Escluso l’ultimo periodo, è un allenatore che ha fatto risultati importantissimi.Quando andai via, dopo poco tempo, la squadra che avevo costruito, aveva ancora 4-5 elementi della Serie C e arrivò secondo in classifica”.
“De Sanctis? Come direttore sportivo non è una mia ‘creatura’, come portiere sì, perché le feci debuttare a Pescara a 16 anni e mezzo.
Quando non giocava mai nella Juventus, che lo prelevò dal Pescara, in un’operazione di mercato per Bachini – se non sbaglio – la Juve lo regalò ad Udine e fece benissimo.Come portiere era esplosivo, un leader”.
“Progetti? Mi godo un po’ di riposo.
Ho fatto 4 anni all’Udinese. Io maestro di Aurelio? I tempi sono cambiati.Aurelio è un presidente esperto.
A quell’epoca dovevo guidare io la Formula 1, quella ‘Balena dell’acquario’ del Napoli in Serie C.Adesso non ha più bisogno del Marino di 20 anni fa, oggi ci possiamo confrontare alla pari, non come all’epoca che sono stato un po’ autoritario, a volte.
Qualcosina l’ha presa anche da me”.









