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Festival di Sanremo 2026, trionfa Sal Da Vinci: «La vittoria alla mia Napoli»
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Festival di Sanremo 2026, trionfa Sal Da Vinci: «La vittoria alla mia Napoli»

Con la voce incrinata dall’emozione, Sal Da Vinci alza il trofeo della 76ª edizione del Festival, dedicandolo «alla mia Napoli e alla mia famiglia». Il cantante napoletano, tornato in gara all’Ariston dopo 17 anni, domina la competizione: vince il Festival, conquista la platea del teatro e si impone nettamente anche al televoto.

Alle sue spalle, nel testa a testa finale, il rapper ligure Sayf, mentre il terzo posto va a Ditonellapiaga. Completano la top five Arisa (quarta) e la coppia ex aequo Fedez–Marco Masini (quinti). Fischi dalla sala per l’esclusione dalla cinquina di Serena Brancale.

Nato a New York come Salvatore Michael Sorrentino e cresciuto nella tradizione della sceneggiata napoletana accanto al padre Mario Da Vinci, il vincitore si conferma mattatore assoluto dell’ultimo Sanremo firmato Carlo Conti.

L’ultima serata tra musica e appelli globali

La finale si apre con un momento di forte attualità: Conti, affiancato da Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, richiama il pubblico alle tensioni internazionali e agli attacchi in Iran, lanciando un appello per la protezione dei bambini nelle zone di guerra.

Il tema della pace attraversa gli interventi degli artisti in gara: dal coro spontaneo «Pace, pace» levato dalla platea, alla scritta Give peace a chance sull’abito di Martina “Cleo” Ungarelli delle Bambole di pezza. «Abbasso le guerre e le tirannie», afferma Leo Gassmann; «pace e felicità sono un lavoro collettivo», aggiungono Maria Antonietta & Colombre.

L’omaggio di Bocelli e il cerchio che si chiude

Superospite della serata è Andrea Bocelli, protagonista di un ingresso scenografico a cavallo bianco sulle note del Gladiatore. Il tenore esegue al pianoforte Il mare calmo della sera e poi, al centro del palco, Con te partirò, il brano lanciato proprio a Sanremo nel 1995.
L’esibizione diventa anche un omaggio a Pippo Baudo, a cui il Festival 2026 è dedicato: fu lui a intuire il talento del giovane artista toscano, oggi star mondiale.

Passaggio di consegne: De Martino verso Sanremo 2027

La finale segna anche la chiusura dell’era Conti. In diretta dall’Ariston, il conduttore investe Stefano De Martino come direttore artistico e padrone di casa della prossima edizione. Il Festival guarda già al 2027, mentre l’edizione appena conclusa consegna alla storia il trionfo di Sal Da Vinci e la sua dedica alla città partenopea.

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Commenti

  1. ho visto la serata e non ho giudizii netti,la musicaqualche volta era bella ma otro pezzi sembravano ripetitivi. la dedica a napoli e stata sentita,ma la communicazione generale aveva molti sbagli di tempi e di montaggio; il pubblico reagiva a spot senza raccordo tra i momenti.

  2. la finale e’ stata lunga e piena di momenti contrastanti; bochelli sali’ sul palco a cavallo e pareva un atto scenografic ma anche unpo’ sfuocato. i presentatori si interrupevno spesso, la tematica della pace era messa ma non sempre spiegata con chiarezza.

  3. nonso bene cosa pensar, la vittoria di sal davinci e sembrata una cosa naturale ma anke un poco forzata. la platea reagiva stranamente,alcune persone fischiavano ed altre applaudivano. conti parlava, la direzione pareva incerta e il televoto no’ si capiva bne.

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