Il Parco sommerso di Gaiola
Nel tratto costiero di Posillipo si trova il Parco sommerso di Gaiola, un sito in cui archeologia e vulcanologia si fondono. I fondali sono segnati da strutture sommerse (resti di porti, ninfei, peschiere) che si sono accomodate tra cedimenti lenti dovuti al bradisismo locale. Wikipedia
Il parco è visitabile mediante battelli a fondo trasparente, snorkeling o immersioni guidate: un’escursione Napoli che scende letteralmente sotto il livello dell’acqua per scoprire antichi relitti e geomorfologie marine di origine vulcanica.
Scorci mitici e panorami nascosti
Nell’area di Posillipo, il Parco del Pausilypon e il Teatro sommerso del Pollione offrono un contesto di grande suggestione: la collina di Posillipo è parte del margine della caldera antica, con resti archeologici immersi nella vegetazione mediterranea.
Allo stesso modo, la Montagna Spaccata, un taglio naturale nella collina vicino a Pozzuoli, è considerata il bordo residuo di un cratere dei Campi Flegrei e conserva tracce di una eruzione antica.
In questi angoli, le escursioni Napoli si trasformano in cammini di scoperta: raccontano come il mito della fondazione, le sirene, la saggezza sibillina e gli spiriti sotterranei convivano con le tensioni della terra. Qui il mito non è astratto: è geologia, è pietra, è acqua, è luce che riflette sulle faglie.










L’articolo e’ molto interesante, ma ho notato alcune cose che non sono chiare. Per esempio, come mai il Vesuvio e’ sempre monitorato? E i Campi Flegrei? Vorrei sapere di piu’ sui miti antichi.