Di Rosaria Federico, Luglio 14, 2021

Perquisiti pm di Salerno e imprenditori: traffico di influenze e corruzione. I carabinieri negli uffici della Procura salernitana.

Traffico di influenze e corruzione in atti giudiziari: sono questi i reati ipotizzati dalla Procura di Napoli nei confronti di Roberto Penna, magistrato in servizio presso la Procura della Repubblica di Salerno, imprenditori, un generale della guardia di finanza in quiescenza e un avvocato.

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Il magistrato che si occupa di reati in settore dell’edilizia, reati ambientali e contro la pubblica amministrazione avrebbe informato gli imprenditori Eugenio Rainone, Gregorio Fiscina, Umberto Inverso, Francesco Vorro imprenditore dell’area vesuviana, circa alcuni procedimenti penali riguardanti abusi edilizi in cui risultano coinvolti e di cui lui si stava occupando. Nell’inchiesta sono coinvolti anche l’ex generale della Finanza Fabrizio Lisi oggi in pensione, e l’avvocato Maria Gabriella Gallevi, legata sentimentalmente al magistrato e consulente legale per il consorzio di imprese nel quale figurano alcuni degli imprenditori coinvolti.

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L’avvocatessa avrebbe ottenuto incarichi professionali grazie all’intervento del magistrato il quale, in cambio, avrebbe evitato di svolgere indagini sul conto degli imprenditori: questo una delle ipotesi formulate dai pm Antonello Ardituro e Antonella Fratello, coordinati dal procuratore Gianni Melillo. 

I militari dell’Arma hanno perquisito le abitazioni e gli uffici degli indagati tra le province di Napoli, Salerno e Roma, compreso quello del magistrato, nel palazzo che ospita la Procura di Salerno. I carabinieri hanno acquisito documentazione cartacea e apparati informatici (computer, telefoni, dispostivi per la memorizzazione dei dati) a disposizione degli indagati.

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