Napoli, confermato l’ergastolo per Francesco Pio Valda: giustizia per l’innocente Francesco Pio Maimone

Lacrime e abbracci in aula: la Corte d'Appello blinda la sentenza di primo grado per l'omicidio nato per una scarpa sporca. Ridotta la pena solo per Mancini
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Il dolore e la dignità di una famiglia

La lettura del dispositivo in Corte d’Appello chiude, almeno giuridicamente, il secondo capitolo di questa dolorosa vicenda. Antonio e Tina Maimone hanno lasciato l’aula provati, ma con la consapevolezza che la giustizia ha fatto il suo corso.

La loro battaglia, condotta sempre con compostezza e mai con odio, è diventata un simbolo per la Napoli onesta che si ribella alla logica della violenza di strada, dove una vita può valere meno di una scarpa griffata. L’ergastolo a Valda non riporterà in vita il giovane pizzaiolo di Pianura, ma afferma un principio fondamentale: chi uccide un innocente deve pagare il prezzo più alto previsto dalla legge.

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Commenti (36)

Ahhhh comunque a 50 anni se va bene sarà fuori e quell’anima innocente non c’è più tanta giustizia non la vedo

Amodio Iaccarino battuta infelice nel senso di morire per un paio di scarpe. Cioè nei confronti della vittima e non di quella merda umana

Mario Caserio la vedo molto difficile , però , se c’è un però e soprattutto per colpa nostra , colpa di noi genitori , colpa della società di oggi , colpa del governo , colpa del grande consumismo di oggi,
Chiudo dicendo che anch’io più di 60 anni fa ero giovane , anch’io ho avuto momenti e periodi brutti , però ho avuto la grande fortuna di avere dei genitori favolosi tipo :
Mio padre pescivendolo scendeva da casa alle 4/5 di notte , per portare da mangiare a casa , mia mamma casalinga a gestire me e altri miei 7 fratelli , dai 35 a 10/11 anni

questo al massimo si fa una 15 di anni questa è la giustizia italiana, magari quella divina è pesante.

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