Cortona – Un colpo milionario quello messo a segno tra sabato e domenica scorsi nella cantina dei Marchesi Antinori a Cortona in provincia di Arezzo. I ladri hanno trafugato trentamila bottiglie di vino pregiato, per un valore complessivo stimato in cinque milioni di euro.
Cinque malviventi hanno caricato le bottiglie su due tir: indaga la procura di Arezzo
Nel mirino sono finite alcune delle etichette più prestigiose dell’azienda, tra cui Solaia, Tignanello e Guado al Tasso. Secondo le prime ricostruzioni, il colpo sarebbe stato organizzato da almeno 5 persone, che avrebbero disattivato il sistema d’allarme e messo fuori uso le telecamere di sorveglianza.
I ladri sarebbero poi entrati nella struttura e avrebbero utilizzato i muletti aziendali per caricare le bottiglie su due grandi camion non ancora ritrovati, quindi non è stato ancora accertato se fossero rubati. Sull’accaduto indagano carabinieri e polizia. Non si esclude che i ladri possano aver avuto una talpa interna.
La procura di Arezzo attende un rapporto dettagliato sull’accaduto per ricostruire modalità e responsabilità del colpo. La zona in cui si trova l’azienda è piuttosto isolata e non risulterebbe dotata di telecamere pubbliche di videosorveglianza. L’area si trova tuttavia nei pressi di uno svincolo stradale che conduce anche al raccordo Perugia-Bettolle, un collegamento che potrebbe rivelarsi importante per ricostruire gli spostamenti dei ladri.
E’ caccia ai ladri e a eventuali talpe all’interno della logistica dell’azienda vinicola
Gli investigatori non escludono che il gruppo possa aver avuto un complice che, già da tempo, studiava la logistica della struttura e le modalità per introdursi nei locali e portare via le preziose etichette.
“È una banda sicuramente molto preparata, forse la stessa che ha colpito altre cantine in Italia negli ultimi mesi”, ha dichiarato Renzo Cotarella, amministratore delegato di Marchesi Antinori. “Di sicuro un furto di una tale entità e di un tale valore non si è mai verificato in Italia”.
Vini pregiati, l’Ad Cotarella: “I nostri dipendenti piangono, speriamo in un ritrovamento”
Tra i vini rubati figurano circa 10mila bottiglie di Solaia dell’annata 2023, a fronte di una produzione annuale di 60-70mila bottiglie. La refurtiva comprende anche Tignanello, simbolo dei Supertuscan nato negli anni Settanta grazie all’enologo Giacomo Tachis, e Guado al Tasso, prodotto nella tenuta Antinori di Bolgheri. L’azienda, fondata nel 1385 e attiva da 26 generazioni, ha avviato una comunicazione con i clienti internazionali per metterli in guardia da possibili offerte sospette.
“Alla cantina i nostri dipendenti piangono. Non è solo il valore del vino: è qualcosa di più. Possiamo sopravvivere ma ciò che mi rattrista profondamente è il fatto che una cosa del genere possa capitare proprio a noi”. L’ad della casa vinicola Marchesi Antinori, Renzo Cotarella commenta così il furto e non si dà pace. Spera in un ritrovamento: “Tutto quel vino, due camion non possono semplicemente scomparire”. Il colpo messo a segno all’interno di uno dei magazzini e stabilimenti logistici dell’azienda è stato definito dagli esperti del settore come uno dei più imponenti furti di vino mai avvenuti in Italia.
“Questi vini – ha detto Cotarella – hanno un grande valore e non capisco come possano vendere tutte queste bottiglie in giro per il mondo senza farsi notare”. L’azienda avvertirà quindi i potenziali acquirenti circa il rischio che prezzi allettanti e fonti insolite possano essere di provenienza illecita. Marchesi Antinori lo scorso anno ha registrato un fatturato di circa 263 milioni di euro ed esporta in 170 paesi.
Cosa sapere sul furto alla Marchesi Antinori
Ecco alcuni dettagli chiave riguardo al furto di vino pregiato avvenuto alla Marchesi Antinori.
- Valore della refurtiva: Il valore totale delle bottiglie rubate è stimato in cinque milioni di euro.
- Tipologie di vino rubato: Tra i vini trafugati ci sono Solaia, Tignanello e Guado al Tasso.
- Modalità del furto: I ladri hanno disattivato il sistema d'allarme e utilizzato muletti aziendali per caricare le bottiglie.
- Indagini in corso: Carabinieri e polizia stanno indagando, non escludendo la presenza di una talpa interna.
- Comunicazione ai clienti: L'azienda ha avviato comunicazioni con i clienti internazionali per metterli in guardia da offerte sospette.



