“Sono 4.500 i detenuti avviati al lavoro di pubblica utilita’ da quando sono ministro”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede a ‘Dataroom’ di Milena Gabanelli su CorriereTv. Il Guardasigilli ha cosi’ ricordato i “70 protocolli” da lui avviati per i lavori di pubblica utilita’ “che hanno un feedback positivo dai cittadini”. Con questo tipo di progetti – partiti a Roma, Napoli, Genova, Milano – i detenuti svolgono lavori “a titolo gratuito, salvo un piccolo rimborso spese” e “vengono formati, ricevono un bagaglio professionale”. In questi casi, ha sottolineato il ministro, “vengono garantite misure di sicurezza, perche’ si tratta di detenuti considerati idonei a poter uscire dal carcere, a fare quel lavoro, sempre sotto la sorveglianza della polizia penitenziaria”.
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