Un grido contro la violenza
L’uomo, ora in carcere, è accusato di sequestro di persona, lesioni gravissime e stalking. Alla vittima, già provata nel corpo e nell’anima, è stato assegnato un dispositivo Mobile Angel per la sua sicurezza. La storia, emblema di un “amore malato”, riaccende i riflettori sull’urgenza di combattere la violenza di genere, piaga che non conosce tregua, nemmeno nei giorni di festa.










La storia di questa giovane donna è veramente toccante e fa pensare a come la violenza di genere sia un problema serio in molte società. Speriamo che il suo caso possa aiutare a sensibilizzare le persone su questo tema. È importante che non si taccia più.