L’OSAPP: «Professionalità e prontezza degli agenti»
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza degli istituti penitenziari e, in particolare, sulla necessità di controllare anche le aree immediatamente esterne alle mura. È proprio lungo il perimetro che possono infatti essere tentati lanci di droga, telefoni cellulari e altro materiale destinato ai detenuti.
Il segretario regionale dell’OSAPP Vincenzo Palmieri ha espresso apprezzamento per l’intervento degli operatori, sottolineando come la tempestività della Polizia Penitenziaria abbia consentito di intercettare il tentativo, recuperare la busta e bloccare una delle persone coinvolte, mentre l’altra veniva successivamente fermata.
Per il sindacato, l’episodio rappresenta anche un richiamo alla necessità di garantire agli agenti organici adeguati, strumenti e condizioni operative idonee a fronteggiare i tentativi di introduzione illecita di telefoni e sostanze stupefacenti negli istituti.
La vicenda resta ora al vaglio degli organi inquirenti, ai quali spetterà ricostruire l’intera dinamica e accertare eventuali responsabilità. Per le persone coinvolte, naturalmente, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.



