Un terreno agricolo trasformato in un deposito illegale di rifiuti. È quanto emerso da un’operazione condotta martedì pomeriggio a Succivo, nel Casertano, dai carabinieri della Stazione di Sant’Arpino, con il supporto del Nucleo operativo forestale di Marcianise.
I militari hanno posto sotto sequestro penale un’area di circa 500 metri quadrati, nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti ambientali nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”.
Cosa hanno trovato gli investigatori
Durante l’ispezione, i carabinieri hanno individuato un consistente accumulo di materiali depositati senza le necessarie autorizzazioni. Tra questi, rifiuti speciali pericolosi provenienti da attività di demolizione e costruzione, pneumatici fuori uso e parti di pallet in legno.
Il volume complessivo del materiale rinvenuto è stato stimato in circa 150 metri cubi: una quantità tutt’altro che marginale, che ha reso necessario l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
Uso illecito del suolo agricolo
Gli accertamenti hanno evidenziato anche un utilizzo dell’area non conforme alla sua destinazione urbanistica originaria. Da fondo agricolo, il terreno sarebbe stato adibito a deposito di rifiuti in assenza delle previste autorizzazioni.
Di fronte al quadro emerso, è scattato il sequestro penale dell’intera area, dei relativi locali e di tutti i rifiuti presenti.
L’imprenditore deferito
Un imprenditore di 55 anni, originario di Succivo e residente nell’area dell’agro aversano, è stato deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria. È ritenuto gravemente indiziato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
L’area e i materiali sequestrati sono stati affidati in custodia giudiziale al proprietario, in attesa degli ulteriori adempimenti.
Caratterizzazione e smaltimento
Ora saranno necessari gli interventi di caratterizzazione dei rifiuti, finalizzati a determinarne con precisione natura e composizione, e le successive operazioni di smaltimento secondo le procedure previste dalla legge



