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Napoli, al Cardinale Sepe la statuetta dell’infermiera

La statuetta è il simbolo dell'impegno e del sacrificio di tutto il mondo della sanità
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foto ANSA

Al cardinale Sepe è stata consegnata dalla Coldiretti e dalla Confartigianato la statuetta dell’infermiera

Una statuetta “infermiera” per ringraziare il personale sanitario nella lunga lotta al Covid-19. E’ il dono per il presepe della Diocesi di Napoli che è stato consegnato all’arcivescovo della città, cardinale Crescenzio Sepe, dal vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello, dal direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda e dal presidente di Confartigianato Napoli Enrico Inferrera.

La statuina è stata realizzata dalla bottega artigianale La Scarabattola dei fratelli Scuotto, storico laboratorio di arte presepiale nel cuore antico di Napoli.

Insieme alla statuina Coldiretti ha voluto donare al cardinale Sepe la pubblicazione “La gente dei campi e il sogno di Bonomi”, curata da Nunzio Primavera, che ripercorre la storia dell’organizzazione a cui era profondamente legato il padre dell’arcivescovo, agricoltore dell’agro aversano. Il presidente Masiello e il direttore Loffreda hanno voluto ringraziare il cardinale Sepe per i lunghi anni di collaborazione, nei quali non è mai mancata l’attenzione verso il mondo agricolo, condividendo le gioie e i momenti difficili.

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2020/12/don-luigi-ciotti-su-nomina-battaglia-un-pastore-anche-per-molti-giovani/

La statuetta è il simbolo dell’impegno e del sacrificio di tutto il mondo della sanità per la cura delle persone colpite dalla pandemia. C’è un atteggiamento che Papa Francesco ci ha invitato a vivere per diventare più uomini e, per chi crede, più cristiano – ha sottolineato il presidente Masiello – ovvero prenderci cura dell’altro, di noi stessi, della terra, di ogni persona, vicina o lontana, che soffre, nel corpo e nello spirito. E’ con questo spirito che abbiamo voluto rendere omaggio a chi, in questo periodo drammatico dell’umanita’, diventa anche luce di speranza per un mondo migliore: gli infermieri, gli operatori sanitari, i medici.

[Fonte Ansa]

Fabio Testa
Fabio Testa
Fabio Testa, 28 anni, laureato in sociologia. Appassionato della cultura napoletana e dei fenomeni della tradizione popolare. Gli piace il cinema d'autore. E' grande tifoso del Napoli

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