E' morto Tony Oladipo Allen, musicista nigeriano, batterista leggendario 'padre' dell'Afrobeat.
Insieme al connazionale Fela Kuti, aveva formato la mitica band Africa 70, forgiando geometrie ritmiche in uno stile politicamente impegnato.
Si è spento ieri all'ospedale Pompidou di Parigi all'età di 79 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato oggi dal suo manager Eric Trosset, precisando che Allen non è morto di Covid-19 ed è deceduto nel giro di poche ore dopo il suo ricovero.
Dal 1984 viveva con la famiglia a Courbevoie, vicino a Parigi.Potrebbe interessarti
Tornati in Lagos, Kuti rinomina la band Africa 70, la cui nuova consapevolezza porta all'elaborazione di un nuovo ritmo vibrante ed elaborato da parte di Allen per la musica e l'approfondimento delle forti tematiche sociali nei testi delle canzoni scritte da Kuti, per raggiungere un sound unico e potente. Dal 1981 al 1983 si dedica a un nuovo progetto di Afrobeat band: "Mighty Irokos". Il gruppo riscuote notevole successo in patria.
Nel 1984 lascia il Lagos per trasferirsi a Londra e spostarsi a Parigi solo otto mesi più tardi. Dal 1990 diventa un musicista ricercato e da allora ha collaborato con numerosi artisti compresi Randy Weston, Groove Armada, Air, Charlotte Gainsbourg, Manu Dibango e Grace Jones. Nel 2017 Tony Allen ha inciso il memorabile album "The Source", sintesi del suo viaggio musicale e spirituale intrapreso attraverso l'Africa, l'America e l'Europa.







































































