A Secondigliano un cinquantenne con precedenti di polizia, anche specifici, è stato arrestato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’obiettivo della richiesta di pizzo non era un negozio o un cantiere, ma uno studio legale.
Mercoledì l’uomo si è presentato nello studio e ha avvicinato un avvocato, pretendo una somma di denaro dal titolare dello studio. Il legale, invece di cedere, lo ha invitato a tornare il giorno successivo.Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra mobile hanno predisposto un servizio di osservazione.
Il 50enne si è ripresentato, ha reiterato la richiesta estorsiva ed è stato bloccato e tratto in arresto.La scelta del bersaglio, secondo la ricostruzione, rispondeva a un calcolo preciso: uno studio ritenuto in grado di pagare. Il calcolo, però, non ha tenuto conto di chi stava dall’altra parte della scrivania.



