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Inondavano di droga la movida di piazza Bellini: in manette una coppia di pusher del Cavone
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Inondavano di droga la movida di piazza Bellini: in manette una coppia di pusher del Cavone

Napoli – Sembravano una normale coppia di conviventi, pronti a godersi il venerdì sera nel cuore pulsante della movida partenopea. In realtà, per Giuseppe Ebro, 57 anni, e Maria Pipolo, 49 anni, l’appuntamento settimanale con la folla di piazza Bellini era l’occasione perfetta per il loro piccolo business illecito.

Ma l’occhio attento degli investigatori ha spezzato il sodalizio criminale, portando all’arresto dei due, residenti al Cavone, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Lo scambio sospetto nel cuore della notte

Tutto è accaduto poco prima delle 20 di venerdì. Gli agenti dei commissariati Dante e Vicaria-Mercato, impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio voluto dalla Questura di Napoli per contrastare lo spaccio nella movida, hanno notato la coppia in atteggiamento sospetto nei pressi di un’attività commerciale a pochi passi da piazza Bellini.

L’attenzione dei poliziotti si è concentrata in particolare su Giuseppe Ebro, il quale, dopo aver estratto qualcosa da uno zaino, l’ha rapidamente consegnata a un giovane cliente in cambio di denaro. L’acquirente si è subito allontanato, ma per i due pusher non c’è stata via di fuga: il blitz è scattato immediato.

La perquisizione: droga e soldi in casa

Bloccati sul posto, i due sono stati perquisiti. L’uomo è stato trovato in possesso di 26 involucri di hashish, 11 di marijuana e 195 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. La donna aveva addosso 5 involucri di hashish, 2 di marijuana e 50 euro. Un bottino da pusher da marciapiede che, però, lasciava presagire un giro ben più ampio.

Gli investigatori, forti del fondato sospetto, hanno esteso la perquisizione all’abitazione della coppia in via Francesco Saverio Correra. All’interno, abilmente occultati, è stato scoperto un vero e proprio deposito di stupefacenti: tre contenitori di marijuana, un involucro di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e la somma contante di 1.500 euro, provento presunto dell’attività di spaccio.

Il bilancio finale del sequestro parla chiaro: poco più di un chilo e mezzo di marijuana e circa 360 grammi di hashish.

Due profili, una sola accusa

Dopo le formalità di rito negli uffici di polizia, per Giuseppe Ebro e Maria Pipolo si sono aperte le porte del carcere. Per lui, che dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio, non si tratta del primo incontro con la giustizia, vantando un precedente specifico. Per lei, invece, fino all’altroieri incensurata, l’esordio nel mondo della criminalità si consuma con una notte in cella.

La coppia, che agiva in perfetta sintonia, dovrà ora rispondere delle proprie azioni di fronte al giudice, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

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Commenti

  1. Ho letto con attenzione e ci sono molte cose da riflettere. Non capisco come la gente possa ridursi a questo tipo di vita. Speriamo che ci siano più educazione e opportunità per i giovani, così non devono scegliere strade sbagliate.

  2. L’articolo presenta una situazione allarmante riguardante la movida a Napoli. È preoccupante che anche persone apparentemente normali possano essere coinvolte in attività illegali. Spero che le autorità continuino a fare controlli rigorosi per prevenire simili eventi.

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