Castel Volturno «In questi momenti meno si pensa e più facciamo, meglio è». Massimiliano Allegri apre così la conferenza stampa della vigilia di Napoli-Bologna. Il tecnico azzurro non cerca giri di parole: «Abbiamo analizzato le partite come ogni settimana. Dobbiamo avere rispetto per il Bologna mettendoci qualcosa in più. Domani non c’è prestazione, bisogna portare la partita a casa. Ma non sarà facile».
Sul momento mentale della squadra, dopo tre sconfitte consecutive, Allegri è netto: «Siamo solo noi che possiamo ribaltare il trend. Con totale serenità davanti a tutti c’è il risultato. È vero che abbiamo affrontato tre forti avversarie, ma se non sono servite le prestazioni allora serve qualcosa in più».
Capitolo formazione. Lang è tornato disponibile: «Ha chiesto scusa e si è rimesso a disposizione. La sua assenza con l’Arsenal non è stata una punizione. Abbiamo i cambi, la partita sarà lunga». Anguissa, invece, resta fuori: «Ieri ha avuto un risentimento e si è fermato. Lang è dentro, quindi abbiamo un numero sufficiente di giocatori per affrontare la partita nel migliore dei modi».
Sul doppio play e su De Bruyne, Allegri aggiunge: «In tutte le partite si può fare meglio. Con l’Arsenal abbiamo buttato troppi palloni e abbiamo sprecato negli ultimi metri. De Bruyne? Di lui sono contento. A me piacerebbe tenere la palla e tirare sempre in porta, ma ci sono anche gli avversari».
Quindi il tecnico torna sull’importanza della sfida contro i rossoblù al Maradona: «Domani per noi è una possibilità di iniziare a vincere in casa. Poche chiacchiere da fare: abbiamo la possibilità di vincere contro il Bologna. Per noi è importante. Sarà una gara di grande responsabilità perché abbiamo un lasso di tempo fino alla prossima sosta per sistemare la classifica e affrontare le successive nove partite nel migliore dei modi».
Infine, nessuna indicazione precisa sulla formazione: «Non so se domani gioca Lang. Vediamo domani mattina, ho ancora qualche dubbio. Davanti abbiamo Neres, Lang, Vergara, De Bruyne, Lucca, Hojlund e Politano: abbiamo giocatori offensivi, quindi vediamo di buttare giù una formazione, sperando di indovinarla».



