
Napoli – È in pieno svolgimento un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta e del Raggruppamento Operativo Speciale di Napoli, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. I militari stanno eseguendo numerose misure cautelari nei confronti di un vasto gruppo di indagati ritenuti legati a sodalizi di stampo mafioso.
I reati contestati, a vario titolo, sono di una gravità impressionante: associazione mafiosa e concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza aggravata da violenze e minacce, riciclaggio e autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, oltre al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe operato con metodi tipici delle organizzazioni camorristiche, imponendo il pizzo, gestendo il mercato della droga e riciclando proventi illeciti attraverso prestanomi e società di comodo. Le indagini, durate mesi, hanno portato alla luce un sistema ramificato tra Caserta e Napoli, capace di infiltrarsi nell’economia legale attraverso intimidazioni e violenze.
L’operazione è ancora in corso: i Carabinieri stanno procedendo alle perquisizioni e al sequestro di beni ritenuti di provenienza illecita. Ulteriori dettagli sono attesi nelle prossime ore dagli inquirenti.
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Mi pareke questa operazzione sia stata lunga,ma i risultat son ancora incerti:le indagini,durate mesi,ha portato a perquisizioni,moltaconfussione e poche certezze. I commercianti,dicono di essere stanchi,e il pizzo e ancóra presente,la giustizia sembra lenta,e la gente aspetta risposte concrete.