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Rifiuti e scarichi abusivi: quattro attività sequestrate nell’area metropolitana di Napoli
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Rifiuti e scarichi abusivi: quattro attività sequestrate nell’area metropolitana di Napoli

Quattro attività sequestrate e decine di controlli tra ambiente e sicurezza stradale. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia Metropolitana di Napoli, attraverso il gruppo Gaia – Gruppo Analisi e Investigazioni Ambientali – impegnato in una serie di verifiche sul territorio per contrastare le irregolarità nella gestione dei rifiuti e negli scarichi industriali.

Il primo intervento è stato eseguito nel comune di Casola di Napoli, dove gli agenti hanno posto sotto sequestro l’attività di un gommista. Durante l’ispezione è stato accertato lo stoccaggio di rifiuti in assenza delle necessarie autorizzazioni, oltre allo scarico di reflui nella rete fognaria senza i titoli abilitativi previsti dalla normativa.

Sempre nello stesso territorio è scattato un secondo provvedimento che ha riguardato tre locali collegati a un’attività artigianale di fabbro. All’interno degli ambienti gli investigatori hanno individuato rifiuti pericolosi e non pericolosi depositati in modo irregolare, senza alcuna autorizzazione alla gestione e allo stoccaggio.

Le verifiche si sono poi estese anche ad altri comuni dell’area metropolitana. A Pimonte è stata sequestrata un’officina meccanica per lo scarico non autorizzato di reflui e per la presenza di rifiuti accumulati abusivamente. A Lettere, invece, i sigilli sono stati apposti a un’autocarrozzeria dove gli agenti hanno rilevato diverse violazioni: mancata autorizzazione alle emissioni in atmosfera, scarichi fognari privi di titolo e abbandono incontrollato di rifiuti.

Parallelamente all’attività di polizia ambientale, gli operatori hanno svolto controlli anche sulla viabilità. In totale sono stati verificati quaranta veicoli e le irregolarità riscontrate hanno portato a sanzioni per violazioni al Codice della Strada pari a circa tremila euro.

L’operazione rientra nelle attività di monitoraggio ambientale programmate nei giorni di “Alto Impatto”, iniziative mirate a contrastare comportamenti illegali che possono danneggiare il territorio e la salute pubblica.

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Commenti

  1. Sto leggendo l’operazion e mi pari una azione necessaria, ma ci sonno parecchi dubbi sul modo e sul tempo che sonno state fatte le verifiche; i documenti parevan mancanti e gli agenti non spiegavan bene i provvedimenti, sembra confusione e forse manca coordinament o e procedur e chiare.

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