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Calcio Napoli
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Le ultime notizie LIVE dalla CampaniaSat, 01 Aug 2026 16:56:14 +0000it-IT
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1 https://www.cronachedellacampania.it/wp-content/uploads/2026/04/cropped-cronache_logo_rotondo_2026-dimensioni-medie-32x32.pngCalcio Napoli
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3232112696088Il Ministro Abodi celebra il centenario del Napoli: un secolo di emozioni e storia
https://www.cronachedellacampania.it/2026/08/il-ministro-abodi-celebra-il-centenario-del-napoli-un-secolo-di-emozioni-e-storia/
https://www.cronachedellacampania.it/2026/08/il-ministro-abodi-celebra-il-centenario-del-napoli-un-secolo-di-emozioni-e-storia/#respondSat, 01 Aug 2026 16:55:10 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=876381Andrea Abodi, ministro dello Sport, rende omaggio al Napoli nel giorno del suo centenario, ricordando la passione e le emozioni che la squadra ha regalato a milioni di tifosi in tutto il mondo.]]>
Roma -Il centenario del Napoli è stato celebrato con parole cariche di emozione dal ministro dello Sport, Andrea Abodi. In un messaggio pubblico, Abodi ha sottolineato come il Napoli rappresenti molto più di una squadra di calcio: è un simbolo di cultura, passione e identità per la città e per i suoi tifosi sparsi nel mondo.
“Un secolo di storia e di storie, di musica e teatro che sono diventati lo stadio, di passione infinita e qualche patimento, di lacrime dal diverso sapore, da piccole sofferenze a infinite gioie, di cuore e amore della gente”, ha scritto il ministro. Abodi ha anche condiviso un ricordo personale, raccontando come il Napoli sia stata la sua prima grande passione sportiva fin dall’infanzia, evocando nomi leggendari come Juliano, Zoff e Maradona, icona indimenticabile per tutti gli amanti del calcio.
“Auguro al Napoli un meraviglioso secolo di vita, che ha riempito la vita di tanti e continuerà a farlo, attraversando generazioni e distanze”, ha concluso. Il messaggio sottolinea il valore del club non solo come realtà sportiva, ma come patrimonio culturale e sociale, capace di unire comunità e accendere passioni in ogni angolo del pianeta.
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https://www.cronachedellacampania.it/2026/08/mattia-esposito-il-giovane-napoletano-che-conquista-il-calcio-napoli-un-sogno-che-diventa-realta/
https://www.cronachedellacampania.it/2026/08/mattia-esposito-il-giovane-napoletano-che-conquista-il-calcio-napoli-un-sogno-che-diventa-realta/#respondSat, 01 Aug 2026 10:58:29 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=876235Tra le strade di Napoli nasce una storia di sacrificio e determinazione: Mattia Esposito, con umiltà e impegno, indossa la maglia del Calcio Napoli, diventando simbolo di speranza e orgoglio per la città.]]>
Napoli celebra un nuovo talento che ha saputo trasformare un sogno in realtà grazie a sacrifici e tanta dedizione. Mattia Esposito, giovane promessa del calcio partenopeo, ha raggiunto un traguardo importante indossando la maglia del Calcio Napoli, suscitando emozione e orgoglio in tutta la comunità.
L’immagine commovente dell’abbraccio tra Mattia e sua madre racconta anni di rinunce, speranze e amore incondizionato.
Il Vice Presidente di Soccorso Napoli Sanità ODV, Esposito Nuzzo Rosario, ha voluto esprimere un messaggio speciale alla famiglia: “Siate fieri di Mattia, un esempio di come educazione, sacrificio e determinazione portino a risultati straordinari. Napoli ha bisogno di giovani come lui, capaci di rappresentare la città con onore.” A nome di tutta l’organizzazione, sono state rivolte a Mattia e alla sua famiglia le più sentite congratulazioni, accompagnate dall’augurio di un percorso ricco di soddisfazioni e successi dentro e fuori dal campo.
La città tutta sostiene e incoraggia questo piccolo campione a continuare a inseguire i propri sogni con la stessa forza e umiltà che lo hanno contraddistinto finora.
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https://www.cronachedellacampania.it/2026/08/napoli-calcio-festeggia-i-100-anni-con-uno-speciale-su-rai3/
https://www.cronachedellacampania.it/2026/08/napoli-calcio-festeggia-i-100-anni-con-uno-speciale-su-rai3/#respondSat, 01 Aug 2026 06:26:35 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=876130In occasione del centenario della Società Sportiva Calcio Napoli, Rai3 trasmette lo speciale 'Napoli 100', un viaggio emozionante tra storia, immagini e testimonianze che raccontano un secolo di passione azzurra.]]>
Oggi, 1° agosto 2026, Rai3 celebra il centenario della Società Sportiva Calcio Napoli con uno speciale dedicato intitolato “Napoli 100”. La trasmissione, realizzata dalla TGR Campania sotto la direzione del caporedattore centrale Oreste Lo Pomo, racconta i cento anni di storia del club partenopeo attraverso un ricco archivio di documenti, immagini e testimonianze.
Il programma offre un viaggio emozionante che intreccia la storia della squadra con quella della città di Napoli, arricchito da contributi esclusivi come le interviste all’attore Alessandro Siani e al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Lo speciale è stato curato dal caporedattore vicario Gianfranco Coppola e coordinato dal vicecaporedattore Fabrizio Cappella, con il supporto della redazione giornalistica, delle Teche Rai e del lavoro di montaggio.
La scelta del 1° agosto come data di messa in onda non è casuale: proprio in questo giorno, cento anni fa, la storia ufficiale del Napoli Calcio ebbe inizio. “Napoli 100” rientra nel palinsesto estivo della Testata Giornalistica Regionale, diretta da Roberto Pacchetti con il condirettore Antonello Perillo, e sarà trasmesso anche su Rai Italia, il canale satellitare rivolto agli italiani all’estero. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di calcio e per chi vuole scoprire le radici di una delle squadre più amate d’Italia.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2026/08/napoli-calcio-festeggia-i-100-anni-con-uno-speciale-su-rai3/feed/0876130Manfredi: «Sequestro al Maradona? Fraintesa la delibera comunale sugli spazi»
https://www.cronachedellacampania.it/2026/05/manfredi-sequestro-al-maradona-fraintesa-delibera-comunale/
https://www.cronachedellacampania.it/2026/05/manfredi-sequestro-al-maradona-fraintesa-delibera-comunale/#commentsThu, 28 May 2026 09:24:07 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=855816Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi interviene sul sequestro di una struttura realizzata dal Calcio Napoli allo stadio Maradona, sottolineando un'interpretazione errata della delibera comunale sulle concessioni degli spazi.]]>
Napoli– Un malinteso interpretativo della delibera comunale sulla concessione degli spazi allo stadio Maradona ha portato al sequestro di una struttura realizzata dal Calcio Napoli nella tribuna autorità.
A chiarire la situazione è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha spiegato come la società abbia considerato la delibera anche come un’autorizzazione edilizia, mentre in realtà era necessario ottenere un ulteriore permesso per eseguire i lavori.
“Dalle informazioni in mio possesso, credo ci sia stata un’interpretazione contrastante della delibera, che ha generato questa problematica”, ha dichiarato Manfredi a margine di un convegno. L’intervento della Polizia locale è scaturito da un esposto presentato da un privato, che ha portato all’accertamento della discrepanza procedurale. Il sindaco ha espresso la speranza che la questione possa essere risolta rapidamente, evitando ulteriori complicazioni per il club e per la città.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2026/05/manfredi-sequestro-al-maradona-fraintesa-delibera-comunale/feed/1855816Il Napoli degli Anni ’60: Sfide, Passione e Crescita di un Club Ambizioso
https://www.cronachedellacampania.it/2026/04/il-napoli-degli-anni-60-sfide-passione-e-crescita-di-un/
https://www.cronachedellacampania.it/2026/04/il-napoli-degli-anni-60-sfide-passione-e-crescita-di-un/#commentsFri, 17 Apr 2026 07:30:00 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=843103Gli anni ’60 segnarono per il Napoli una decade di trasformazioni intense tra sfide sportive e fermenti sociali, gettando le basi per un futuro glorioso.]]>
Un ricordo d’infanzia sul San Paolo
Ricordo ancora, da bambino, le lunghe passeggiate con mio nonno verso lo Stadio San Paolo, allora ben diversa dalla struttura moderna che conosciamo oggi. L’aria vibrava di speranze e di una passione autentica che pervadeva ogni angolo del quartiere Vomero, dove vivevamo. Quegli anni Sessanta rappresentarono un decennio cruciale per il Napoli, non solo sul campo ma anche nella vita sociale della città.
Contesto socio-economico di Napoli negli anni ’60
Gli anni ’60 a Napoli furono un periodo di grandi cambiamenti. La città, ancora segnata dalle conseguenze della guerra, stava lentamente cercando di risollevarsi. Le difficoltà economiche e sociali erano palpabili, ma proprio queste creavano un terreno fertile per la nascita di una passione collettiva che si rifletteva nello sport. Il calcio rappresentava per molti un’occasione di riscatto e di orgoglio cittadino.
Le sfide sportive tra Serie A e Serie B
Per il Napoli, gli anni ’60 furono un continuo alternarsi di speranze e delusioni. La squadra affrontava periodi di difficoltà, con retrocessioni e promozioni che misero alla prova la tenuta del club e dei suoi tifosi. L’obiettivo era chiaro: affermarsi stabilmente in Serie A e competere con i grandi del calcio italiano. Ogni partita era una battaglia, ogni punto conquistato un traguardo fondamentale.
Giocatori simbolo di quegli anni
Tra le fila del Napoli emersero figure di spicco che iniziarono a lasciare un segno indelebile. Calciatori dall’animo combattivo e dal talento cristallino, capaci di trascinare la squadra con le loro giocate e la loro dedizione. Nomi come Ottavio Bianchi e Dino Zoff iniziarono a brillare, rappresentando il cuore pulsante di un Napoli ambizioso e in crescita.
Partite memorabili e momenti decisivi
La storia del Napoli negli anni ’60 è costellata di partite che ancora oggi i tifosi ricordano con emozione. Scontri intensi contro avversari storici, vittorie sorprendenti e gare al cardiopalma che plasmarono l’identità della squadra. Questi momenti non furono solo successi sportivi, ma vere e proprie tappe di un percorso di maturazione e affermazione.
Il ruolo dei tifosi e della città
Il sostegno dei tifosi napoletani fu un elemento chiave in questo decennio. La passione della città per il Napoli non aveva eguali, e il pubblico del San Paolo era il dodicesimo uomo in campo. La capacità dei tifosi di unire la città intorno alla squadra faceva del calcio un fenomeno sociale capace di superare divisioni e difficoltà.
Cambiamenti strutturali nel club e nello stadio
Negli anni ’60, il Napoli cominciò a pianificare un futuro più solido. Cambiamenti nella gestione societaria e investimenti infrastrutturali furono fondamentali per la crescita del club. Lo Stadio San Paolo, pur nella sua vecchia struttura, divenne un simbolo di questa ambizione, pronto ad accogliere una tifoseria sempre più numerosa e appassionata.
Racconti e testimonianze dell’epoca
I cronisti sportivi e i tifosi dell’epoca ci hanno lasciato racconti vibranti, ricchi di emozioni e dettagli che restituiscono il clima di quegli anni. «Quegli anni furono una prova di carattere per il Napoli, dove il coraggio in campo rifletteva la tenacia della città tutta», così ricordava un vecchio giornalista di Cronache della Campania. Queste testimonianze sono la memoria viva di un’epoca che ha forgiato l’identità del club.
Un’opinione sul valore di quegli anni
Analizzando a posteriori, è evidente come gli anni ’60 rappresentarono un crocevia fondamentale per il Napoli. Non si trattò solo di risultati sportivi, ma di una crescita culturale e sociale del club. La perseveranza e la passione mostrate in quel decennio prepararono il terreno per i successi futuri, dimostrando che la forza della squadra nasce anche dall’amore e dalla resilienza della sua gente.
Collegamento con la crescita nei decenni successivi
Il percorso iniziato negli anni ’60 portò il Napoli a consolidarsi nelle stagioni successive, fino a raggiungere traguardi storici negli anni ’80 e oltre. La base di tifosi, la struttura organizzativa e la tradizione sportiva costruita in quegli anni furono fondamentali per le vittorie di campionato e le imprese europee. La storia del club non può prescindere da quel decennio di lotte e speranze.
Il quartiere Vomero e la città nel cuore del tifo
Il quartiere Vomero, con le sue strade animate e le piazze gremite, fu uno dei luoghi dove la passione per il Napoli si manifestava con maggiore intensità. I bar, le radio accese e le discussioni animate ricreavano un’atmosfera unica, fatta di attesa e di entusiasmo. La città intera si identificava con la squadra, rendendo ogni partita un evento sociale di grande rilievo.
Conclusione: un decennio che ha fatto la storia
Gli anni ’60 furono per il Napoli un periodo di formazione, di sfide e di sogni. La squadra e la città insieme scrissero un capitolo fondamentale della storia del calcio napoletano, aprendo la strada a un futuro luminoso. La memoria di quei giorni ci ricorda che il valore di un club si costruisce anche nei momenti più difficili, attraverso la passione, il coraggio e la determinazione.
Per approfondire altre tappe della storia del Napoli, visita i nostri approfondimenti su la storia del Napoli e scopri i volti dei grandi campioni attraverso le nostre schede dettagliate su i campioni del Napoli.
Serie: Calcio Napoli la Storia
Un viaggio tra le radici, le sfide e le vittorie del club partenopeo, raccontato dai suoi protagonisti e testimoni unici.
storia del calcio napoli, le origini, i campioni, i trionfi
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]]>https://www.cronachedellacampania.it/2026/04/il-napoli-degli-anni-60-sfide-passione-e-crescita-di-un/feed/1843103Le Origini del Calcio Napoli: Da Umili Radici a Orgoglio della Città
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https://www.cronachedellacampania.it/2026/04/le-origini-del-calcio-napoli-da-umili-radici-a-orgoglio/#commentsThu, 16 Apr 2026 07:30:00 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=842702Scopri come il Calcio Napoli nacque nel 1926, tra storia, passione e il legame indissolubile con la città partenopea.]]>
Nel cuore di Napoli nasce una leggenda
Nel cuore pulsante di Napoli, tra vicoli stretti, il profumo del mare e la vivacità delle piazze, nacque una passione destinata a cambiare il volto dello sport cittadino. Era il 1926 quando il Calcio Napoli prese vita, tra grandi speranze e sfide inaspettate. Ricordo ancora, da bambino, le chiacchiere sulla prima partita ufficiale, l’entusiasmo nei volti di chi sognava un futuro diverso per il calcio a Napoli, lontano dalle grandi metropoli del nord Italia.
Fondazione nel 1926: un contesto storico e sociale delicato
Il Napoli vide la luce in un periodo storico complesso: l’Italia degli anni Venti, con le sue tensioni politiche, economiche e sociali, determinava anche l’identità di una città come Napoli. Una città vibrante ma segnata da grandi disparità, dove il calcio iniziava a diventare un’occasione di riscatto e aggregazione. La nascita del club rappresentava per molti un simbolo di speranza e orgoglio civico.
I fondatori e i primi dirigenti: gli artefici di un sogno
Il merito di aver dato vita al Calcio Napoli va attribuito a un gruppo di appassionati dirigenti e sportivi locali che, con tenacia, riuscirono a mettere insieme risorse e volontà. Tra questi, spiccano i nomi di Giorgio Ascarelli, che non solo fu un imprenditore lungimirante ma anche una figura centrale nel finanziare il progetto, e altri personaggi che credettero fermamente nella nascita di una squadra che potesse rappresentare tutta la città.
Lo stadio e le prime sfide sul campo
Le prime partite ufficiali si disputarono in impianti modesti, ben lontani dagli attuali stadi moderni. Inizialmente il Napoli si cimentò nei campionati regionali, facendo fatica ma guadagnandosi lentamente il rispetto degli avversari. Lo stadio, allora semplice e popolare, divenne ben presto un punto di riferimento per i tifosi, un luogo dove la città poteva riunirsi e sognare insieme.
Il legame con Napoli e i tifosi nelle prime stagioni
Sin dall’inizio, il Calcio Napoli si radicò profondamente nel tessuto sociale della città. Il club non era solo una squadra di calcio, ma un simbolo di identità per i napoletani. Le prime stagioni videro una partecipazione calorosa del pubblico, che riempiva gli spalti con entusiasmo e orgoglio, facendo emergere quel legame unico tra squadra e città che ancora oggi caratterizza il Napoli.
I primi campioni e il loro impatto nel calcio partenopeo
Tra i primi giocatori che fecero la storia del Napoli figurano atleti che, pur lontani dalla fama odierna, rappresentarono le fondamenta su cui costruire il futuro. Questi campioni, con passione e sacrificio, contribuirono a plasmare un’identità calcistica ben definita, facendo sì che il Napoli fosse percepito non solo come una squadra, ma come un vero e proprio orgoglio cittadino.
Il calcio come strumento di identità cittadina
Il calcio a Napoli iniziò presto a diventare molto più di uno sport: era uno strumento di comunicazione sociale, un modo per aggregare una popolazione spesso divisa da differenze economiche e culturali. La squadra divenne un luogo dove la città si riconosceva e si esprimeva, un modo per affermare un’identità forte e resistente, pronta a lottare sul campo e nella vita.
Curiosità e aneddoti dalle prime partite
Tra le tante storie che hanno caratterizzato i primi passi del Napoli, un aneddoto curioso riguarda la prima partita ufficiale: giocata in condizioni climatiche difficili, con un pubblico che sfidava la pioggia e il freddo pur di sostenere la squadra. È in queste immagini, fatte di passione e semplicità, che si coglie il vero spirito del Napoli, fatto di dedizione e amore incondizionato.
Il ruolo dei quartieri e dello stadio Diego Armando Maradona
Quartieri storici come la Sanità hanno sempre rappresentato un cuore pulsante della tifoseria napoletana, contribuendo a costruire quel senso di appartenenza che lega il club ai suoi sostenitori. Oggi, lo Stadio Diego Armando Maradona – un monumento moderno che porta il nome del più grande campione della città – continua a essere il luogo sacro dove si celebra questa storia lunga quasi un secolo.
Come il Napoli moderno riflette ancora quelle origini
Il Napoli odierno, con la sua squadra competitiva e la sua tifoseria appassionata, riflette ancora profondamente quelle origini umili e popolari. La filosofia del club, fatta di coraggio, umiltà e cuore, nasce proprio da quei primi anni difficili ma ricchi di speranza, confermando una continuità storica e culturale che rende il Napoli unico nel panorama calcistico nazionale e internazionale.
Un legame indissolubile tra squadra e città
“Il Napoli non è solo una squadra, è l’anima stessa della città che batte forte in ogni vittoria e sconfitta.” Questa frase riassume il sentimento che lega da sempre il club al suo pubblico, un rapporto fatto di emozioni forti e di un’identità condivisa, nata e cresciuta proprio nel contesto unico di Napoli.
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]]>https://www.cronachedellacampania.it/2026/04/le-origini-del-calcio-napoli-da-umili-radici-a-orgoglio/feed/1842702Beukema carica il Napoli: «Vogliamo chiudere bene prima della sosta»
https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/beukema-carica-il-napoli-vogliamo-chiudere-bene-prima-della-sosta/
https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/beukema-carica-il-napoli-vogliamo-chiudere-bene-prima-della-sosta/#commentsTue, 17 Mar 2026 18:17:41 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=834178Il Napoli guarda avanti senza distrazioni e con un obiettivo ben chiaro: chiudere al meglio il ciclo prima della sosta per le Nazionali. Alla vigilia della trasferta contro il Cagliari, in programma venerdì sera, è Sam Beukema a suonare la carica, indicando la direzione della squadra. «Sappiamo l’importanza di questa...]]>
Il Napoli guarda avanti senza distrazioni e con un obiettivo ben chiaro: chiudere al meglio il ciclo prima della sosta per le Nazionali. Alla vigilia della trasferta contro il Cagliari, in programma venerdì sera, è Sam Beukema a suonare la carica, indicando la direzione della squadra.
«Sappiamo l’importanza di questa partita e vogliamo chiudere bene questo ciclo prima della sosta», spiega il difensore, sottolineando un approccio pragmatico. «Ragioniamo partita dopo partita ed il nostro obiettivo è andare in Champions League: al termine di queste nove partite poi vedremo dove saremo». Un messaggio chiaro, che riflette ambizione ma anche la volontà di mantenere alta la concentrazione senza fare calcoli prematuri.
Per Beukema, arrivato in una realtà esigente, il peso della maglia non è un problema, ma uno stimolo. «Quando vai in un big club come il Napoli c’è sempre pressione. A Bologna avevo già esperienza internazionale, ma qui devi provare a vincere sempre», racconta. «A me queste pressioni piacciono molto, è per questo che sono diventato un calciatore».
Il difensore olandese torna poi sulla vittoria contro il Lecce, analizzando con lucidità luci e ombre della prestazione. «Sapevamo che giocano molto con le palle lunghe, era importante vincere le seconde palle. Nel primo tempo dovevamo fare meglio, anche perché loro hanno trovato il gol e dobbiamo crescere sulle palle inattive». Un aspetto su cui la squadra ha già lavorato: «Abbiamo analizzato il gol subito e sappiamo dove migliorare».
La reazione, però, è arrivata nella ripresa. «Nel secondo tempo si è vista la differenza: abbiamo vinto più seconde palle e trovato più spazi. Potevamo segnare ancora di più, ma abbiamo fatto bene e siamo contenti della vittoria».
Infine, un passaggio su Politano, tornato al gol dopo un periodo di attesa. «Era contentissimo e lo eravamo anche noi. Si è sempre allenato bene, era solo questione di tempo». E un dato che racconta la forza collettiva: «Abbiamo già 19 giocatori andati a segno, significa che siamo una squadra vera».
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/beukema-carica-il-napoli-vogliamo-chiudere-bene-prima-della-sosta/feed/1834178Napoli, Conte: obiettivo resta la Champions
https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/napoli-conte-obiettivo-resta-la-champions/
https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/napoli-conte-obiettivo-resta-la-champions/#commentsSat, 14 Mar 2026 19:45:18 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=833493Dopo la vittoria per 2-1 del Napoli sul Lecce, il tecnico azzurro Antonio Conte ha analizzato la partita ai microfoni di DAZN, soffermandosi soprattutto sulla gestione dei giocatori rientrati da lunghi infortuni. “Stiamo recuperando calciatori che sono rimasti fuori per diversi mesi – ha spiegato l’allenatore – e non possiamo...]]>
Dopo la vittoria per 2-1 del Napoli sul Lecce, il tecnico azzurro Antonio Conte ha analizzato la partita ai microfoni di DAZN, soffermandosi soprattutto sulla gestione dei giocatori rientrati da lunghi infortuni.
“Stiamo recuperando calciatori che sono rimasti fuori per diversi mesi – ha spiegato l’allenatore – e non possiamo pensare che tornino immediatamente con la condizione migliore”. Conte ha citato anche la scelta iniziale di schierare André‑Frank Zambo Anguissa, poi sostituito nel corso del match.
“Oggi ho deciso di partire con Anguissa, ma quando eravamo sotto nel punteggio ho fatto un cambio. È normale: chi rientra ha bisogno di tempo per riabituarsi all’intensità”.
“I ragazzi devono fidarsi delle mie sensazioni”
Nel suo intervento, Conte ha sottolineato il ruolo delle decisioni tecniche nella gestione del gruppo.
“I ragazzi devono avere fiducia nelle sensazioni che ho. Io mi prendo le responsabilità delle scelte, ma tutti devono lavorare per il bene comune, che è il Napoli”.
Il tecnico ha poi ribadito la priorità della stagione: “Dobbiamo pensare a qualificarci in Champions League”.
La soddisfazione per la media punti
Conte ha anche commentato i numeri della sua gestione sulla panchina partenopea.
“Non sono uno che guarda molto le statistiche, preferisco concentrarmi sul lavoro quotidiano. Però scoprire di avere una media punti di 2,21 non può che farmi piacere”.
Il momento di paura per Banda
Nel finale della gara non è mancato un momento di forte apprensione legato alle condizioni dell’attaccante del Lecce Lameck Banda.
“Stavo preparando la barriera su una punizione quando ho visto che si stava accasciando – ha raccontato Conte –. Mi sono preoccupato quando ho notato che aveva la mano sul petto e mi sono precipitato in campo per chiamare i soccorsi”.
Il tecnico ha concluso con un augurio: “Spero che ora stia bene e che possa riprendersi al più presto”.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/napoli-conte-obiettivo-resta-la-champions/feed/1833493Napoli e i suoi simboli: dal Vesuvio al tifo azzurro
https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/__trashed-34/
https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/__trashed-34/#commentsSat, 14 Mar 2026 13:30:47 +0000Napoli non è solo una città: è un universo simbolico unico, dove storia millenaria, tradizioni popolari e passioni collettive si intrecciano quotidianamente. Parlare di simboli Napoli significa attraversare un patrimonio culturale ricco e stratificato che va dal Vesuvio, emblema naturale della città, ai riti e alle iconografie legate alla squadra...]]>
Napoli non è solo una città: è un universo simbolico unico, dove storia millenaria, tradizioni popolari e passioni collettive si intrecciano quotidianamente. Parlare di simboli Napoli significa attraversare un patrimonio culturale ricco e stratificato che va dal Vesuvio, emblema naturale della città, ai riti e alle iconografie legate alla squadra locale e al tifo Napoli, che trasforma ogni partita in una festa di identità e appartenenza.
Il Vesuvio, le tradizioni popolari e altri segni di identità
Il Vesuvio è indubbiamente il primo dei simboli Napoli. La sua sagoma è diventata emblema della città stessa: maestoso, silenzioso e carico di significato, è presente su cartoline, quadri e souvenir come espressione della tensione tra bellezza naturale e potenziale catastrofe che ha segnato la storia del golfo.
Accanto alla presenza fisica del Vesuvio, altri simboli popolari raccontano Napoli attraverso mito e superstizione. Ad esempio, il cornicello rosso, un amuleto portafortuna tradizionale, è considerato un potente antidoto contro il malocchio e rappresenta la fusione tra cultura greca-romana e credenze popolari partenopee.
All’interno del tessuto urbano, simboli minori ma profondamente radicati, come la fontana della Sirena Parthenope, figura mitica legata alla fondazione leggendaria della città, incarnano l’identità collettiva nei luoghi quotidiani.
Infine, iniziative recenti come l’installazione della scritta monumentale “Napoli” in piazza Municipio contribuiscono a rafforzare e mostrare all’esterno simboli Napoli in chiave contemporanea, celebrando il patrimonio culturale attraverso linguaggi visivi moderni.
Il calcio come simbolo collettivo: storia, colori e tifo Napoli
Quando si parla di tifo Napoli, si entra nel cuore pulsante dell’identità cittadina contemporanea. La squadra di calcio SSC Napoli non è soltanto un club sportivo, ma un simbolo sociale in cui confluiscono senso di appartenenza, memoria storica e passione condivisa.
Il club ha radici profonde nel territorio: i colori azzurri evocano il mare del golfo e il cielo partenopeo, mentre il semplice emblematico “N” sullo stemma, rinnovato nel 2024 per una versione più moderna e riconoscibile, parla di continuità identitaria radicata nei valori napoletani. La storia dei simboli del club, compresi soprannomi come I Partenopei o I Ciucci (quest’ultimo nato da una battuta di spirito e trasformato dai tifosi in emblema di resilienza) racconta l’evoluzione di un popolo che sa reinventare la propria immagine in chiave ironica e affettuosa.
Il tifo Napoli vero e proprio è un fenomeno collettivo che va oltre le gradinate dello stadio. Gruppi organizzati di ultras, cori come “‘O surdato ‘nnammurato”, e riti pre-partita nelle strade, nei bar e nei quartieri, trasformano ogni match in un evento di coesione sociale. Questa passione è spesso centrata anche sulla figura di Diego Maradona, il calciatore che ha segnato un’epoca e rappresenta per molti tifosi un simbolo d’appartenenza e orgoglio identitario.
Simboli e narrazioni nella Napoli contemporanea
I simboli Napoli non restano confinati alla storia o alla tifoseria: essi si intrecciano nella narrazione culturale globale della città. Le immagini della pizza, del mare, dei murales dedicati a Maradona, di San Gennaro e di Pulcinella, compongono un mosaico simbolico che comunica a turisti e residenti l’essenza di Napoli, complessa, ironica, passionale.
In epoca recente, anche la moda e il merchandising sportivo incorporano simboli tradizionali (ad esempio elementi folkloristici nascosti nelle divise), creando nuove connessioni tra cultura pop e identità storica.
Questi segni, antichi e moderni, mostrano come Napoli riesca a trasmettere la sua unicità attraverso un linguaggio simbolico dinamico, capace di rinnovarsi pur mantenendo forti legami con il passato.
Simboli Napoli: dal Vesuvio al tifo Napoli, identità e passione
Scopri i simboli Napoli più iconici: dal Vesuvio al tifo Napoli, tra storia, cultura popolare e passione calcistica che unisce la città.
Simboli Napoli
Tifo Napoli
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/__trashed-34/feed/1820688Le partite che hanno fatto la storia del Napoli
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https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/__trashed-33/#commentsFri, 13 Mar 2026 13:30:45 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=820689Il Napoli è una delle squadre più affascinanti e amate del calcio italiano. Fondata nel 1926, ha vissuto una storia fatta di sofferenze, rinascite e momenti indimenticabili che hanno segnato per sempre la memoria dei tifosi. In questo articolo ripercorriamo alcune delle Napoli partite storiche che hanno scritto pagine indelebili...]]>
Il Napoli è una delle squadre più affascinanti e amate del calcio italiano. Fondata nel 1926, ha vissuto una storia fatta di sofferenze, rinascite e momenti indimenticabili che hanno segnato per sempre la memoria dei tifosi. In questo articolo ripercorriamo alcune delle Napoli partite storiche che hanno scritto pagine indelebili nel libro della società, con un focus su grandi vittorie Napoli che hanno segnato epoche diverse del club.
Il primo scudetto (1986‑87): l’impresa che cambiò la storia
Tra le Napoli partite storiche più celebri della storia del club c’è senza dubbio la stagione 1986‑87, quella del primo scudetto nella storia del Napoli. Dopo anni di lotte nel massimo campionato italiano, la squadra guidata da Diego Armando Maradona centrò uno storico successo, diventando la prima squadra del Sud Italia a vincere il titolo nazionale.
In un’annata caratterizzata da grande continuità di risultati, il Napoli ottenne 42 punti (all’epoca si assegnavano 2 punti per vittoria) e mantenne una posizione di vertice per tutta la stagione. La festa dei tifosi esplose quando, con una giornata d’anticipo, il Napoli conquistò matematicamente lo scudetto tra gli applausi del pubblico del San Paolo.
Quell’anno gli azzurri non solo vinsero lo scudetto, ma conquistarono anche la Coppa Italia, realizzando un memorabile double, impresa rara e storica per una squadra italiana in quegli anni, suggellata da un 4‑0 complessivo nella finale contro l’Atalanta.
La Coppa UEFA 1989: Napoli conquista l’Europa
Una delle grandi vittorie Napoli è certamente la conquista della Coppa UEFA nella stagione 1988‑89, il primo grande titolo internazionale della società. In una competizione molto competitiva, il Napoli superò numerosi avversari prima di arrivare alla doppia finale contro il VfB Stuttgart.
La finale fu giocata su due partite: il Napoli vinse 2‑1 al San Paolo davanti a oltre 80.000 tifosi, mentre al ritorno riuscì a ottenere un 3‑3 al Neckarstadion di Stoccarda, sufficiente per un aggregate di 5‑4 che consegnò la coppa all’Italia.
Quella vittoria non rappresentò solo un successo sportivo, ma un simbolo dell’affermazione europea della squadra partenopea: gli azzurri divennero la prima italiana a vincere la UEFA Cup dopo Juventus nel 1977 e aprirono un’era di prestigio per le squadre italiane in competizioni internazionali.
La Coppa Italia 2014: una finale dominata
Un’altra grande vittoria Napoli degna di entrare tra le Napoli partite storiche è la finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014, giocata allo Stadio Olimpico di Roma. In quell’occasione il Napoli affrontò la Fiorentina e si impose con un netto 3‑1, grazie a una prestazione convincente e alla doppietta di Lorenzo Insigne nei primi minuti.
Nonostante l’espulsione di Gökhan Inler nella ripresa, gli azzurri gestirono il vantaggio fino al triplice fischio, con un gol nel finale anche di Dries Mertens, suggellando una delle vittorie più importanti in Coppa Italia degli ultimi anni.
Questa affermazione non solo aggiunse un titolo nazionale al palmarès, ma consolidò il rendimento competitivo del Napoli in finale, confermando la capacità della squadra di imporsi nei momenti chiave delle competizioni italiane.
Napoli partite storiche
Grandi vittorie Napoli
Le partite che hanno fatto la storia del Napoli | Grandi vittorie Napoli
Scopri le Napoli partite storiche che hanno segnato la storia del club azzurro: dallo scudetto del 1987 alla Coppa UEFA del 1989 e alla Coppa Italia 2014, le grandi vittorie Napoli che hanno emozionato i tifosi.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2026/03/__trashed-33/feed/1820689Come si è evoluto nel tempo lo stemma del Napoli, dal cavallo rampante alla N stilizzata
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https://www.cronachedellacampania.it/2025/09/storia-stemma-napoli-calcio-dal-cavallo-rampante-alla-n-stilizzata/#commentsThu, 04 Sep 2025 09:16:25 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=789779La storia dello stemma del Napoli calcio è un viaggio attraverso l’identità visiva e sentimentale della città: un cammino che inizia con un cavallo rampante, simbolo evocativo del Regno borbonico, e arriva alla “N” stilizzata, icona moderna del club. Nell’annata 1926/1927, la neonata Associazione Calcio Napoli adottò uno stemma in...]]>
La storia dello stemma del Napoli calcio è un viaggio attraverso l’identità visiva e sentimentale della città: un cammino che inizia con un cavallo rampante, simbolo evocativo del Regno borbonico, e arriva alla “N” stilizzata, icona moderna del club. Nell’annata 1926/1927, la neonata Associazione Calcio Napoli adottò uno stemma in cui un fiero cavallo rampante, detto “Corsiero del Sole”, era sospeso su un pallone da calcio, incorniciato da un ovale azzurro e aleggiava il blasone della nobiltà partenopea.
Tuttavia, la squadra partì con un campionato disastroso, appena un punto e 61 gol subiti in 18 partite, situazione che spinse i tifosi a ironizzare comparando il cavallo ad un povero asinello sofferente, il celebre “ciuccio” di don Domenico Ascione. Da quel momento, il simbolo perse immediatamente la sua nobiltà e perse il suo fascino, diventando figura di dileggio popolare.
Nel giro di pochi anni, l’emblema cambiò radicalmente: nel 1927 sparirono cavallo e ovale, e nel 1928 venne introdotto un design più essenziale, ovvero un cerchio azzurro bordato di oro con una grande N borbonica al centro, riferimento alla città e al suo patrimonio artistico, come le pregiate porcellane di Capodimonte.
Dal cavallo rampante alla nascita della “N”
L’adozione del cavallo rampante, simbolo storico della resistenza napoletana già dai tempi svevi (come racconta la leggenda legata al “Corsiero del Sole”), conferiva originalmente allo stemma una solennità quasi araldica. Tuttavia, il suo utilizzo durò appena un anno: la débâcle sportiva della squadra indusse la tifoseria a raccontare che quel nobile destriero fosse più simile “’o ciuccio ‘e Fichella”, venendo deriso come un povero asino malconcio.
Nel 1928, per distanziarsi definitivamente dal passato umiliante, la società adottò un nuovo logo: un cerchio azzurro con bordo dorato e una N centrale, che divenne simbolo distintivo della squadra e della città. Questo è il momento in cui il logo Napoli inizia a delinearsi.
Seguendo gli sviluppi successivi: negli anni ’60, con la trasformazione in SSC Napoli, si rielaborò il simbolo riprendendo in parte lo stile araldico del cavallo del 1926 (in uno stemma più articolato), ma nel 1964 fu di nuovo adottata la N inserita in ovale o cerchio, con l’aggiunta della scritta “S.S.C. Napoli” e talvolta i tricolori
L’evoluzione post-bellica: scudi, ovali e ritorno alla “N”
Gli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale segnarono per il logo Napoli una fase grafica intensamente sperimentale, in cui il club cercò di riflettere attraverso il proprio emblema il rinnovamento societario e l’aspirazione a una riconoscibilità immediata.
All’inizio degli anni ’40, il semplice cerchio con la “N” gialla fu sostituito da una forma a scudo che esplicitava un ritorno a uno stile più forte e corporativo, il celebre cerchio fu abbandonato, mentre il simbolo prescelto divenne un “N” bianca su fondo azzurro in un contorno giallo piuttosto marcato. In quel periodo, si iniziò anche a sperimentare varie tonalità di azzurro e bianco per adattarsi alle divise di gioco, fino ad arrivare a versioni semplificate e geometriche del carattere tipografico della lettera.
Negli anni ’50 e ’60 il design del logo Napoli si fece ancora più pulito e minimal, spesso inserendo la scritta “S.S.C. Napoli” lungo il bordo inferiore del cerchio o dello scudo, e applicando praticità di riproduzione su merchandising, maglie e materiali promozionali. Sotto l’era Maradona (anni ’80), il logo assunse una valenza mitica: tonalità più accese, cerchio più marcato e inserimento del nome completo della società ne amplificarono la presenza iconica all’interno dell’identità sportiva.
Restyling moderni: semplificazione e tipografia di oggi
L’avvento del nuovo millennio segnò una fase di restyling moderni dove il design del logo diventa più contemporaneo e flessibile, rispecchiando la crescente attenzione all’immagine del brand.
Nel 2002 e nei successivi anni, la “N” bianca fu nuovamente valorizzata: si impiegò uno schema circolare con tonalità blu scuro o blu notte, accompagnato da scritte minimaliste come “Napoli Soccer” o la denominazione “S.s.c. Napoli”.
Ma il vero cambiamento arrivò tra gli anni 2010 e 2020: si assistette al diffondersi di versioni “outline” del logo, semplici contorni su maglie, packaging e materiali digitali, senza riempimenti cromatici.
Nel 2024, il club ufficializzò un nuovo logo: doppio cerchio concentrici con la “N” al centro, completamente minimal e intercambiabile nei colori, adattabile a qualsiasi sfondo (bianco, azzurro o blu navy). Questa evoluzione trova compimento nelle divise della stagione 2025-2026, dove il logo è declinato anche in effetti 3D e integrato nel design generale della maglia, a sottolineare l’identità moderna del club.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2025/09/storia-stemma-napoli-calcio-dal-cavallo-rampante-alla-n-stilizzata/feed/1789779Calcio Napoli, Tommaso Bianchini nominato direttore generale dell’Area Business
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https://www.cronachedellacampania.it/2025/07/calcio-napoli-tommaso-bianchini-nominato-direttore-generale-dellarea-business/#respondMon, 14 Jul 2025 17:49:09 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=782756Napoli – Il Napoli ha annunciato oggi la nomina di Tommaso Bianchini a direttore generale dell’Area Business . Lo comunica il club azzurro attraverso una nota ufficiale firmata dal presidente Aurelio De Laurentiis. Bianchini, che risponderà direttamente a De Laurentiis e all’amministratore delegato Andrea Chiavelli, avrà la responsabilità delle aree...]]>
Napoli – Il Napoli ha annunciato oggi la nomina di Tommaso Bianchini a direttore generale dell’Area Business
. Lo comunica il club azzurro attraverso una nota ufficiale firmata dal presidente Aurelio De Laurentiis. Bianchini, che risponderà direttamente a De Laurentiis e all’amministratore delegato Andrea Chiavelli, avrà la responsabilità delle aree Marketing, Commerciale, Merchandising e Stadium Innovation. T
ra i suoi obiettivi principali, quello di innovare e ottimizzare l’utilizzo dello stadio, puntando a nuove opportunità di sviluppo per il club.
“Il presidente De Laurentiis è lieto di dare il benvenuto a Bianchini, che porterà la sua esperienza per rafforzare le strategie di crescita dell’Area Business”, si legge nel comunicato ufficiale del Napoli.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2025/07/calcio-napoli-tommaso-bianchini-nominato-direttore-generale-dellarea-business/feed/0782756Il Napoli presenta la nuova maglia: c’è il colletto, si rinnova anche il logo
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https://www.cronachedellacampania.it/2024/07/napoli-nuova-maglia/#respondFri, 05 Jul 2024 13:13:05 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=670582La SSC Napoli ha presentato ufficialmente la sua nuova maglia e un rinnovato logo attraverso uno spettacolare video manifesto pubblicato su YouTube.Il club ha dichiarato: “La SSC Napoli rivela la sua nuova identità con un video manifesto che celebra l’orgoglio di appartenere a Napoli. Partendo dalla rivisitazione del logo, con...]]>
La SSC Napoli ha presentato ufficialmente la sua nuova maglia e un rinnovato logo attraverso uno spettacolare video manifesto pubblicato su YouTube.Il club ha dichiarato: “La SSC Napoli rivela la sua nuova identità con un video manifesto che celebra l’orgoglio di appartenere a Napoli.
Partendo dalla rivisitazione del logo, con la sua tradizionale N napoleonica resa in una versione più minimalista e contemporanea.L’essenza della nuova grafica punta a un design più pulito ed elegante, dominato da tonalità monocromatiche”.
La vera novità, però, è rappresentata dalla tipografia.
Per la prima volta, il club introduce una font proprietaria, denominata “BE NAPOLI”, che incarna perfettamente le caratteristiche del marchio e della città stessa.Napoli è una città multiculturale in continua evoluzione, un melting pot di stili e culture che si riflette in questa nuova tipografia unica e dinamica, ispirata alla ricca eredità culturale partenopea.
“La tipografia BE NAPOLI è un omaggio alla città e alla sua vibrante energia”, ha commentato il club. “Con linee sfuggenti e diagonali audaci, richiama le visioni dinamiche di Napoli.
I caratteri spessi e compatti simboleggiano la determinazione e l’unità della squadra, mentre gli angoli acuti riflettono grinta e velocità”.
Il video manifesto, ispirato all’orgoglio napoletano, esplora le meraviglie della città, dai quartieri più iconici come i Quartieri Spagnoli e la Sanità, fino a luoghi meno conosciuti ma altrettanto significativi come l’Ipogeo dei Cristallini e l’Ospedale delle Bambole.Un racconto visivo che celebra la diversità e l’inclusività, fondendo tradizione e innovazione, superstizione e razionalità.
La presentazione della nuova maglia Home si è svolta nell’incantevole scenario del Parco archeologico del Pausilypon e nella suggestiva Grotta di Seiano.L’azzurro Napoli, iconico e amato dai tifosi, continua a essere il colore dominante della divisa per la stagione 2024/2025.
La maglia, frutto della collaborazione con EA7, Global Technical Partner del club, si distingue per il suo design elegante e l’attenzione ai dettagli retrò, inclusi il collo a V e il patch del logo SSC Napoli in 3D.
“La nuova maglia presenta un pattern in poliestere sport performance, con un design a caldo dell’iconica ‘N’ in tutto il tessuto”, ha spiegato il club. “Dettagli in contrasto e materiali stretch assicurano comfort e ergonomia, mentre uno scudetto speciale con ologramma digitale completa il look autentico della maglia”. La maglia Home sarà disponibile per l’acquisto sull’official online store del club a partire dalle 19:26 di oggi.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2024/07/napoli-nuova-maglia/feed/0670582A Napoli oggi ricorda Diego Armando Maradona nel suo stadio
https://www.cronachedellacampania.it/2023/11/napoli-maradona/
https://www.cronachedellacampania.it/2023/11/napoli-maradona/#respondSat, 25 Nov 2023 07:43:06 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=616329Atalanta-Napoli non sarà una gara normale per il popolo azzurro: il match di oggi assume, infatti, un significato particolare per ogni amante della squadra partenopea.Esattamente 3 anni fa si spegneva Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi, idolo incontrastato di Napoli. La città partenopea si appresta...]]>
Atalanta-Napoli non sarà una gara normale per il popolo azzurro: il match di oggi assume, infatti, un significato particolare per ogni amante della squadra partenopea.Esattamente 3 anni fa si spegneva Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi, idolo incontrastato di Napoli.
La città partenopea si appresta a ricordare il proprio eroe e simbolo.Il suo ricordo è indelebile e batte fortissimo nel cuore di tutti i tifosi napoletani.
A tre anni dalla scomparsa, Napoli celebra ancora una volta Diego Armando Maradona.Appuntamento allo stadio intitolato al Pibe de Oro.
A partire dalle ore 21 è in programma la celebrazione dell’ex campione argentino con una ‘torciata’ in suo ricordo.
“Un evento che richiamerà migliaia di tifosi del Napoli come ogni anno subito dopo il match che gli azzurri disputeranno a Bergamo”.A comunicarlo sono gli ultras partenopei, promotori dell’iniziativa per il secondo anno consecutivo, che hanno annunciato una grande flashmob con torce alla mano per illuminare la notte di Napoli e per commemorare la scomparsa di Diego Armando Maradona.
Gli ultras invitano tutti i tifosi a presentarsi all’esterno dello stadio che oggi porta il nome del “Pibe de Oro”. “L’iniziativa vuole essere un tributo vibrante e passionale a colui che ha scritto pagine indelebili nella storia del calcio e nel cuore di Napoli.La torcia, simbolo di passione e amore per il calcio, sarà accesa per illuminare il cammino dei ricordi, sottolineando che il numero 10 non è solo un numero di maglia, ma un’eredità del popolo napoletano.
Il Napoli, insieme ai suoi tifosi, continuerà a onorare la memoria di Diego Armando Maradona, celebrando non solo il giocatore straordinario, ma anche l’uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio mondiale”
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2023/11/napoli-maradona/feed/0616329Napoli, apertura speciale della Cappella San Severo per la vittoria dello Scudetto
https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/cappella-san-severo-scudetto/
https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/cappella-san-severo-scudetto/#respondMon, 22 May 2023 12:30:22 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=579010Apertura straordinaria del Museo Cappella Sansevero in occasione della vittoria del terzo scudetto del Napoli. Martedì 6 giugno, due giorni dopo l’ultima giornata del campionato di Serie A concluso con la vittoria degli azzurri, la Cappella Sansevero sarà eccezionalmente aperta al pubblico dalle ore 9 alle 19 (ultimo ingresso alle...]]>
Apertura straordinaria del Museo Cappella Sansevero in occasione della vittoria del terzo scudetto del Napoli. Martedì 6 giugno, due giorni dopo l’ultima giornata del campionato di Serie A concluso con la vittoria degli azzurri, la Cappella Sansevero sarà eccezionalmente aperta al pubblico dalle ore 9 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30) e non rispetterà quindi il consueto giorno di chiusura settimanale.
L’ingresso sarà consentito con tariffa ridotta a 3 euro per tutti i visitatori a partire dai 4 anni compiuti e sarà possibile scattare foto all’interno di tutti gli spazi museali. Le visite guidate non saranno consentite, ma si potrà noleggiare l’audioguida. Per accedere al Museo è obbligatoria la prenotazione, che si effettua esclusivamente online dal sito www.museosansevero.it, collegandosi alla piattaforma di prenotazione dedicata all’evento.
Il ricavato dalla vendita dei ticket andrà interamente devoluto all’associazione Asd Spartak San Gennaro, scuola calcio popolare e gratuita che da anni lavora con i bambini e i ragazzi dei quartieri del centro antico di Napoli. Il museo invita “i gentili visitatori che verranno in visita il 6 giugno a indossare un accessorio del Napoli (sciarpa, cappello, spilla o altro)”.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/cappella-san-severo-scudetto/feed/0579010Spalletti: “Il Napoli può aprire un ciclo, tutto ok con Dela, ne parlerà lui”
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https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/spalletti-napoli-ciclo/#respondSat, 13 May 2023 11:43:52 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=577332“Fare riunione nei ristoranti di Napoli non è facile, si è sempre con la bocca piena di cose bellissime (ride, ndr), ma quello che è venuto fuori è tutto molto chiaro ma i dettagli è giusto li esponga la società quando riterrà opportuno.Non posso passare avanti, tutte le domande su...]]>
“Fare riunione nei ristoranti di Napoli non è facile, si è sempre con la bocca piena di cose bellissime (ride, ndr), ma quello che è venuto fuori è tutto molto chiaro ma i dettagli è giusto li esponga la società quando riterrà opportuno.Non posso passare avanti, tutte le domande su questa cosa avranno la stessa risposta.
Ne parlerà la società, quando vorrà, è corretto così.
Io posso solo continuare a lavorare ed a finire nel migliore dei modi il lavoro”. Luciano Spalletti, alla vigilia della trasferta di Monza, archivia in una battuta la questione contratto.Tutto chiaro, ne parlerà la società.
Dopo Udine e la partita con la Fiorentina c’è timore di un calo di concentrazione.Obiettivo i 91 punti di Sarri: “Bisogna giocarsi le partite, è lì che ritroviamo il nostro lavoro, l’affetto di tutti gli sportivi, ci saranno stadi pieni da tutte le parti con pezzi di cuore azzurro dove noi passeremo per cui bisogna far bene.
Dobbiamo alternare festeggiamenti, come giusto che sia, ma anche giocare un buon calcio come giusto fare anche se abbiamo chiuso in anticipo questo discorso.
Ho trovato perfetto quanto fatto con la Fiorentina dopo due notti di festeggiamenti, tutti si aspettavano una squadra più scarica”. Qual è il momento preciso in cui ha avuto la consapevolezza del tricolore? “Ne sono tanti, si parla sempre di costruzione da quando siamo partiti.
“Ho sempre detto che questa squadra mi piaceva”
C’era quell’obiettivo sin da quando sono arrivato.Le allusioni che fate sul fatto che io non credevo…
io reagirò su quello.Quando mi avete chiesto se mi piaceva la squadra costruita, io ho sempre risposto sì, una sola risposta.
E’ una mentalità che si costruisce dall’inizio nel parlare, nell’allenarsi, nel frequentare l’ambiente, nelle riunione, nello scrivere delle cose nel gruppo, nella palestra.
Ma nelle intenzioni c’era questo obiettivo”. Ha capito subito Napoli, si può dire che anche Napoli ha capito subito Spalletti: “Essendo uno rigido sui festeggiamenti, sull’impostazione del lavoro, quando si tratta di Napoli e del sole di Napoli diventa impossibile non farsi baciare.E’ un sole che ti fa l’abbronzatura azzurra.
Io ho sempre lo stesso obiettivo, difendere squadra e società per quello che mi è possibile, poi si lavora anche su quello che può essere il rapporto con l’ambiente.
Se si tratta di Napoli può dare moltissimo, è stata una delle mie prime relazioni avute col presidente, far emergere questo amore che era sotto la cenere, riportare tutti allo stadio.
E quando ci riesci ti viene riconosciuto, come io ho sempre riconosciuto al nostro pubblico che ci può dare tantissimo, abbiamo affrontato insieme tutte le partite e ci hanno dimostrato la loro forza.Mi ripaga di tutte le notti sveglio ad amare il Napoli, ho dato tutto me stesso e pure di più.
Sono felice anche io”.
“I tifosi mi ripagano di tutte le notti sveglio ad amare il Napoli”
Per la formazione “dare un po’ di spazio a chi non ha giocato precedentemente.Ne scelgo 2-3 a partita, poi contro l’Inter si fa un ragionamento un po’ diverso, è giusto così, e si arriva all’ultima. 2-3, non so: chi volete che giochi? (ride, ndr).
Dall’inizio vi dico che gioca Bereszyski”.Sul percorso Scudetto e sulla soddisfazione del confronto con ADL: “Mi è piaciuto aver dato tutto me stesso.
La società ha fatto un grandissimo lavoro per riorganizzare la squadra.
Quando parlo di passi corretti significa vincere e valorizzare la rosa.Sarà un futuro brillante, ora non ricordo come ho detto, ma questi sono i passi corretti che citavo.
Mi hanno dato la possibilità di lavorare in un certo modo, portando giocatori giovani carichi di qualità e disponibilità.
Ci sarà un futuro importante, si può aprire un ciclo con questa squadra.E’ stato una bella serata, il presidente sa scegliere sempre degli ottimi vini, io me ne intendo poco.
Ho detto ciò che dovevo dire e sono soddisfatto”.Domani il Monza: “Il Monza è un cliente scomodo, gioca un calcio bellissimo, ha un allenatore bravissimo che avrà un futuro importante.
Ha dirigenti che vedono nella testa delle persone, Galliani sa scegliere le persone giuste ed hanno ben strutturato cosa vogliono fare, giocando a campo aperto e riportano sempre la palla dietro sui 3 centrali per costruire da dietro e crearsi spazio.
E’ difficile da andare ad opporsi, c’è quello che abbiamo sempre fatto, ma anche il rischio di prendere ripartenze che costano anche fatica e gol.
“Questo è stato uno scudetto del coraggio”
Proveremo a stare attenti a non prendere queste ripartenze e azioni in velocità, ma sarà difficile comandare il gioco, hanno tecnica, poi c’è Petagna che conosciamo anche come uomo e c’è da vincere la partita per andare al di là dei traguardi di punteggi”.Scudetto del coraggio salutando grandi campioni, creando un nuovo gruppo e puntando sul gioco.
“Ho collaboratori splendidi, anche tecnici, non ci manca niente, mi hanno dato una mano importantissima, ringrazio tutti.
Sul calcio giocato, le conferenze va tutto di pari passo, se giochi bene è più facile, se giochi male a pallone è difficile spiegare ciò che non piace vedere.
Quest’anno mi avete dato una mano enorme per fare questo risultato, l’anno scorso un po’ meno.E’ stato più difficile, ho dovuto dedicare tanto tempo a voi, ma col tempo mi avete capito, non lo so, e dentro il risultato c’è anche il vostro lavoro.
Vi ringrazio e ricambio l’applauso”.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/spalletti-napoli-ciclo/feed/0577332Maglie false del Napoli vendute in strada a Piazza Garibaldi
https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/maglie-false-napoli/
https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/maglie-false-napoli/#respondWed, 10 May 2023 08:33:23 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=576510Il comando provinciale di Napoli ha disposto un servizio a largo raggio a piazza Garibaldi e nelle zone limitrofe e i carabinieri della compagnia Stella insieme a diversi reparti speciali dell’Arma hanno setacciato la zona. Durante le operazioni i militari del nucleo operativo hanno sequestrato 565 prodotti – tra abbigliamento...]]>
Il comando provinciale di Napoli ha disposto un servizio a largo raggio a piazza Garibaldi e nelle zone limitrofe e i carabinieri della compagnia Stella insieme a diversi reparti speciali dell’Arma hanno setacciato la zona. Durante le operazioni i militari del nucleo operativo hanno sequestrato 565 prodotti – tra abbigliamento sportivo e scarpe – contraffatti.
Si tratta di tutte maglie del calcio Napoli rigorosamente falsificate. In esposizione vari modelli compresi quelli in edizione limitata per San Valentino con il famoso bacio rosso. La conquista dello scudetto da parte del Napoli calcio ha fatto proliferare ancora di più la vendita di gadget falsi della squadra azzurra.
La merce era venduta in strada, ci troviamo a corso Umberto I, da una persona presumibilmente extracomunitaria poi fuggita. I militari del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli hanno, invece, denunciato il titolare di un esercizio commerciale a via Raffaele Conforti. L’imprenditore aveva impiegato dei lavoratori senza la prevista formazione.
L’attività è stata anche sospesa perché all’interno è stato trovato 1 lavoratore mai regolarmente assunto.89 le persone identificate e 40 i veicoli controllati con 13 sanzioni al codice della strada per un totale di quasi 10mila euro.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/maglie-false-napoli/feed/0576510Napoli, niente blocco del traffico domani per la gara con la Fiorentina
https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/napoli-niente-blocco-traffico/
https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/napoli-niente-blocco-traffico/#respondSat, 06 May 2023 13:34:34 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=575674A Napoli non si ripeteranno, in occasione della partita con la Fiorentina, in programma domani allo stadio Maradona, i varchi per il blocco del traffico in città. La decisione è emersa a conclusione della riunione tecnica che si è tenuta questa mattina. Il dispositivo in vigore nel quadrante di Fuorigrotta...]]>
A Napoli non si ripeteranno, in occasione della partita con la Fiorentina, in programma domani allo stadio Maradona, i varchi per il blocco del traffico in città. La decisione è emersa a conclusione della riunione tecnica che si è tenuta questa mattina.
Il dispositivo in vigore nel quadrante di Fuorigrotta sarà quello generalmente previsto per gli incontri di calcio in casa con una particolare attenzione alla sosta, che sarà in larga parte vietata come previsto con ordinanza della Municipalità, e con il ricorso alla rimozione con 20 carri attrezzi che saranno operativi per l’intera giornata.
Presenza di forze dell’ordine in punti sensibili della città
A renderlo noto Palazzo San Giacomo. Previsti, inoltre, presidi delle forze dell’ordine in alcuni punti sensibili della citta: piazza Municipio, piazza Trieste e Trento, piazza Plebiscito, piazza Dante e lungomare.
Per la Polizia locale saranno 250 gli agenti impegnati nei vari presidi e a Fuorigrotta dove si partirà già dalle 6,30 per arrivare poi a un servizio rafforzato dalle 15 in poi. Per le auto prelevate dai carri attrezzi sarà possibile procedere allo svincolo dalle 8 alle 22 di domenica presso l’Unità Fuorigrotta della Polizia locale di Napoli, in via Diocleziano e , dopo le 22, direttamente in via Santa Maria del Pianto.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2023/05/napoli-niente-blocco-traffico/feed/0575674Napoli, la festa scudetto trasmessa in tutto il mondo
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https://www.cronachedellacampania.it/2023/04/napoli-festa-scudetto-trasmessa-mondo/#respondFri, 28 Apr 2023 15:42:23 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=573877Napoli aspetta la sua festa scudetto, e con lei tutti i suoi tifosi in giro per il mondo. Per seguire in diretta le manifestazioni spontanee della città campana, Nexting, start-up innovativa napoletana fondata nel 2017, fornirà a tutte le televisioni del mondo una contribuzione live dell’evento. TV e siti web...]]>
Napoli aspetta la sua festa scudetto, e con lei tutti i suoi tifosi in giro per il mondo. Per seguire in diretta le manifestazioni spontanee della città campana, Nexting, start-up innovativa napoletana fondata nel 2017, fornirà a tutte le televisioni del mondo una contribuzione live dell’evento.
TV e siti web potranno andare su www.scudettonapoli2023.com e accedere ai servizi di live streaming. Tutti i tifosi del Napoli sparsi nel mondo potranno seguire i festeggiamenti in diretta attraverso le telecamere posizionate in sei punti nevralgici della città: Stadio Diego Armando Maradona, Piazza del Plebiscito, Posillipo, Forcella, Largo Maradona (Quartieri Spagnoli) e Lungomare di Napoli.
Sarà possibile accedere alla diretta anche attraverso il sito web www.sportface.it all’indirizzo https://www.sportface.it/calcio/festa-scudetto-Napoli-diretta-st art-up-napoletana-nexting-distribuisce-immagini-live-citta/2151474.
]]>https://www.cronachedellacampania.it/2023/04/napoli-festa-scudetto-trasmessa-mondo/feed/0573877Sequestrati 18mila capi contraffatti del Napoli calcio
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https://www.cronachedellacampania.it/2023/04/capi-contraffatti-napoli-calcio/#respondWed, 26 Apr 2023 06:28:39 +0000https://www.cronachedellacampania.it/?p=573076Il Comando Provinciale di Napoli, a seguito dell’intensificazione dei controlli del territorio, anche a contrasto del crescente fenomeno dell’abusiva commercializzazione di prodotti contraffatti, ha individuato e sequestrato, nel Comune di San Giuseppe Vesuviano, un deposito di 200 mq, con oltre 18.000 prodotti riproducenti il marchio SSC Napoli. In particolare, i...]]>
Il Comando Provinciale di Napoli, a seguito dell’intensificazione dei controlli del territorio, anche a contrasto del crescente fenomeno dell’abusiva commercializzazione di prodotti contraffatti, ha individuato e sequestrato, nel Comune di San Giuseppe Vesuviano, un deposito di 200 mq, con oltre 18.000 prodotti riproducenti il marchio SSC Napoli.
In particolare, i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Napoli hanno disarticolato una delle filiere di rifornimento dei prodotti illegittimamente riferiti alla squadra partenopea, individuando un cittadino marocchino, il quale, partendo dal paese vesuviano, smistava la merce che successivamente sarebbe stata poi piazzata nelle zone maggiormente frequentate dai turisti, quali via Toledo, Mergellina, il centro storico, nei pressi dello stadio “Maradona” e nei diversi mercati rionali dei quartieri più popolosi della città.
Fra le migliaia di capi contraffatti, molti riportavano, oltre al marchio SSC Napoli, anche il logo Emporio Armani “EA7”.
Al termine delle operazioni, l’extracomunitario è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione e ricettazione.
La merce venduta avrebbe fruttato almeno 800mila euro
La merce sequestrata, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato un illecito guadagno stimato in oltre 800.000 euro.
L’operazione si inquadra nell’ambito del dispositivo di contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione, a tutela della legalità.