AVELLINO – Anziani nel mirino dei truffatori, tra telefonate ingannevoli, falsi carabinieri e sedicenti funzionari postali. Sei persone sono state arrestate nell’ambito di due distinte vicende legate a raggiri ai danni di donne anziane, ricostruite dalla Polizia di Stato con il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino.
Nel primo caso, il Tribunale di Avellino ha disposto gli arresti domiciliari per un uomo e una donna, con l’applicazione del braccialetto elettronico. I due sono ritenuti responsabili, allo stato delle indagini, di una truffa ai danni di una 78enne residente a Cervinara.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si sarebbe spacciato per il direttore del locale ufficio postale. Con il pretesto di una grave difficoltà economica che avrebbe coinvolto il nipote dell’anziana, il sedicente funzionario sarebbe riuscito a convincerla a consegnare diversi oggetti preziosi a un complice, presentatosi come collaboratore dell’ufficio postale.
Un copione studiato per fare leva sugli affetti familiari e sulla preoccupazione della donna, inducendola a fidarsi e a consegnare i propri gioielli. Il secondo episodio ha coinvolto una 76enne residente a Bitonto. In questo caso, gli agenti della Squadra Mobile di Avellino hanno arrestato due giovani napoletani di 22 e 20 anni, entrambi senza precedenti di polizia, accusati di aver messo a segno una truffa utilizzando il raggiro del finto carabiniere.
I due, a bordo di un’automobile presa a noleggio, avrebbero raggiunto l’abitazione dell’anziana e, fingendosi appartenenti all’Arma, sarebbero riusciti a farsi consegnare diversi monili in oro e 1.460 euro in contanti, per poi allontanarsi rapidamente.
La fuga, tuttavia, non sarebbe durata a lungo. Gli investigatori hanno intercettato il veicolo lungo l’autostrada A16 Napoli-Bari, al chilometro 34 in direzione Napoli, nel territorio di Monteforte Irpino. Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato addosso al conducente, un 22enne, il denaro e i preziosi sottratti, successivamente riconosciuti dalla vittima.
I due giovani sono stati arrestati e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotti nella casa circondariale «A. Graziano» di Avellino, in attesa dell’udienza di convalida.
Le operazioni rientrano nell’ambito delle attività investigative promosse dalla Procura e dalla Polizia di Stato di Avellino per contrastare le truffe ai danni delle persone più vulnerabili. Un fenomeno che continua a sfruttare la fiducia e la fragilità delle vittime, ricorrendo a falsi ruoli istituzionali e a emergenze familiari inventate per ottenere denaro e oggetti di valore.



