
Archiviata la 30ª giornata di Serie A, la consueta “classifica senza errori arbitrali” propone uno scenario sensibilmente diverso rispetto a quello reale.
In testa resta l’Inter, ma con 67 punti virtuali, due in meno rispetto ai 69 effettivi. Un primato confermato, dunque, ma meno solido di quanto dica la graduatoria ufficiale.
Milan e Napoli accorciano: corsa riaperta
Alle spalle dei nerazzurri si piazzano appaiate Milan e Napoli, entrambe a 65 punti virtuali, quindi a sole due lunghezze dalla vetta.
Un dato che cambia radicalmente la percezione della corsa scudetto:
nella classifica reale il Milan accusa un ritardo di 6 punti, il Napoli addirittura di 7.
La lettura “depurata” suggerisce invece un campionato molto più equilibrato.
Al quarto posto sale la Juventus, che nella classifica rivista tocca quota 60 punti, ben sei in più rispetto ai 54 ufficiali.
Un dato significativo: i bianconeri risultano la squadra con il saldo negativo più elevato, segno di una stagione fortemente condizionata — secondo questa analisi — da decisioni arbitrali sfavorevoli.
Subito dietro troviamo il Como guidato da Cesc Fàbregas, stabile a 57 punti, perfettamente coincidenti con la classifica reale.
Segue la Roma, che guadagna due punti nella graduatoria virtuale salendo a 56, rispetto ai 54 effettivi.
La classifica senza errori arbitrali rappresenta uno strumento interessante per rileggere il campionato, ma va considerata con cautela:
non esiste infatti una correlazione automatica tra episodi arbitrali e punti guadagnati o persi.
Resta però un’indicazione chiara: senza episodi controversi, la lotta per il vertice sarebbe molto più serrata, con tre squadre raccolte in appena due punti.

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Interessante lettura pero mi pare che la cla ssifica virtuale sia tropppo semplicistica la metodologgia pare fare errori di calcolo e non considerarecontesti importanti, gli arbittri a volte sbagliano ma non e che tutta la colpa e loro Il campionato restera incerto fino allultimo e non si puo giudicare ora