‘Un Futuro per Bagnoli’ – il Docufilm: attiva la campagna di crowdfunding

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

“Un Futuro per Bagnoli” – il Docufilm. Su Produzioni dal Basso è attiva la campagna di crowdfunding per sostenere la startup “Nisida Environment” di Napoli nella produzione del film-documentario che racconta la storia del quartiere Bagnoli e dei suoi abitanti

Dal cuore della città di Napoli nasce la campagna di crowdfunding “Un Futuro per Bagnoli – Docufilm”, attraverso gli sforzi della startup Nisida Environment e di tre giovani abitanti del capoluogo campano.

Il progetto ha lo scopo di finanziare la realizzazione di un’opera audiovisiva e fotografica che racconti la storia e il presente di Bagnoli, un quartiere della periferia ovest di Napoli sul quale aleggia l’ombra dell’ex-sito industriale dell’Italsider che in quel territorio ha lasciato una profonda ferita ambientale e sociale.

'Un Futuro per Bagnoli' - il Docufilm: attiva la campagna di crowdfunding

Tre numeri per identificare la situazione a colpo d’occhio: 3 km di costa non balneabili, 200 ettari di terreno sequestrati alla cittadinanza e almeno 800 milioni di euro sprecati per la dismissione degli impianti e per una bonifica mai completata

Un territorio che negli anni ha mostrato come reagire al disastro ambientale che lo affligge, con un’inedita partecipazione da parte degli abitanti del quartiere, che si oppongono alla gestione immobilistica dell’area e combattono ogni giorno le tante promesse infrante.

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2020/12/il-covid-stronca-a-benevento-il-giornalista-gianluca-mannato/?refresh_ce

Il docufilm è prodotto da Raffaele Vaccaro, fondatore della Nisida Environment, dal giovane regista Stefano Romano e dal fonico e attivista Salvatore Cosentino, e vuole evidenziare il legame tra disastro ambientale e crisi economico-sociale ancora in corso, attraverso lo sguardo di due giovani abitanti del quartiere che la troupe seguirà nel loro ultimo anno da adolescenti. Un anno che li separa dalla scelta più dura della loro vita: restare nel quartiere che li ha visti crescere o andar via in cerca di un futuro migliore.

Bagnoli non è unica nel suo genere. Raccontare questa storia significa parlare anche delle numerose aree, Italiane ed Europee, che negli anni sono state soggette ad un processo di deindustrializzazione. Forti sono le analogie con il sito Falconara Marittima (AN), con quello del polo petrolchimico di Gela (CL) o della ex-Caffaro di Brescia, nonché con le industrie siderurgiche del Belgio meridionale, della Lorraine francese e delle Midlands inglesi. In particolare il docufilm si propone di creare un parallelismo narrativo con l’ILVA di Taranto, al fine di impedire che lo stesso destino del quartiere di Bagnoli affligga la città pugliese e i quartieri di Tamburi e Paolo VI.

Guarda il video di presentazione

YouTube video

Attraverso la campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – ed il supporto di Banca Etica, il team sta raccogliendo i fondi necessari per lo sviluppo del progetto e per iniziare a breve le riprese del docufilm.

Grazie al contributo di tutti si mira a riportare l’attenzione internazionale sul sito e contribuire a costruire “Un Futuro per Bagnoli”.

Guarda il teaser

YouTube video


PUBBLICITA

Shorts

● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 19:16
06/04/2026 19:16

Malore alla grigliata di Pasquetta muore un 18enne di Casapulla

06/04/2026 15:58

Maddaloni si ferma per l'ultimo saluto a Sofia Di Vico

06/04/2026 15:40

Napoli da record a Pasquetta: 400mila turisti, spiagge e centro storico presi d'assalto

06/04/2026 15:10

Napoli, marocchino scippatore seriale arrestato dalla polizia in piazza Garibaldi

06/04/2026 14:52

Il summit di camorra a casa del boss Salvatore D'Amico 'o pirata che scongiurò la guerra di famiglia

PUBBLICITA

Primo piano