Un guasto durante un’intercettazione disposta a Benevento ha permesso di scoprire una falla e le spiate nel sistema Exodus. Le continue interruzioni delle connessioni di rete tra client e server durante l’ascolto, hanno dato il via agli accertamenti grazie ai quali è stato poi possibile scoprire l’attività illegale dello spyware Exodus. In quell’occasione emerse che da qualsiasi dispositivo (pc, smartphone e tablet) era possibile arrivare e accedere, in maniera piuttosto semplice, a un server in Oregon sul quale confluivano i dati relativi anche a intercettazioni di altri uffici investigativi. Ai quattro indagati viene contestata, in concorso, la violazione delle norme sul trattamento dei dati personali e anche la frode in pubblica fornitura in quanto avrebbero violato, secondo gli inquirenti, il contratto tra una delle società sequestrate, la STM srl, e la Procura di Benevento, relativo a operazioni di intercettazione. Il contratto contempla la tutela della privacy dei dati anche dopo la loro conservazione. L’amministratore di fatto e il direttore delle infrastrutture IT della e-surv (società subaffidataria sul territorio nazionale del noleggio di strumentazioni a supporto delle attivita’ di intercettazione di diverse Procure) sono anche accusati di essersi introdotti sui cellulari di un numero imprecisato di utenti e di averne ascoltato le conversazioni. Si tratta di persone che non erano sottoposte ad intercettazione.
Software spia, la falla in Exodus scoperta dopo un guasto durante intercettazioni a Benevento
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