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Caso Domenico, chiesta la sospensione per Oppido e Bergonzoni
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Caso Domenico, chiesta la sospensione per Oppido e Bergonzoni

Napoli- Trapianto al Monaldi: chiesta l’interdizione e la sospensione dalla professione medica per i cardiochirurghi Guido Oppido e la sua vice Emanuela Bergonzoni. Intanto, è stato sequestrato un nuovo cellulare utilizzato per le riprese in sala operatoria.

Nuove accuse per la morte del piccolo di 2 anni Domenico Caliendo sottoposto ad un trapianto il 23 dicembre dello scorso anno. Oltre all’omicidio colposo, insieme ad altri 5 medici, ai cardiochirurghi Guido Oppido e Emanuela Bergonzoni viene contestata l’accusa di falso per aver ‘aggiustato’ l’orario del clampaggio aortico nella cartella clinica. Il clampaggio indica il momento in cui è stato espiantato il cuore di Domenico ed è iniziato il trapianto.

Secondo i pm napoletani sarebbe stata modificata la cartella clinica relativa all’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto il piccolo Domenico, bimbo di 2 anni deceduto il 21 febbraio scorso, al quale è stato trapiantato un cuore danneggiato.

Intanto proprio per scoprire gli orari di inizio e fine dell’intervento, il Nas su disposizione della Procura di Napoli ha sequestrato un altro cellulare dove, ci sarebbero foto e video realizzati nella sala operatoria il 23 dicembre 2025 e ritenuti utili all’attività investigativa. Il telefono appartiene a una infermiera che non risulta iscritta nel registro degli indagati. Il prossimo 26 marzo è stata fissata la copia forense del dispositivo.

Invece l’interrogatorio preventivo per Oppido, difeso dagli avvocati Vittorio Manes e Alfredo Sorge, e la sua vice Emma Bergonzoni, difesa dall’avvocato Vincenzo Maiello, è stato fissato al prossimo 31 marzo. In quell’occasione il Gip deciderà se accogliere la richiesta di interdizione dall’esercizio della professione formulata dalla Procura di Napoli.

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Commenti

  1. Leggo l’articolo e penso ke la vicenda è molto seria,ma non bisogna frettolàre con i giudizi; serve investigazion,documenti e provvve concrete. Spero che la Procura faccia chiarezza e che tutt i soggetti coinvoilti possonno spiegare, senza preoncetti così si potrà capire megliò la dinamica dell’intervento.

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