
Anche negli ultimi giorni Donald Trump ha rievocato lo “spauracchio” di una possibile fuoriuscita dalla NATO degli States. Più di un analista ha percepito come un rischio da non sottovalutare una futura non applicazione dell’Articolo 5 (quello concernente la difesa reciproca) da parte degli Stati Uniti.
Le minacce del Tycoon a tal proposito, nell’ultimo biennio, non sono mancate : il presidente statunitense ha più volte specificato che avrebbe negato in futuro un ausilio difensivo ai paesi che non avessero raggiunto il goal del 2 % di spesa del PIL.
Anche in questi giorni, che segnano un effettiva mancanza di sostegno da parte dei paesi europei facenti parte della coalizione per quanto concerne il conflitto tra USA ed Iran, la NATO è stata definita da Trump come una “paper tiger” (tigre di carta).Ma quali sono i reali ostacoli che Trump potrebbe incontrare qualora decidesse effettivamente di far fuoriuscire gli States dalla NATO?
Iniziamo con il dire che 3 anni or sono (nel 2023) il Congresso USA ha approvato una legge (National Defense Authorization Act 2024) che proibisce al Presidente di ritirare gli STATES dalla NATO senza l’autorizzazione del Congresso (maggioranza dei due terzi del Senato). Ma c’è un ma : tecnicamente Trump potrebbe tentare di scavalcare il Congresso ed invocare l’autorità presidenziale in materia di politica estera scatenando una crisi costituzionale. Lo farà? o sono solo “mind games”?
Luca De Crescenzo
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