
Scafati – Un viaggio nell’identità, nella memoria e nelle contraddizioni del nostro tempo, raccontato attraverso il linguaggio potente e profondamente evocativo dell’arte contemporanea. È questo il cuore di “IO SONO IO – Alfonso Sacco 2015/2025”, la mostra personale del maestro Alfonso Sacco che sarà inaugurata sabato 28 marzo alle ore 19.00 a Scafati, in via Nazionale 327, nei rinnovati spazi della Galleria Arte Barbato.
Il percorso espositivo attraversa alcune delle opere più significative realizzate dal pluripremiato artista vesuviano nel decennio compreso tra il 2015 e il 2025, offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato su una stagione particolarmente fertile della sua produzione. Un periodo che segna la piena maturità artistica del maestro e che si distingue per un linguaggio espressivo originale, intenso e immediatamente riconoscibile.
Non a caso il grande critico d’arte Gillo Dorfles ha sottolineato: “I suoi lavori permettono di identificare l’artista al primo colpo d’occhio”, evidenziando la forte riconoscibilità e la coerenza della sua ricerca.
Nel corso della sua carriera, Alfonso Sacco ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, consolidando una presenza sempre più significativa nel panorama dell’arte contemporanea.
La recente partecipazione alla mostra internazionale “Disquiet vs Harmony”, ospitata a Los Angeles, ha ulteriormente confermato la capacità della sua arte di dialogare con contesti culturali differenti e con un pubblico internazionale.
Artista poliedrico e sperimentatore instancabile, Sacco affida ai tessuti un ruolo centrale nella costruzione della sua poetica. Tali materiali diventano materia espressiva e simbolica, trasformandosi in segni capaci di evocare memoria, identità e vissuto umano.
Ancora Dorfles osserva: “Guardi un fazzoletto annodato, oppure una serie di nodi in cuoio o con spago, corde e le sue impronte e il tutto conduce ad Alfonso Sacco”.
Le sue opere nascono spesso dall’urgenza di raccontare e denunciare le tensioni del mondo contemporaneo – dalle disuguaglianze sociali allo smarrimento dell’individuo nella società globalizzata – ma allo stesso tempo sono attraversate da grande speranza.
Le intense gamme cromatiche che caratterizzano i suoi lavori restituiscono, infatti, uno sguardo che, pur consapevole delle fragilità del presente, continua a credere nella forza dell’umanità, nella memoria e nelle tradizioni.
A sottolineare la vitalità della sua ricerca è anche il giudizio del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi che ha affermato: “Colpisce in questo artista la sua voglia di sperimentare e mettere a frutto l’eredità delle varie avanguardie che lo hanno portato a realizzare vari cicli pittorici; da ultimo il ciclo ‘Impronte’ che, insieme ai ‘Nodi’, sono pensati per denunciare e non dimenticare, memorie di vita.”
Il titolo della mostra, “IO SONO IO”, si presenta come un vero e proprio manifesto identitario. In un tempo che tende ad appiattire le differenze e a uniformare le coscienze, Sacco rivendica la necessità di affermare la propria individualità e di non rinunciare alla continua ricerca di sé.
L’arte diventa così spazio di libertà, di consapevolezza e di resistenza culturale, un luogo in cui l’individuo può riaffermare la propria voce e la propria storia.
“Egli con la sua poetica e il suo linguaggio e l’utilizzo di materiali vari e del colore, realizza la sua opera affermano il valore dell’IO contro quello del NOI, mettendo da parte le cose futili al servizio della fantasia., dell’immaginazione e del ricordo per viaggiare dal ventesimo secolo al prossimo magari spinto da un vento tutto nuovo.”- rimarcano i famosi critici d’arte LuCa (Luigi Castellano Gruppo 58) e ABO (Achille Bonito Oliva).
INFO:
IO SONO IO – Alfonso Sacco 2015/2025
Vernissage: 28 marzo, ore 19.00
Galleria Arte Barbato
Via Nazionale 327 – Scafati (SA)
galleriaartebarbato.it
Contatti: info@galleriaartebarbato.it – 328 392 4202
Ingresso libero
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Mi pare un evento curios0 e interessante, ma la mostra non mi spiegare tutto: l’opere (che dovrebber’essere piu contestualizate) sembrano parlà da sole però manca un pò di contesto storico e la luce è mal gestita, l’ambientazion son troppo scura, il cartellonistica confuso e i orari non son ben precisati, GalleriaArteBarbato pare ok ma l’inaugurazion28marzo non è spiegata bene