Napoli – Una protesta davanti a un’agenzia chiusa in fretta e furia, simbolo di un sogno infranto per decine di famiglie napoletane.
Domani venerdì 29 agosto, alle ore 11:00, il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli guiderà un’iniziativa in via Riviera di Chiaia 251, una delle tre sedi dell’agenzia di viaggi Instaviaggi, gestita da Samer Khalifa, l’agente egiziano accusato di aver orchestrato una truffa da circa un milione di euro.
Con Borrelli ci saranno alcune delle vittime che hanno denunciato Khalifa, soprannominato sui social il “truffatore seriale di Ferragosto”, dopo che le sue agenzie – situate anche a corso Vittorio Emanuele e nel complesso Azzurro di Fuorigrotta – hanno abbassato le saracinesche, lasciando i clienti con prenotazioni fasulle e conti in rosso.
La vicenda ha sconvolto Napoli: famiglie pronte a partire per Sharm el-Sheikh, coppie in cerca di una meritata vacanza, persino genitori di bambini disabili che sognavano un po’ di relax, si sono ritrovati a terra, con perdite economiche che, in alcuni casi, arrivano a decine di migliaia di euro.
“Khalifa godeva di una solida reputazione in città”, racconta Annalisa Miccio, una delle vittime, “ma a pochi giorni dalla partenza mi ha scritto che il volo era stato spostato. Ho cercato online e ho trovato decine di storie come la mia. Ho perso 2.000 euro e la mia settimana di ferie”.
Carmela Aubry, imprenditrice del settore turistico, aggiunge: “Ho affidato a Khalifa pacchetti per i miei clienti, ma a Pasqua 2025 i primi sono rimasti a terra. Sono stata truffata per 22.000 euro”.
Borrelli, che per primo ha raccolto le denunce dei truffati attraverso una diretta Facebook, non usa mezzi termini: “Siamo pronti a un confronto civile con Samer Khalifa. Lui sostiene di non essere un truffatore, come dichiarato in un video sui social. Bene, venga a dimostrarlo davanti alle sue vittime, restituendo i soldi sottratti a chi si fidava di lui. Questo incontro servirà a raccogliere tutte le denunce e a capire se dietro questa truffa c’è una rete di connivenze.
Se Khalifa non si presenterà, chiediamo alle autorità di Italia ed Egitto di rintracciarlo e costringerlo a rispondere di un disegno criminale che ha spezzato i sogni di tante famiglie”. Secondo alcune testimonianze, Khalifa sarebbe fuggito al Cairo, lasciando a Napoli la ex moglie e la figlia.
L’iniziativa di venerdì si preannuncia come un momento di mobilitazione per le vittime, che stanno organizzando un’azione legale collettiva per ottenere rimborsi e giustizia. “Non è solo una questione di soldi”, spiega una delle denuncianti, “ma di dignità. Ci siamo fidati e siamo stati traditi”.
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla necessità di controlli più rigorosi sulle agenzie di viaggi, soprattutto in un periodo in cui il desiderio di evasione post-pandemica rende i cittadini più vulnerabili. Intanto, Napoli attende risposte, con la speranza che l’appello di Borrelli non cada nel vuoto e che le autorità facciano luce su una truffa che ha lasciato un segno profondo nella città.
Articolo pubblicato da Gustavo Gentile il giorno 28 Agosto 2025 - 18:10
Commenti (1)
Questa situazione e davvero triste per le famiglie coinvolte, pero mi domando come sia possibile che un’agenzia con una reputazione considerata solida possa truffare così tante persone senza essere fermata prima. Ci dovrebbero essere controlli migliori.