Seguici sui Social

Caserta e Provincia

Post su Fb del Dj Capriati accoltellato dal padre: ‘Lo perdono’

Un lungo post sulla sua pagina Facebook dal letto dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

PUBBLICITA

Pubblicato

il



“Perdono mio padre per il folle gesto e prego tanto per lui”. scrive il dj Joseph Capriati, accoltellato dal padre.

Scrive un lungo post sulla sua pagina Facebook dal letto dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Capriati dal letto di ospedale

“Sono vivo – aggiunge – e grazie a Dio posso raccontarlo. Ringrazio dal profondo del mio cuore tutti voi, i miei parenti, amici, conoscenti, e i tantissimi dj e promoter che mi hanno dimostrato così tanto affetto in questi giorni. Sono commosso. Fino a stamattina non avevo nemmeno la forza di parlare, ma dicono i medici che il peggio è passato ormai”.

“Chiedo solo una cosa se è possibile, un po’ di rispetto nei confronti di mio padre e della mia famiglia, poiché né io e né nessuno di voi ha il potere e il dovere di giudicare ciò che è accaduto. I drammi familiari sono all’ordine del giorno, e soprattutto attenzione alla stampa poiché come ben sapete le notizie sono spesso confuse e poco veritiere”.

LEGGI ANCHE  Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2021/01/presi-due-pusher-al-rione-traiano/?refresh_ce

Il 33enne, nella notte tra venerdì e sabato scorso, durante una lite in famiglia, era stato accoltellato dal padre. Data la grave lesione al polmone, Capriati era stato sottoposto a un delicato intervento. Il padre ha trascorso due notti in carcere, e dopo l’interrogatorio, il gip Orazio Rossi ha disposto per lui i domiciliari in Abruzzo ospite di un amico.


Continua a leggere
Pubblicità

Attualità

Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani

Pubblicato

il

Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani.

Gli agenti del commissariato di Adria, nel Rodigino, hanno denunciato una banda di otto persone, tutte residenti nel Casertano, per “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”. I sette uomini e la donna sono accusati di aver derubato una pensionata polesana di 40mila euro che erano l’intero ammontare dei suoi risparmi. L’indagine della polizia adriese è scattata quando una pensionata ha denunciato il furto dal suo conto corrente.

La vittima aveva aggiunto che il suo telefono aveva smesso di funzionare e il suo gestore l’aveva informata che qualcuno, a suo nome, aveva denunciato lo smarrimento della sim, richiesto l’attivazione e la consegna di una nuova scheda. Gli investigatori hanno subito pensato che si trattasse di una ‘sim swap’, ossia una frode informatica iniziata mediante un attacco hacker finalizzato a carpire i dati bancari ed anagrafici della titolare del conto bancario e i codici dell’home banking.

LEGGI ANCHE  Truffe anziani: divieto di ritorno per 2 pregiudicati in 4 comuni salernitani

E’ scatta così la ricerca del negozio di telefonia coinvolto (involontariamente) nella frode e, una volta trovatolo, sono state passate al setaccio le immagini di video sorveglianza. Parallelamente sono stati individuati gli sportelli bancari dove i malviventi avevano effettuato i prelievi. Le immagini acquisite sono state comparate per dare un volto ai truffatori, che sono stati rintracciati anche nell’archivio fotosegnaletico della polizia.

Infine, su delega della procura distrettuale di Napoli, competente per materia e territorio, sono stati eseguiti otto decreti di perquisizione personale e domiciliare, con contestuale avviso di garanzia, ai danni di altrettanti indagati, tra cui una donna, quasi tutti con precedenti specifici. Durante le perquisizioni, sono stati trovati i computer utilizzati per la truffa e carte di debito e credito adoperate per compiere le frodi. La banda è stata quindi accusata di “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”.

Continua a leggere

Le Notizie più lette