Basilica di San Giovanni Maggiore
La Basilica di San Giovanni Maggiore è un autentico palinsesto storico: fondata probabilmente intorno al 324 d.C., sul luogo di un tempio pagano (forse dedicato a Ercole o ad Antinoo) e ricostruita più volte nei secoli successivi.
Nel corso del tempo è stata inserita tra le quattro basiliche maggiori della Napoli paleocristiana.
La cripta e il sottosuolo
Sotto la navata centrale della chiesa si trova una cripta articolata a tre navate, sorretta da sei pilastri e dotata di volte a vela in pietra lavica. L’accesso avviene tramite una scala ripida che parte dall’aula principale.
All’interno si possono leggere tracce delle antiche sepolture, dell’impiego del sotterraneo come “terra santa” e degli spazi riservati alla confraternita dei 66 sacerdoti, la cosiddetta “Congrega dei 66 sacerdoti”.
Perché visitarla
- Offre una delle esperienze più autentiche di “chiesa con cripte a Napoli”: l’effetto “scendere nella storia” è molto forte.
- Le trasformazioni architettoniche (dal tempio pagano, alla basilica paleocristiana, al barocco) sono ancora leggibili: è come sfogliare un libro di pietra.
- È meno affollata rispetto ad alcune mete più celebri, il che permette una visita più intima e riflessiva.
Consigli per la visita
- Non perderti l’accesso alla cripta tramite la scala laterale: è spesso poco indicato ed è un po’ “nascosto”.
- Verifica se è prevista una guida o un percorso dedicato: alcuni ambienti ipogei possono avere accesso limitato.
- Anche qui, scarpe comode e una torcia leggera possono fare la differenza, specialmente se desideri osservare i dettagli delle murature e dei pilastri antichi.




L’articolo descrive bene le chiese con cripte a Napoli, ma forse non è chiaro quali sono gli orari di apertura e se ci sono visite guidate. Sarebbe utile avere piu informazoni su come accedere a questi luoghi misteriosi.