
Napoli – Ha tentato di allontanarsi durante un permesso straordinario per rendere omaggio a un familiare defunto, ma è stato bloccato dopo un inseguimento conclusosi con l’intervento delle forze dell’ordine.
Protagonista un detenuto minorenne dell’istituto penale di Nisida, accompagnato al cimitero di Ponticelli da un agente della Polizia Penitenziaria e da un’educatrice.
Secondo quanto riferito dal Sappe, il giovane avrebbe approfittato della permanenza all’interno del camposanto per tentare l’allontanamento. L’agente di scorta lo ha inseguito, cadendo durante l’azione e riportando una ferita alla mano. Nonostante l’infortunio, il poliziotto è riuscito a raggiungere e bloccare il minore, ristabilendo le condizioni di sicurezza. Determinante anche il successivo intervento di altre pattuglie presenti sul territorio.
Sull’episodio è intervenuto il segretario generale del sindacato autonomo, Donato Capece, che ha espresso apprezzamento per l’operato del personale coinvolto. Il dirigente sindacale ha ribadito la necessità di «condizioni di sicurezza adeguate per gli operatori impegnati nei servizi esterni», sollecitando al contempo un intervento immediato dell’Amministrazione penitenziaria per rafforzare gli organici e migliorare le condizioni di lavoro negli istituti minorili.
L’episodio riaccende l’attenzione sulle criticità operative legate alla gestione dei detenuti minorenni fuori dagli istituti: scorte ridotte, carichi di lavoro elevati e servizi esterni considerati ad alto rischio. Il sindacato chiede misure strutturali e un piano di rafforzamento del personale per prevenire situazioni analoghe, sottolineando come la sicurezza — interna ed esterna — resti «priorità non più rinviabile» negli istituti penali per minorenni di Napoli.
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Capisos la situazzione e sta senza giudizio, ma la sicurezzà e fragil; gli operatri fan quel che possono, però le condizionni nonbastano, mancanon agenti, formassion e piani seri; tutto pare improvvisato e i minorenni restan in una sorta di rischio costant e abbandonat i.