è indicata come “per titoli ed esami”, ossia potrebbe includere una valutazione dei titoli presentati e una o più prove d’esame. Le modalità esatte (tipologia di titoli, prove, punteggi) saranno dettagliate nel bando e negli allegati, che vanno consultati per prepararsi adeguatamente.

Scadenza e come candidarsi

La domanda di mobilità è aperta dal 16 ottobre 2026 alle 14:00 e si chiude il 5 novembre 2026 alle 23:59. Le candidature vanno inviate tramite INPA / Portale PA Reclutamento, seguendo le indicazioni del bando e allegando i documenti richiesti. L’avviso ufficiale conferma che la procedura è riservata agli iscritti ORMEL e ai bacini Napoli-Caserta e Salerno, e che la mobilità segue le norme sull’articolo 34-bis D.Lgs. 165/2001.

Cosa controllare prima di candidarsi

  • Verificare di rientrare tra gli iscritti ORMEL o appartenere ai bacini Napoli-Caserta o Salerno.
  • Confermare che la mobilità è la forma giusta per te (mobilità tra enti, non assunzione diretta).
  • Verificare la scadenza: 5 novembre 2026 alle 23:59, e la modalità di invio tramite INPA/Portale PA.
  • Consultare il bando ufficiale e l’allegato A per i dettagli su mansioni, requisiti aggiuntivi e prove di selezione.
  • Preparare eventuali documenti richiesti (documenti di identità, titolo di studio, certificati di servizio, curriculum) in base a quanto indicato nel bando.

Per evitare sorprese, è fondamentale rifarsi all’avviso ufficiale pubblicato sul portale INPA e nel Portale Reclutamento PA, dove sono disponibili i documenti integrali, i criteri di valutazione e le prove previste.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

70 boss al 41-bis nel carcere-laboratorio: Alessandria si ribella

Alessandria – Il silenzio della periferia urbana è stato squarciato, a fine ottobre, dal rombo cadenzato delle blindate e dal profilo inconfondibile dei passamontagna del GOM (Gruppo Operativo Mobile). Con un’operazione segreta e meticolosa battezzata in codice Klepsydra, i primi settanta detenuti di altissimo spessore criminale — boss della mafia stragista, capi storici dei clan e detenuti in regime di carcere duro — sono stati trasferiti nella casa circondariale San Michele di Alessandria.

Non si tratta di una misura estemporanea, ma del primo, pesante tassello di una mutazione genetica della geografia penitenziaria italiana. L’istituto alessandrino è destinato a trasformarsi in uno dei massimi hub nazionali della reclusione speciale, con una capienza finale stimata intorno ai duecento posti. Un asse strategico che ridefinisce la mappa della detenzione dura in Italia, ma che apre una voragine politica e sociale nel tessuto cittadino.

L’operazione Klepsydra e la mappa nazionale del 41-bis

Il blitz logistico che ha ridisegnato il carcere di San Michele arriva al termine di un cantiere durato dodici mesi, finalizzato ad adeguare la struttura agli standard di sicurezza più rigidi previsti dall’ordinamento penitenziario. Fino a oggi, il presidio del Piemonte per il regime speciale era affidato quasi esclusivamente agli istituti di Cuneo e Novara.

Un assetto che ha subito una radicale ristrutturazione a seguito del grande repulisti avvenuto tra il 26 e il 27 giugno scorso, quando analoghi trasferimenti di massa avevano svuotato altre piazze per accentrare i detenuti in strutture dedicate.

Accanto al polo di Alessandria, il piano del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) prevede altri hub strategici a Vigevano e Uta, in provincia di Cagliari. Proprio l’impianto sardo, tuttavia, ha innescato un fronte giudiziario rovente: la Regione Sardegna, guidata dalla presidente Alessandra Todde (M5S), ha depositato un ricorso formale al TAR del Lazio per contestare l’impatto di queste decisioni sul territorio.

Dal canto suo, l’esecutivo difende la linea della fermezza senza tentennamenti. Il sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni, ha definito l’intervento come un tassello imprescindibile: “Un’opera strategica che rende le carceri ancora più inaccessibili e garantisce la continuità della custodia e dell’assistenza sanitaria. Fratelli d’Italia mette in sicurezza l’ergastolo ostativo e non arretra nella lotta alle mafie. Nelle carceri comanda lo Stato”.

La ferita di Alessandria: quando il modello di riscatto cede il passo al bunker

Ma a pochi chilometri dai reparti di massima sicurezza, il clima è incandescente. La ferita inferta alla comunità locale riguarda la cancellazione simbolica e materiale di un’esperienza che, per decenni, aveva fatto scuola nel panorama penitenziario italiano. Il San Michele non era solo un carcere, ma un laboratorio di reinserimento riconosciuto ai massimi livelli istituzionali, lodato persino dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

All’interno delle sue mura fiorivano progetti di economia carceraria e riscatto sociale: un luppoleto produttivo, botteghe di alimentari gestite dai detenuti e persino una trattoria interna aperta al pubblico, simbolo di un’umanità in cerca di una seconda via prima che la morsa della sicurezza soffocasse ogni prospettiva.

Il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante (Pd), ha affidato ai social la rabbia di un’intera amministrazione, parlando senza filtri: “Alessandria non meritava di vedere quarant’anni di buon lavoro spazzati via e non meritava che questo scempio avvenisse nel silenzio assoluto del governo”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex parlamentare Daniele Borioli, figura di spicco della sinistra locale, che denuncia il rischio concreto di vedere polverizzato un patrimonio di buone pratiche rieducative.

Il fronte politico: tra esigenze di Stato e fratture territoriali

La tensione, già palpabile nelle aule consiliari, era esplosa politicamente lo scorso 2 ottobre nel corso di un acceso dibattito in consiglio regionale. Da una parte, le opposizioni di centrosinistra avevano denunciato l’unilateralità di una scelta calata dall’alto, calpestando il principio della co-progettazione territoriale; dall’altra, le file del centrodestra avevano ribadito la natura sovrintendente del provvedimento, inquadrato in una manovra di carattere nazionale e non certo punitiva nei confronti della città piemontese.

Il nodo irrisolto resta quello del bilanciamento costituzionale: da un lato l’imperativo inderogabile della sicurezza nazionale e della custodia dei capi della criminalità organizzata transnazionale; dall’altro la funzione rieducativa della pena scolpita nell’articolo 27 della Costituzione. Con l’arrivo dei primi settanta boss al San Michele, Alessandria si risveglia fortilizio dello Stato, sospesa tra le sirene della lotta alle mafie e il rimpianto di un modello di umanità penitenziaria che, tra le mura blindate, rischia di spegnersi per sempre.

Allegri contro la Roma: ‘L’anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro…’

Napoli – Lo sfogo registrato nel tunnel degli spogliatoi al termine della sfida tra Napoli e Roma rischia di avere pesanti strascichi disciplinari. Le frasi ad alta tensione pronunciate dall’allenatore azzurro — «L’anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro…» — e intercettate nei pressi della sala stampa sono attualmente al vaglio della Procura federale guidata da Giuseppe Chiné.

Domani la Procura trasmetterà la relazione ufficiale al giudice sportivo, chiamato a decidere sulla squalifica scaturita dall’espulsione rimediata in campo per mano dell’arbitro Colombo, su segnalazione del quarto uomo Sacchi. Tuttavia, il procedimento legato alle dichiarazioni rilasciate nel retroprospetica potrebbe seguire un binario del tutto autonomo.

Qualora il giudice sportivo decidesse di non affrontare direttamente la questione nella sua sentenza, la Procura Figc sarebbe pronta ad aprire un fascicolo d’inchiesta specifico. Un’eventualità che trasformerebbe la normale sanzione per proteste in un caso disciplinare ben più ampio, alimentando ulteriormente le tensioni con il club giallorosso.