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Macchinista sedato e immobilizzato in nave, il gip riapre il caso: nuove indagini
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Macchinista sedato e immobilizzato in nave, il gip riapre il caso: nuove indagini

Non si chiude il caso del giovane macchinista casertano che, secondo la famiglia, avrebbe riportato danni permanenti alle gambe dopo essere stato sedato e immobilizzato a bordo della nave mercantile su cui lavorava. Il giudice per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere ha disposto una proroga di sei mesi, respingendo per la seconda volta la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura.

L’obiettivo è fare piena luce su quanto accaduto nel 2023, quando il ragazzo, allora ventenne, fu protagonista di una grave crisi di panico. Secondo quanto riferito da uno degli ufficiali della nave, «il contenimento si rese necessario» per via di comportamenti giudicati autolesionistici e violenti. Una versione che però non convince del tutto i familiari del giovane, i quali sostengono che da quell’episodio siano derivati danni fisici permanenti.

Il macchinista, già ascoltato dagli inquirenti, ha dichiarato di non ricordare completamente quanto accaduto in quelle ore. Proprio per chiarire i contorni della vicenda, il giudice ha chiesto di ampliare il quadro delle testimonianze, disponendo l’audizione di tutte le persone coinvolte nei soccorsi e nella gestione dell’emergenza.

Tra i soggetti da ascoltare figurano il medico intervenuto, il comandante dell’imbarcazione, persone vicine al giovane e il personale dell’eliambulanza che lo trasferì a terra. Il ragazzo fu poi ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli il 24 marzo 2023. L’inchiesta era partita dalla denuncia presentata dalla zia, che si prese cura di lui dopo l’allontanamento dei genitori. La nuova fase investigativa punta ora a ricostruire con precisione ogni passaggio di quella giornata, per stabilire responsabilità e modalità dell’intervento a bordo.

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Commenti

  1. Mi pare una storia complicada e confusa,non si capisce bene cosa succedette quel giorno;il ragazzo dice di non ricorda tutto, i parenti invece sostengon danni permanenti. Il giudice hanno prorogato ma ancora son troppe le cose da chiarire,medico,comandante,e eliamubulanza devon spiegare meglio,unpo’ di trasparenza manca.

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