Per la categoria GexDoc vince “Lyra” (Irlanda), regia di Alison Millar, ritratto intimo della vita, della fulgida carriera e della morte drammatica della celebre giornalista nordirlandese Lyra McKee, sostenitrice del movimento LBGTQ+, uccisa dai repubblicani dissidenti irlandesi, nell’aprile del 2019 a 29 anni.
Anche quest’anno sono stati assegnati premi speciali. Tra gli altri riconoscimenti. Il premio CIAL – Premio Ambiente – Aluminium Gryphon va a “How I learned to fly” (Serbia / Croatia / Bulgaria / Slovacchia). Proiettato per la categoria Elements +10, per la regia di Radivoje Andrić, racconta di famiglia e sentimenti ritrovati, con la natura che fa da sfondo ad una storia commovente e attuale. Il premio ambiente viene riconosciuto a questo film perchè esalta l’evidente rapporto d’amore, di libertà e spensieratezza che la protagonista Sofija vive con il mare dell’isola croata che l’accoglie, protettiva e generosa, aiutandola e sorreggendola negli anni forse più complicati della vita di una giovane donna.
Il premio Lete Special Award – Sport And Social Culture va a “Bigman” (Olanda), regia di Camiel Schouwenaar, categoria Elements +10. Bigman è un’opera emozionante che mostra come la forza di un sogno e la passione per lo sport riescano a permettere ad un ragazzo, Dylan, di ricostruire la propria vita dopo un tragico incidente e di fare di lui un grande guerriero che ci ricorda campioni come Bebe Vio e Alex Zanardi. Il film è anche, in parte, un racconto autobiografico dello sceneggiatore Job Tichelman.
Ad aggiudicarsi il Premio Speciale Acea Sustainability Award è il film “Super furball saves the future” (Finlandia) diretto da Joona Tena della categoria Elements +6. Un film tratto dai libri di Paula Noronen, con protagonista la giovane Emilia impegnata in una missione che può cambiare il destino dell’umanità: salvare le api per preservare la diversità nel mondo. Il riconoscimento Speciale Premio Cgs (Cinecircoli Giovanili Socioculturali) – Percorsi Creativi 2022 è stato assegnato al film “Sonata” (Polonia) in concorso nella sezione Generator +13, diretto dal polacco Bartosz Blascke. Basato su una storia realmente accaduta, il protagonista è un ragazzo con gravi problemi di udito ma con un solo grande sogno nel cassetto: suonare la ‘Serenata al chiaro di luna’ di Beethoven. Una bellissima storia nella quale non c’è spazio per gli ostacoli e i pregiudizi.









