
Una segnalazione per un uomo armato di pistola ha trasformato la serata di ieri in un momento di alta tensione a Piazza Principe Umberto, nei pressi di Piazza Garibaldi. Al termine di un rocambolesco inseguimento e una colluttazione, la Polizia di Stato ha arrestato un 18enne di origine egiziana, irregolare sul territorio nazionale.
Tutto è iniziato quando una chiamata al 113 ha lanciato l’allarme: un ragazzo armato si aggirava minaccioso nella piazza. Sul posto sono immediatamente giunti gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato. Alla vista delle forze dell’ordine, il 18enne ha tentato la fuga, disfacendosi al volo di un machete nel tentativo di depistare gli inquirenti.
La reazione dei poliziotti è stata immediata: dopo un breve inseguimento e una lotta serrata, il giovane è stato bloccato.
La perquisizione ha rivelato la gravità della situazione. Il ragazzo era infatti in possesso di una pistola replica calibro 8, resa pericolosamente realistica dall’assenza del tappo rosso e dal caricatore caricato con 4 cartucce a salve. Gli agenti hanno poi recuperato il machete, risultato essere di chiara foggia militare, gettato durante la fuga.
Al termine dell’operazione, il 18enne è stato arrestato con le pesanti accuse di porto d’armi (sia per la pistola replica che per il machete) e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’operazione conferma l’attenzione costante della Polizia di Stato nel controllo del territorio e nella prevenzione di episodi di violenza urbana in una delle aree più sensibili della città.
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Non capisco come sia possibile che un ragazzo possa avere accesso a simili armi. Le forze dell’ordine devono essere più attente e intervenire prima che succedono queste cose gravi. La situazione è davvero allarmante.
E’ inaccettabile che un giovano di soli diciotto anni si trovi a girare con una pistola, ancorchè replica. Questa situazzione evidenzia la necessità di maggiori controlli e sicurezza nelle piazze e nelle aree pubbliche, è preoccupante.