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Caso Nola, il Ministro Lorenzin risponde alla Camera: “Un fatto di gravità inaudita, inattuati i decreti commissariali”

Roma. Un fatto di “inaudita gravità”, con scene che “non sono degne del nostro Sistema sanitario”. Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, rispondendo al question time alla Camera, ha definito quanto accaduto all’Ospedale di Nola – dove pazienti sono rimasti a terra per mancanza di letti o barelle – rilevando numerose criticità e anche la mancanza di protocolli necessari a far fronte alla situazione. “I Carabinieri dei NAS – ha affermato il ministro – hanno evidenziato che, tra la mattina del 7 e la serata dell’8 gennaio, hanno avuto accesso al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Nola 265 persone (con una punta massima di 320) rispetto ad una media giornaliera di 166 accessi: tale incremento, assolutamente prevedibile, ha palesato evidenti criticità del sistema di gestione dell’emergenza-urgenza presso l’Ospedale di Nola, l’ASL Napoli 3 e, più in generale, della Regione Campania”. Infatti, gli accertamenti compiuti, ha chiarito, “mi hanno permesso ad esempio di constatare che non vi erano i protocolli che avrebbero permesso di utilizzare i posti letto tecnici disponibili, i quali avrebbero potuto essere occupati dai pazienti accorsi al Pronto Soccorso. Così come avrebbero potuto essere utilizzati posti letto presenti presso il vicino Ospedale di Pollena”. Ed ancora: “Ho accertato – ha proseguito – che fondamentali decreti commissariali emessi nel 2016, come quelli di riordino della rete Ospedaliera, di attivazione della Rete di assistenza territoriale e di costituzione dell’Azienda unica regionale di emergenza urgenza, risultano sostanzialmente ancora inattuati da parte dei vertici delle ASL campane, con ricadute gravissime per i pazienti residenti in Campania”. Pertanto, ha annunciato Lorenzin, “ho subito richiesto ai Commissari di governo di esercitare tutti i poteri previsti dalla legge. I Commissari, proprio in queste ore, hanno quindi provveduto a sollecitare ulteriormente il Direttore Generale della sanità campana nonché il Direttore Generale della ASL Napoli 3 affinché venga data attuazione ai provvedimenti commissariali e – ha concluso – al completamento delle opere di manutenzione straordinaria già programmati presso l’ospedale di Nola”. Il ministro ha inoltre annunciato la sostituzione degli organi della Regione se restano inerti.
Intanto i componenti della struttura commissariale che ieri – su mandato del Ministero della Salute – si sono recati in visita all’ospedale di Nola hanno escluso particolari inadempienze professionali.”Da una prima analisi sul campo non sembrano rilevarsi particolari inadempienze professionali nella gestione dei casi clinici trattati nella serata del 7 gennaio, in quanto i sanitari si sono adoperati per gestire il percorso diagnostico-terapeutico con apparente appropriatezza ed efficacia”. I commissari rilevano però “criticità legate in parte allo stato di manutenzione ordinaria della struttura e alla indisponibilità di una intera ala di degenza, che avrebbe potuto fornire un supporto aggiuntivo di 25 posti letto”. E c’è stata una “carente gestione integrata dei posti letto della Asl NAPOLI 3 sud”, in particolare con il vicino ospedale di Pollena, “dotato di significativa offerta di posti letto di area medica, che sarebbe stata sicuramente utile per prevenire e gestire l’overcrowding del pronto soccorso”.
Nel pomeriggio è stata diffusa anche una nota dietrofront del Presidente della Regione, Vincenzo De Luca: “Nola, operazione verità. Rispetto e gratitudine per il personale medico. Individuazione rigorosa di ogni responsabilità. Se c’è uno che ha tutelato il personale medico impegnato ogni giorno e ad ogni ora in trincea nei nostri ospedali, è il presidente della Regione. Dal lavoro fatto insieme al Cardarelli per eliminare le barelle all’apertura di cinque Pronto Soccorso senza i quali sarebbe stato il disastro, ai già mille nuovi assunti dopo nove anni di blocco del turn over: ecco chi sono gli amici dei medici, non chi fa chiacchiere senza aver fatto nulla. Riflettori accesi, faremo luce su ogni angolo della sanità campana”, conclude.



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