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Napoli, insetti nella mensa ospedaliera: attività sospesa dai Nas. Contaminazione anche a Salerno
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Napoli, insetti nella mensa ospedaliera: attività sospesa dai Nas. Contaminazione anche a Salerno

Una mensa ospedaliera di Napoli è stata sospesa dopo i controlli eseguiti dai carabinieri del Nas, che hanno riscontrato gravi condizioni igienico-sanitarie e un’infestazione da insetti. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di una vasta campagna di verifiche condotta a livello nazionale nei servizi di ristorazione sanitaria destinati ai pazienti.

Per la struttura napoletana, oltre alla sospensione dell’attività, sono scattate anche sanzioni amministrative. Un caso che riaccende l’attenzione sulla sicurezza alimentare all’interno degli ospedali e sulla qualità dei pasti somministrati ai degenti.

Contaminazione microbiologica a Salerno

Criticità anche in provincia di Salerno, dove i controlli hanno fatto emergere contaminazione microbiologica sui vassoi destinati alla distribuzione dei pasti. In particolare, gli accertamenti hanno rilevato la presenza di enterobatteri e coliformi, elementi che segnalano possibili carenze nelle procedure di igiene e sanificazione.

Il dato campano assume un peso particolare perché riguarda strutture sanitarie nelle quali la tutela dei pazienti deve rappresentare una priorità assoluta, soprattutto in presenza di soggetti fragili e ricoverati.

Le verifiche nel resto d’Italia

Il monitoraggio dei Nas ha fatto emergere irregolarità anche in altre città italiane. A Brescia è stata sospesa un’altra mensa ospedaliera per infestazione da insetti e gravi carenze igieniche.

A Catania sono stati sequestrati circa 60 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione e il responsabile della preparazione dei pasti è stato denunciato.
A Parma sono state accertate diffuse carenze igienico-strutturali nei locali di deposito delle bevande, mentre a Taranto è stata interdetta la produzione di pasti per celiaci a causa dell’assenza di spazi e attrezzature dedicate, oltre che per ulteriori problemi igienico-strutturali.

I numeri della campagna nazionale

La campagna straordinaria dei carabinieri per la Tutela della Salute si è svolta tra il 19 febbraio e il 22 marzo e ha riguardato mense ospedaliere e servizi di ristorazione sanitaria su tutto il territorio nazionale.

Complessivamente sono state controllate 558 strutture, di cui 525 operanti nella ristorazione collettiva e 31 direttamente collegate all’ambito sanitario. Di queste, 238 sono risultate non conformi, pari al 42,7 per cento del totale. Un dato che conferma un quadro critico nel settore e che fotografa un livello di irregolarità elevato.

Le irregolarità riscontrate

Tra le principali violazioni accertate dai Nas figurano carenze igienico-sanitarie nei locali di preparazione e deposito degli alimenti, criticità strutturali e manutentive, mancata o inadeguata applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP e irregolarità nella conservazione dei prodotti alimentari.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla gestione delle diete speciali, soprattutto quelle destinate a pazienti più vulnerabili, come celiaci o soggetti con specifiche esigenze cliniche.

Provvedimenti e sanzioni

Nel corso dei controlli sono stati adottati numerosi provvedimenti: sospensioni immediate delle attività nei casi ritenuti a rischio per la salute, interdizioni di specifiche linee produttive, sanzioni amministrative, denunce all’autorità giudiziaria, sequestri di alimenti non idonei al consumo e prescrizioni correttive imposte ai gestori.

La vicenda di Napoli, insieme a quella emersa nel Salernitano, riporta al centro il tema dei controlli nelle mense ospedaliere e della necessità di garantire standard elevati in un settore delicato come quello della ristorazione sanitaria.

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Commenti

  1. Mi pare una situazione preoccupante ma anchenon mi sorprende del tutto, le controlli non è stat fatti bene e i responsabili pare non avevan cura delle norme, in ospedali dove ci son malatìe fragile bisognerebbe piùattenzione e controlli seri e continuativi.

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