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Napoli, la scusa choc: «E’ mio figlio, chiudete un occhio?»
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Napoli, la scusa choc: «E’ mio figlio, chiudete un occhio?»

Nel corso dei controlli nella periferia est della città: Poggioreale, Ponticelli e Barra le zone d’interesse dove militari hanno svolto un’attività coordinata per contrastare la criminalità diffusa, una pattuglia si è sentita fare una richiesta-proposta choc.

Tra le persone finite nei guai spicca la posizione di un 52enne, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. L’uomo è stato sorpreso dai carabinieri mentre si trovava nell’abitazione di un vicino. La sua reazione alla vista delle divise, più che di resa, è stata di spiazzante ingenuità.

“È mio figlio” ha dichiarato prontamente l’uomo per giustificare la sua presenza fuori dalla sua abitazione, chiedendo poi ai militari: “Potete chiudere un occhio?”. Una richiesta a cui i carabinieri non hanno potuto ovviamente rispondere se non con una nuova denuncia per evasione.

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Commenti

  1. Anche se capisco l’ingenuità,diciamo che la scusadel’ uomo suona poco convincente,poi esser agli domiciliari e stare da un vicino mi sembra un conto sbagliato. I militari fanno il loru lavoro,però forse manca comunicazion tra famiglie e autorita,la situazion resta confusa

  2. Mi pare strano che l’uomo stava fuori da sua abitazion e diceva ‘è mio figlio’,dopo ha domandato potete chiuder unocchio? I carabinarri non potevano,han fatti la denuncia per evazione. Non si capisce bene le dinamiche,ma la lege va rispettata,sempre.

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