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Pozzuoli, Francesco Pio, 6 anni, intrappolato in un primo piano senza ascensore
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Pozzuoli, Francesco Pio, 6 anni, intrappolato in un primo piano senza ascensore

Pozzuoli -Ha sei anni e una forza silenziosa che non si arrende agli ostacoli. Francesco Pio vive a Pozzuoli, in un appartamento al primo piano di un palazzo senza ascensore. Per lui, che a causa di una paralisi cerebrale infantile non può camminare, ogni giorno è una sfida.

Ogni uscita è una piccola impresa: scendere le scale con la carrozzina, trasportare il bimbo, organizzare i tempi e gli spazi. Un rituale che si ripete più volte al giorno, sotto il sole, la pioggia o il freddo.

La denuncia: «La macchina non è attrezzata»

La famiglia, composta da papà Angelo e mamma Ivana, vive con dignità un’esistenza fatta di sacrifici. Angelo lavora dal lunedì al sabato, dalle sei del mattino alle sei di sera. Ivana ha lasciato il lavoro per dedicarsi a tempo pieno al figlio. Ma l’auto che possiedono non è attrezzata. La carrozzina va smontata e rimontata a ogni viaggio, con fatica e rischi. Un’impresa che logora il corpo e lo spirito.

La mobilitazione: Borrelli e Zazzaro al fianco della famiglia

A raccogliere l’appello della mamma Ivana è stato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha rilanciato la raccolta fondi online e nei giorni scorsi si è recato personalmente a casa del piccolo insieme a Titti Zazzaro, esponente dell’esecutivo regionale di Europa Verde.

«Non è un capriccio, ma una questione di dignità», ha spiegato Borrelli. «È il diritto di un bambino di muoversi in sicurezza, senza trasformare ogni spostamento in una prova di forza. Una comunità si misura da come sa prendersi cura dei più fragili. Francesco Pio non deve sentirsi solo».

L’obiettivo: un furgone con pedana per l’autonomia

L’obiettivo della raccolta fondi è acquistare un veicolo con pedana che permetta di salire a bordo senza smontare la carrozzina. Un passo avanti decisivo per l’autonomia e la qualità della vita di tutta la famiglia. «Ognuno può fare la propria parte – ha aggiunto il deputato – anche con una piccola donazione o semplicemente condividendo l’appello. Aiutiamo Francesco Pio a viaggiare verso una quotidianità meno pesante, verso una vita più libera».

Come donare

Per contribuire è attiva una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe al link:
https://gofund.me/3d0e022b5

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Commenti

  1. Mi sembra giusto aiutare,ma servirebbero soluzioni struttural piu vaste:formare operatori,adattare case e mezzi pubblici,coordinare le associazion,creare bandi regionali,perché se solo si punta sulle donazioni il problema restare e non si risolve nella concretezza comunitaria immediata.

  2. Ho letto e capisco bene la difficolta,ma secondo me la soluzione non è solo la macchina:bisogna anche pensare percorsi sicuri,ascensori pubblici e servizi domiciliari,ma gli enti spesso promette e poi non mantenno,quindi bisogna insistere e organizzar meglio la comunità.

  3. Leggol’articolo con attenzione,ma mi pare che la situazione sia piu complessa:la carrozzina smontata ogni volta è una fatica enorme,ma le istituzion non aiutano,il comune non prendi responsabilita,la solidarietá però dovrebber esser piu concreta,si spera che la raccoltafondi funzioni e aiutare davvero il bimbo.

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